Piunti conou normativa italiana oli minerali più ricca di quella europea

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Piunti conou normativa italiana oli minerali più ricca di quella europea

La filiera italiana degli oli minerali usati viene descritta come un modello strutturato secondo il principio di Epr (Responsabilità estesa del produttore), definito dalla normativa europea. Allo stesso tempo, vengono sottolineati standard e obblighi riconducibili a scelte e regole interne, sviluppate attraverso decreti nazionali e attraverso il lavoro consolidato del Consorzio nel corso di 42 anni di attività.

Nel quadro del confronto promosso dall’edizione 2026 di Italian Waste Economy, l’attenzione si concentra sulle principali sfide del settore: dalla prevenzione alla raccolta, dalla tracciabilità fino all’innovazione tecnologica. La cornice dell’evento include istituzioni, imprese, enti locali, operatori della filiera e mondo accademico, con un’ottica orientata allo sviluppo e all’evoluzione del sistema.

filiera italiana oli minerali usati e standard nazionali

Il modello della filiera italiana degli oli usati viene presentato come Epr in linea con quanto stabilito in ambito europeo, mentre una parte rilevante dei contenuti operativi e degli adempimenti risulta costruita in Italia. Il punto centrale riguarda l’osservazione che l’Europa, nel settore specifico, avrebbe normato in misura limitata, lasciando spazio a un impianto nazionale sviluppato nel tempo.

In prospettiva di un ulteriore abbattimento delle frontiere, viene evidenziata la potenziale criticità legata alla qualità raggiungibile negli impianti presenti in Paesi diversi. L’argomento è incentrato sul rischio che gli impianti di rigenerazione nei vari Stati possano non arrivare allo stesso livello qualitativo attribuito all’esperienza italiana per la gestione degli oli.

italian waste economy 2026 e confronto tra attori della filiera

Durante l’evento Italian Waste Economy del 2026, il tema della circolarità si collega a una visione strategica che coinvolge l’intera filiera e i soggetti istituzionali. Il confronto è orientato a misurare l’avanzamento su più fronti, mantenendo al centro le attività legate alla corretta gestione del flusso degli oli usati e alle logiche di sistema.

sfide del settore: prevenzione, raccolta, tracciabilità e innovazione

La discussione include una gamma di obiettivi concreti, presentati come snodi fondamentali del settore: prevenzione, raccolta, tracciabilità e innovazione tecnologica. L’impostazione mira a rafforzare l’efficacia delle procedure e a favorire l’evoluzione degli strumenti impiegati lungo tutta la catena operativa.

accordi e dialogo europeo per aumentare la circolarità

La strategia delineata include la ricerca di contatti con sistemi virtuosi capaci di offrire esperienze utili al consolidamento e allo sviluppo. In questo contesto vengono citati accordi di cooperazione con il sistema greco e con il sistema spagnolo, quest’ultimo indicato per un elevato livello di circolarità.

Viene poi evidenziata l’attenzione verso i Paesi del Sud del Mediterraneo, considerati come risultato di esperienze importanti e come possibili soggetti in grado di portare istanze a livello europeo per raggiungere la massima circolarità possibile. Il tema del coinvolgimento internazionale si collega alla volontà di costruire una cooperazione che sostenga l’allineamento su obiettivi comuni.

relazione con l’europa: dialogo, lavoro di squadra e soluzioni comuni

Il rapporto con l’Europa viene descritto come un elemento da rendere sempre più forte e intenso, basato sul dialogo. Viene richiamata un’esperienza recente di confronto con gli uffici della Commissione europea, definita come un’operazione complessa ma coronata da successo: il passaggio evidenziato è la possibilità di dialogare e di vedere valutate le esigenze rappresentate.

La direzione indicata è quella di lavorare in team con l’Europa e con gli altri Stati, con l’obiettivo di arrivare a soluzioni comuni attraverso un percorso condiviso.

riccardo piunti e ruolo nel dibattito sulla filiera

Nel contesto della discussione, le posizioni riportate sono attribuite al presidente del Consorzio nazionale oli usati, chiamato a descrivere l’impianto del sistema, gli elementi di natura normativa, la prospettiva futura e la necessità di un dialogo strutturato con istituzioni europee e Stati.

  • Riccardo Piunti, presidente Conou - Consorzio nazionale oli usati

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