Antitrust prima la prova d’acquisto poi la recensione per giudizi online più affidabili

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Antitrust prima la prova d’acquisto poi la recensione per giudizi online più affidabili

Le recensioni online sono ormai parte integrante delle scelte quotidiane: aiutano a valutare prodotti, ristoranti, hotel e servizi. Parallelamente, però, si è registrato un aumento dei casi legati a giudizi falsi, valutazioni manipolate e campagne coordinate con l’obiettivo di migliorare o danneggiare la reputazione di un’attività. Per ridurre questi rischi, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha pubblicato una proposta di linee guida sulle recensioni online, concentrata soprattutto sull’affidabilità e sull’autenticità dei contenuti.

linee guida antitrust per recensioni online più affidabili

Il cuore della proposta riguarda l’autenticità dei giudizi: quando una recensione viene pubblicata, potrebbe diventare necessario fornire una dimostrazione dell’effettivo utilizzo del bene o del servizio. L’impianto proposto mira a rendere più difficile la pubblicazione di valutazioni prive di esperienza reale, così da contenere condotte in grado di alterare la percezione degli utenti.

prova dell’esperienza del consumatore come requisito

Le indicazioni prevedono che la prova possa assumere diverse forme documentali. Tra gli esempi citati rientrano scontrino, fattura, ricevuta di prenotazione oppure altra documentazione idonea a dimostrare l’esperienza maturata dal consumatore. In questo modo la recensione risulterebbe collegata a un fatto verificabile, riducendo lo spazio per interventi non riconducibili a un utilizzo effettivo.

autenticità recensioni per contrastare pratiche manipolative

Le linee guida puntano a impedire soprattutto pratiche come recensioni positive lasciate da soggetti che non hanno mai provato un servizio. Un ulteriore bersaglio riguarda azioni organizzate per influenzare la reputazione di un’impresa concorrente, ad esempio tramite iniziative volte ad abbassare il punteggio. L’obiettivo è rafforzare la credibilità delle valutazioni presenti sul web, rendendo più riconoscibili i contenuti basati su esperienza reale.

definizione ampia di recensioni e confine con le semplici opinioni

La proposta, però, introduce anche elementi che richiedono chiarimenti operativi. Nel documento, infatti, l’Antitrust descrive la nozione di recensioni in modo molto ampio. La definizione include qualsiasi giudizio, apprezzamento o valutazione espressa online su un prodotto, un servizio o un professionista. Viene riportato che la nozione di “recensioni” dovrebbe essere intesa in senso ampio e comprendere ogni valutazione pubblicata online dai consumatori in relazione ai beni o servizi e alle qualità e prestazioni del professionista che li offre.

coinvolgimento di siti specializzati, social e commenti

Una definizione così estesa porta a considerare che possano rientrare non solo le piattaforme dedicate alle recensioni. Nel perimetro potrebbero rientrare anche social network, forum e sezioni commenti dove vengono pubblicati giudizi su beni, servizi o professionisti. Resta quindi centrale il tema del confine: distinguere una recensione reale da una semplice opinione condivisa online risulta un passaggio necessario per applicare correttamente le indicazioni.

recensioni online come leva decisionale e nuove regole di affidabilità

Nel complesso, il lavoro dell’Antitrust si inserisce in un contesto in cui le valutazioni online sono determinanti per orientare le scelte dei consumatori. Le linee guida proposte mirano a rendere più credibili i contenuti, collegando la pubblicazione delle recensioni a una possibile verifica dell’esperienza. Al tempo stesso, la definizione ampia della categoria “recensioni” solleva la necessità di chiarire fino a che punto ogni forma di giudizio online possa essere trattata come recensione, e quando invece si ricade in una semplice opinione senza i requisiti previsti per l’affidabilità.

Prima la prova dell’acquisto, poi la recensione: così l’Antitrust vuole rendere più affidabili i giudizi pubblicati online
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