Legge elettorale: opposizioni chiedono voto segreto in camera, diretta e aggiornamenti
La Camera dei deputati entra nel vivo del confronto sulla legge elettorale, tra voti in Aula, accuse di modifiche sostanziali e richieste di modalità di voto differenti. Mentre viene respinta una serie di questioni di costituzionalità, proseguono le discussioni attorno all’introduzione delle preferenze e alla scelta tra voto segreto e scrutinio palese, con posizioni nette sia tra le forze di maggioranza sia nelle opposizioni.
legge elettorale: camera boccia le questioni di costituzionalità
L’Aula della Camera ha bocciato le cinque questioni pregiudiziali di costituzionalità avanzate dalle opposizioni. Il risultato registra 214 voti contrari, 143 favorevoli e 3 astenuti.
colucci (m5s): preferenze “farlocche” e astensionismo
Alfonso Colucci, capogruppo M5s in commissione Affari costituzionali, ha illustrato la posizione del Movimento 5 Stelle nel merito della questione pregiudiziale sulla legge elettorale. Nel suo intervento, Colucci ha sostenuto che il Parlamento verrebbe impegnato su una riforma nonostante, a suo dire, l’esigenza di assicurare la governabilità non sarebbe un’esigenza prioritaria.
Secondo Colucci, il progetto introdurrebbe un listone con 105 parlamentari eletti senza, a suo giudizio, aver ricevuto alcun voto, definendo la circostanza come 105 nominati dalle segreterie dei partiti. Inoltre, ha riferito che con l’emendamento Bignami la maggioranza introdurrebbe preferenze false, sostenendo che sarebbero “farlocche” perché farebbero salvi i capilista bloccati.
Colucci ha collegato questa impostazione a un rischio di astensionismo, indicandolo come “un grande male della democrazia”. A chiusura del passaggio, ha affermato che la proposta di legge elettorale mortificherebbe i cittadini proprio nel diritto di voto.
forze politiche: priorità alla legge elettorale al senato
Elly Schlein ha definito la legge elettorale come l’“vera vera e unica priorità” del governo, intervenendo al convegno Costruire il domani tra Europa, Stati Uniti e Intelligenza artificiale in corso al Senato. Nel discorso, Schlein ha richiamato un contesto economico caratterizzato, secondo la sua ricostruzione, da crescita zero, calo della produzione industriale, stipendi più bassi in Europa e bollette tra le più care.
meloni: “sì alle preferenze” e sfida contro il voto segreto
Giorgia Meloni ha rilanciato un messaggio sintetico e ripetuto: “Sì alle preferenze. No al voto segreto”. La presidente del Consiglio ha pubblicato un post sui social in cui sfida le opposizioni a non richiedere il voto segreto, invitando ciascun soggetto politico ad assumersi la responsabilità del proprio voto davanti agli italiani.
Meloni ha riferito che nel pomeriggio si voterà l’emendamento proposto da Fratelli d’Italia e condiviso dai partiti della maggioranza, per introdurre le preferenze nella legge elettorale. Nel testo del post, la premier ha parlato di una verifica di coerenza tra richiesta di scelta da parte dei cittadini e modalità di voto, indicando come unico modo per accertarlo il passaggio al voto a scrutinio palese invece del voto segreto.
opposizioni: “riforma riscritta” e lesione delle prerogative
Federico Fornaro (Pd) ha aperto la seduta sulla legge elettorale affermando che la maggioranza avrebbe presentato emendamenti che “riscrivono il cuore della legge”. Fornaro ha sostenuto che le opposizioni non avrebbero avuto modo di svolgere il proprio ruolo, definendo la scelta della maggioranza come grave e lesiva delle prerogative delle forze di minoranza.
Al Pd si sono unite Avs, M5s, Iv, Azione e Più Europa, indicando un fronte comune nel contestare la gestione dell’impianto complessivo della riforma.
tajani: preferenze come dettaglio, maggioranza non a rischio
Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia, ha collegato la questione delle preferenze alla stabilità politica. Intervenendo dopo la riunione di Fi alla Camera, ha dichiarato che, qualora l’emendamento sulle preferenze non dovesse passare con il voto segreto, governo e maggioranza non sarebbero a rischio, poiché l’iniziativa sarebbe parlamentare.
Tajani ha inoltre sottolineato che le preferenze rappresenterebbero un dettaglio della legge e non l’intero impianto, richiamando un obiettivo di stabilità legato, secondo quanto dichiarato, a crescita economica, investimenti dall’estero e alla possibilità per le imprese di pianificare la propria attività.
tajani: rappresentatività femminile e garanzie sulle liste
Tajani ha indicato l’esistenza di un problema connesso alla rappresentatività femminile, precisando però di aver garantito che le donne avranno ampia rappresentanza nelle liste. La spiegazione ha riguardato l’assenza, nella legge elettorale, della garanzia della parità di genere, elemento su cui, secondo quanto riferito, Tajani avrebbe assunto un impegno davanti ai capigruppo e a due vicesegretari del partito, Cirio e Benigni.
Secondo Tajani, all’interno di Forza Italia sarebbero presenti figure femminili in ruoli di rilievo: una donna capogruppo, una donna presidente della consulta e una donna vicesegretaria, concludendo che “i partiti devono farsi carico” della rappresentatività, richiamando anche il dato secondo cui le donne elettrici sarebbero più degli uomini elettori.
opposizioni: richiesta di voto segreto sull’intera riforma elettorale
Le opposizioni hanno presentato una richiesta formale al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, affinché la proposta di legge di riforma elettorale venga votata integralmente a scrutinio segreto. La richiesta riguarda tutti gli emendamenti, gli articoli e il voto finale, estendendosi all’intero iter di votazione.
La domanda è stata avanzata dai presidenti dei gruppi parlamentari del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra: Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella. Nella lettera inviata a Fontana, i capigruppo hanno richiamato gli articoli 51, comma 3 e 49, comma 1 del Regolamento della Camera, chiedendo che si proceda a scrutinio segreto per la proposta n. 2822 e per i testi abbinati, relativi alle disposizioni per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
protagonisti citati nel confronto sulla legge elettorale
- Alfonso Colucci (M5s)
- Elly Schlein
- Giorgia Meloni
- Federico Fornaro (Pd)
- Antonio Tajani (Forza Italia)
- Lorenzo Fontana
- Chiara Braga
- Riccardo Ricciardi
- Luana Zanella
- Cirio
- Benigni
