Blue economy: filiera italiana e ruolo del prete nella politica industriale
L’economia del mare continua ad affermarsi come uno dei motori principali di sviluppo, con impatti misurabili su crescita e lavoro. I dati presentati delineano un quadro in cui la Blue Economy diventa una leva di politica industriale, capace di generare valore lungo diverse filiere e di attivare effetti economici a cascata.
economia del mare: 78,9 miliardi di euro e crescita superiore alla media nazionale
Il valore aggiunto diretto dell’economia del mare ammonta a 78,9 miliardi di euro. Rispetto all’anno precedente, si registra una crescita del +3,8%, a fronte del +2,1% dell’economia nazionale. Questi risultati confermano il peso crescente dell’economia del mare anche nel contesto europeo, evidenziando la sua capacità di contribuire sia alla crescita sia all’occupazione.
Il quadro emerso mostra inoltre come questa filiera si sia consolidata fino a diventare una leva di politica industriale, capace di mettere in connessione diverse componenti dello sviluppo economico.
blue economy come acceleratore: filiere e settori trainanti
La struttura dell’economia del mare integra più elementi che concorrono allo sviluppo. Nel perimetro considerato rientrano manifattura, logistica, turismo e infrastrutture. La presenza di queste componenti rende la filiera particolarmente solida e coerente con le dinamiche di trasformazione produttiva.
In un contesto in cui contano competenze, innovazione e una collaborazione sempre più strutturata tra istituzioni e mondo produttivo, la crescita dell’economia del mare viene letta come un percorso in cui il sistema economico si coordina per aumentare competitività e capacità di investimento.
effetto moltiplicatore dell’economia del mare: 1 euro attiva 1,8 euro
Un ulteriore dato rafforza la centralità della Blue Economy: ogni euro generato da questa filiera ne attiva 1,8 in altri settori. L’impatto non si limita quindi all’ambito di origine, ma si estende attraverso relazioni tra comparti differenti, consolidando un valore che opera in modo trasversale.
ruolo del sistema camerale: conoscenza, accompagnamento e investimenti
Nel quadro delineato, il Sistema camerale viene indicato come un attore chiamato a sostenere il percorso di crescita della filiera. La responsabilità attribuita riguarda la capacità di produrre conoscenza e di accompagnare le imprese per favorirne gli investimenti e la competitività.
La logica di intervento si collega alle esigenze di un settore che richiede aggiornamento continuo, innovazione e maggiore coordinamento tra attori pubblici e produttivi.
andrea prete e contesto dell’iniziativa sul rapporto nazionale
Le indicazioni emerse dai numeri sull’economia del mare sono state rese note nel corso della presentazione del XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare, curato da Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare OsserMare e Centro Studi Tagliacarne - Unioncamere, con il contributo di Informare, Camera di commercio Frosinone Latina e Blue Forum Italia Network. L’evento si è svolto a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nell’ambito del Blue Forum 2026.
personalità menzionate
- Andrea Prete