Fifa prossimo presidente candidati anti infantino e piano per maxi mondiali
Gianni Infantino si prepara a un momento politico delicato per la FIFA. Il presidente del massimo organismo del calcio internazionale, impegnato ai Mondiali 2026 ospitati da Stati Uniti, Messico e Canada, punta a un terzo mandato, ma l’orizzonte elettorale appare più complesso del previsto. Al centro della tensione emerge il crescente malumore legato a Aleksander Ceferin e ai rapporti non più lineari con la Uefa, con possibili ricadute sulla corsa alla leadership fissata per aprile 2027.
elezioni fifa 2027: infantino verso la rielezione ma con ostacoli
Secondo quanto riportato, Infantino sarebbe pronto a ricandidarsi per il terzo mandato. La rielezione, tuttavia, potrebbe incontrare resistenze maggiori rispetto a quanto considerato in partenza. Un fattore di tensione è legato al caso Balogun: l’attaccante delle Stati Uniti avrebbe potuto scendere in campo agli ottavi dei Mondiali nonostante un’espulsione rimediata ai sedicesimi. In parallelo, la sospensione della sanzione sarebbe arrivata dopo l’intervento attribuito al presidente americano Donald Trump.
La reazione della Uefa risulterebbe particolarmente dura: dopo il caso, l’organizzazione avrebbe diramato un comunicato e avrebbe avviato valutazioni interne nella prospettiva di aprire uno scenario alternativo alla leadership FIFA. In questo quadro si inserisce l’ipotesi di un candidato che possa competere con Infantino.
uefa e malumore politico: ceferin come nodo centrale
L’elemento di pressione più evidente sarebbe rappresentato dal crescente distacco tra Infantino e la Uefa di Aleksander Ceferin, indicato come un avversario politico da tempo. Ceferin avrebbe già attaccato la FIFA in relazione al caso Balogun e, in base agli sviluppi ipotizzati, potrebbe diventare protagonista anche in chiave elettorale.
La possibile candidatura di Ceferin non sarebbe automatica: l’eventualità prenderebbe forma soltanto in presenza di condizioni favorevoli, legate all’assenza di altri profili considerati validi. Resta però l’idea di un ruolo attivo della Uefa nel riorganizzare le scelte per contrastare la ricandidatura di Infantino.
candidati alternativi a infantino: al-khelaifi e mioduski
Tra i nomi evocati come possibile successione, emerge il presidente del Paris Saint-Germain, lo sceicco Nasser Al-Khelaifi. Il profilo sarebbe sostenuto da diverse Federazioni, con riferimento a Polonia e Belgio, ed è indicato come numero 1 dell’European Football Clubs. Pur in presenza di un sostegno, la ricostruzione fornita precisa che Al-Khelaifi non avrebbe intenzione di correre per la presidenza FIFA, anche se le Federazioni sarebbero pronte a convincerlo.
Tra i candidati europei sarebbe presente anche Dariusz Mioduski, proprietario del Legia Varsavia. La proposta lo vede appoggiato da Bosnia, Norvegia, Svezia, Germania e Spagna. Il consenso indicato risulterebbe significativo, pur mantenendo il ruolo di Mioduski in una posizione secondaria rispetto ad Al-Khelaifi.
fuori dalla uefa: concacaf e caf tra possibili candidature
L’ipotesi di alternative non riguarderebbe soltanto l’Europa. Nel perimetro Concacaf si farebbe il nome di Victor Montagliani, attuale numero 1 della Federazione nordamericana, anche se l’intenzione attribuita sarebbe quella di volere una rielezione al proprio incarico. Ulteriore candidato citato è Patrice Motsepe, presidente della Caf, la Federazione africana.
Motsepe sarebbe percepito come primo alleato di Infantino. Proprio per questo, verrebbe sottolineato che Infantino trarrebbe forza politica anche dall’area africana e da quella sudamericana, dove l’appoggio elettorale risulterebbe decisivo.
scadenza candidature e timori sugli equilibri del voto
La possibilità di presentare candidature avrebbe una scadenza indicata nel 16 novembre. Tra gli “oppositori” di Infantino si registrerebbe la preoccupazione di arrivare a elezioni vissute come poco dibattute, in particolare se si formasse un percorso senza un confronto reale tra visioni diverse. Questo timore sarebbe collegato a scenari successivi, con la possibilità di una revisione dello statuto che potrebbe consentire a Infantino di puntare a un quarto mandato.
strategia infantino: mondiali a 64 squadre come leva politica
Accanto al tema elettorale, emerge una linea strategica associata alla gestione FIFA. Infantino avrebbe già parlato della possibilità di allargare ulteriormente il numero di squadre partecipanti ai Mondiali, con il passaggio da 48 a 64 nazionali. Il presidente avrebbe indicato che la discussione verrebbe affrontata nelle commissioni competenti dopo i Mondiali in corso.
Nel merito, la posizione attribuita a Infantino enfatizza che l’organizzazione di una Coppa del Mondo dovrebbe coinvolgere tutto il mondo e non essere limitata a specifiche aree come Europa e Sudamerica. Inoltre, viene riportato che ogni paese dovrebbe avere la possibilità di sognare di partecipare alla manifestazione.
mondiali 64 squadre: impatto su qualifica e opportunità per le “piccole”
Un Mondiale a 64 squadre amplierebbe di fatto la partecipazione di una quota rilevante delle nazionali esistenti. La proposta offrirebbe una chance extra soprattutto alle realtà più piccole e a chi, come indicato nel testo, avrebbe mancato l’accesso alla fase finale nelle ultime tre edizioni, citando l’Italia come esempio.
Il sostegno a un allargamento già a partire dal 2030 sarebbe trainato soprattutto dalle Federazioni sudamericane, mentre l’Uefa e la Concacaf non sembrerebbero particolarmente favorevoli all’ipotesi di un torneo “XXL”.
origine della proposta e calendario con l’hosting sudamericano
L’idea del super Mondiale a 64 squadre sarebbe stata proposta a marzo dello scorso anno da un dirigente uruguayano. A novembre 2025 la proposta avrebbe riacquistato centralità grazie a un intervento di Alejandro Dominguez, presidente della Conmebol e vicepresidente della FIFA.
Secondo la ricostruzione fornita, l’interesse sudamericano non sarebbe casuale. Lo schema dei Mondiali 2030 includerebbe il coinvolgimento di Argentina, Paraguay e Uruguay, con l’indicazione che il Sudamerica resterebbe escluso dall’organizzazione di un Mondiale almeno fino al 2042. La FIFA prevederebbe che un continente possa ospitare la Coppa del Mondo una volta ogni tre edizioni. Un torneo extralarge permetterebbe di organizzare per Uruguay, Argentina e Paraguay ciascuno un intero girone, rendendo più gestibile il lungo periodo di attesa legato alle regole previste per le successive edizioni.
personaggi citati nel contesto politico e sportivo
- Gianni Infantino
- Aleksander Ceferin
- Donald Trump
- Nasser Al-Khelaifi
- Dariusz Mioduski
- Victor Montagliani
- Patrice Motsepe
- Alejandro Dominguez
- Balogun