Iran, stop alla guerra deciso camera usa ma trump può bloccare tutto
Il quadro geopolitico torna al centro del confronto su più fronti, con mosse istituzionali negli Stati Uniti e dichiarazioni politiche e militari nel Medio Oriente. Dal Parlamento americano arriva la richiesta di interrompere il coinvolgimento militare nella guerra in Iran, mentre in Libano si susseguono posizioni contrastanti su tregua, operazioni e controlli territoriali. Sullo sfondo, si intrecciano anche sviluppi sul fronte dei collegamenti internazionali, con l’arresto di uno studente palestinese segnalato dalle autorità israeliane.
iran, camera usa: stop alla guerra, ma trump può porre il veto
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che dispone il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran. Il provvedimento rappresenta un colpo politico per il presidente donald trump, dato che il conflitto sarebbe iniziato a febbraio. La risoluzione è stata adottata grazie al voto di quattro membri del Partito Repubblicano di Trump che hanno sostenuto la misura insieme ai Democratici.
Il testo ha un valore in larga parte simbolico, poiché il presidente può esercitare il veto se la risoluzione ottiene l’approvazione del Senato. I membri democratici della commissione esteri della Camera hanno definito la scelta come un messaggio indirizzato a Trump, sostenendo che sia giunto il momento di porre fine alla guerra considerata “di scelta”, profondamente impopolare e illegale. Una misura analoga ha già superato una fase procedurale importante al Senato alla fine di maggio.
libano: operazioni israeliane nel sud e posizioni sulla tregua
libano, katz: le operazioni nel sud continueranno
Le operazioni israeliane nel libano meridionale proseguono. Il ministro della Difesa israeliano israel katz ha dichiarato che i residenti libanesi costretti ad abbandonare le proprie case non potranno farvi ritorno e che le truppe rimarranno nella zona di sicurezza del sud, includendo l’area del castello di beaufort, indicata come la fortezza conquistata da Israele sabato.
Secondo Katz, Israele continuerà anche a smantellare le infrastrutture terroristiche nell’area.
libano, ben-gvir: la tregua è un grave errore
Dal fronte israeliano arriva una critica netta alla tregua. Il ministro della Sicurezza Nazionale itamar ben-gvir ha definito il cessate il fuoco con il Libano come un grave errore e un’illusione legata a consiglieri che, a suo giudizio, stanno trascinando il primo ministro verso decisioni sbagliate.
Ben-Gvir sostiene che lo stato libanese sarebbe un partner di hezbollah, indicando che nel governo libanese ci sarebbero ministri nominati da Hezbollah e che parenti di membri di Hezbollah presterebbero servizio nell’esercito libanese. La posizione include la richiesta di una discussione in Consiglio dei Ministri con voto sulla decisione di cessare il fuoco.
libano: attacchi segnalati dopo l’annuncio di cessate il fuoco
Secondo i media ufficiali libanesi, nel sud del Paese sarebbero stati registrati alcuni attacchi israeliani nelle ore mattutine, poche ore dopo l’annuncio di un cessate il fuoco condizionato tra Israele e Libano, legato ai colloqui a Washington.
L’agenzia statale nna ha riportato attacchi con droni israeliani lungo strade in diverse località del Libano meridionale, affermando che almeno uno avrebbe provocato feriti.
israele-libano: nuovo accordo di tregua e zone di sicurezza
Israele e Libano hanno concordato il rinnovo della fragile tregua e l’istituzione di zone di sicurezza “pilota” all’interno del Libano, dalle quali sarebbero esclusi i militanti di hezbollah. La decisione è stata comunicata tramite una dichiarazione congiunta dopo il quarto round di colloqui mediati dagli Stati Uniti presso il Dipartimento di Stato.
Secondo quanto riportato nella dichiarazione, la tregua è subordinata alla completa cessazione delle ostilità da parte di Hezbollah e all’evacuazione di tutti gli agenti di Hezbollah dalle aree a sud del fiume litani. È previsto che l’esercito libanese assuma il pieno controllo delle zone in questione.
Nella stessa nota si afferma che i passi concordati dovrebbero permettere progressi verso un accordo globale di pace e sicurezza. Hezbollah non avrebbe preso parte ai colloqui tra Israele e Libano.
idf ferma uno studente palestinese diretto a roma
L’Idf ha comunicato di aver arrestato martedì al valico di kerem shalom mahmoud al najjar, descritto come miliziano della brigata nord di hamas che avrebbe preso parte al massacro del 7 ottobre 2023. Secondo un sito di notizie della Striscia di Gaza, drop site, al Najjar era tra gli studenti palestinesi giunti a Roma e diretto all’università tor vergata.
Drop Site ha indicato che il fermo sarebbe avvenuto mentre al Najjar era in viaggio verso l’Italia per proseguire gli studi universitari presso l’Università di Roma Tor Vergata, dopo mesi di tentativi per ottenere l’autorizzazione all’uscita da Gaza.
figure citate nelle comunicazioni
- donald trump
- israel katz
- itamar ben-gvir
- mahmoud al najjar
- hezbollah
- hamas
