Hulk ferma edison rinnovabili: cantiere eolico abusivo e intervento sul territorio

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Hulk ferma edison rinnovabili: cantiere eolico abusivo e intervento sul territorio

C’è un punto in cui i fumetti smettono di essere intrattenimento e diventano uno strumento efficace per descrivere una realtà complessa, capace di apparire perfino surreale. Nel Comune di Ascoli Satriano, il sindaco Vincenzo Sarcone utilizza vignette e supereroi, indossando idealmente i panni di Hulk, per spiegare ai cittadini dinamiche amministrative intricate. Dietro l’ironia, però, si staglia una vicenda concreta: un cantiere eolico avviato in un’area che coinvolge anche terreni comunali, con un provvedimento di sospensione che ha acceso un confronto destinato a finire nelle valutazioni della magistratura.

fumetti e amministrazione: il sindaco sarcone racconta la complessità

Il linguaggio adottato è volutamente leggero, pensato per rendere comprensibili passaggi che riguardano autorizzazioni, competenze e procedure. Sarcone realizza le strisce nel corso del pomeriggio, lavorando con smartphone per trasformare in immagini temi che, altrimenti, resterebbero confinati in atti tecnici e deliberativi.

La scelta dei supereroi non è casuale: serve a sottolineare contrasti e difficoltà concrete, in particolare quando le istituzioni cercano di far rispettare quanto previsto da regole e autorizzazioni. La narrazione viene presentata come un modo per chiarire anche gli aspetti più articolati della pubblica amministrazione, senza rinunciare a un tono accessibile.

monte la fica e cantiere eolico: sospensione e contestazioni

A Monte La Fica, in un’area delle colline dei Monti Dauni che guardano il Basso Tavoliere, la scena descritta è legata a lavori per la realizzazione di un nuovo impianto eolico: terreno inciso e terra perforata con grandi mezzi meccanici al lavoro. Il quadro assume però i contorni di un caso specifico, perché una parte dei terreni interessati risulta appartenere al Comune di Ascoli Satriano.

Secondo quanto riportato dall’amministrazione, la società Edison Rinnovabili S.p.A. avrebbe avviato il cantiere senza ottenere il necessario via libera dell’ente proprietario. Da qui nasce la reazione del sindaco, con un intervento immediato sullo svolgimento dei lavori.

ordinanza della polizia locale e divieto di ulteriori modifiche

La risposta amministrativa si concretizza con l’invio degli agenti della polizia locale presso il cantiere per notificare un’ordinanza. Il provvedimento stabilisce la immediata sospensione di ogni attività edilizia e di cantiere e introduce un divieto assoluto di procedere a ulteriori modifiche dello stato dei luoghi sui terreni comunali.

Il fondamento dell’atto, come indicato dal Comune, risiede in un accertamento relativo a illecita occupazione e all’avvio di lavori non autorizzati. In parallelo, Sarcone racconta un passaggio che accentua il conflitto: durante l’esecuzione dell’ordinanza, l’azienda avrebbe sostenuto che, fino a un atto ufficiale, per loro non ci sarebbe stata una situazione da bloccare.

esposto alla procura e possibili sviluppi giudiziari

Per formalizzare la contestazione, il sindaco mette tutto a verbale e presenta un esposto alla Procura della Repubblica. La vicenda entra così nel perimetro delle valutazioni della magistratura, con l’eventuale esame di misure come un sequestro del cantiere.

Nel racconto di Sarcone, l’immagine del supereroe serve soprattutto a rappresentare il tentativo di confrontarsi con soggetti ritenuti molto influenti nel settore, senza “armi” concrete se non quelle istituzionali e procedurali.

convenzione con il comune: un passaggio chiave per l’autorizzazione unica

Tra gli elementi richiamati dal sindaco emerge un aspetto procedurale specifico: secondo la ricostruzione fornita, si tratterebbe dell’unica regione in cui l’efficacia dell’Autorizzazione unica sarebbe subordinata alla sottoscrizione di una convenzione con il Comune, con riferimento all’ente territoriale.

La questione riguarda un progetto relativo a otto pale eoliche: tre su terreni comunali e cinque su proprietà private. L’amministrazione afferma che l’intera disciplina sarebbe dovuta essere preventivamente regolata da una convenzione con il Comune, indicata come ancora non esistente. In base a tale ricostruzione, l’avvio dei lavori sarebbe avvenuto comunque, configurando per Sarcone una situazione di prepotenza inaccettabile.

eolico in capitanata e impatto sul territorio: i numeri citati da sarcone

Il sindaco precisa che la contestazione non nasce da un’opposizione ideologica alle energie rinnovabili. La posizione viene presentata come favorevole all’eolico come forma di produzione che contribuirebbe anche alla tutela dell’ambiente. Il dissenso riguarda, secondo le parole riportate, l’idea di un eolico selvaggio.

Nel descrivere la dimensione del fenomeno, Sarcone cita il peso della Capitanata nella produzione nazionale: circa 1.600 aerogeneratori, pari a circa l’80% dell’energia eolica italiana. Per Ascoli Satriano si parla di oltre 160 aerogeneratori, circa il 10% del patrimonio eolico provinciale.

Da qui si sviluppa una critica legata alla mancata corrispondenza tra il contributo numerico e i benefici per il territorio. Il sindaco osserva che si pagherebbero bollette “come i milanesi”, associando il sentimento di penalizzazione all’aumento progressivo delle pale.

progetto della diga di palazzo d’ascoli e rischio di ulteriori impianti

Nel quadro delle preoccupazioni del Comune rientra anche il progetto della diga di Palazzo d’Ascoli. Secondo le stime richiamate, l’infrastruttura potrebbe garantire 67 milioni di metri cubi d’acqua e irrigare circa 30 mila ettari di campagna. Sarcone indica però che il futuro del progetto sarebbe messo a rischio da ulteriori impianti autorizzati.

cosa chiede la vicenda a monte la fica: la domanda su terreni comunali

In attesa che la Procura definisca le prossime mosse, Sarcone dichiara l’intenzione di continuare a raccontare la battaglia anche attraverso le strisce. L’obiettivo indicato riguarda la comprensione, soprattutto da parte delle istituzioni, della mancanza di rispetto verso il territorio e le comunità, attribuita ad aziende percepite come onnipotenti.

Il nodo che rimane centrale è una domanda rivolta alle sedi competenti: come sia stato possibile iniziare a scavare su terreni comunali senza che il Comune avesse ancora concesso il proprio assenso.

personaggi citati

  • Vincenzo Sarcone
  • Edison Rinnovabili S.p.A.
  • polizia locale
  • Procura della Repubblica
Il sindaco che usa i fumetti per criticare il colosso dell’eolico: “Hanno scavato sui terreni comunali senza autorizzazione”
Categorie: PoliticaCronaca

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