Accise benzina addio sconto ipotesi bonus 100 euro chi può riceverlo

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Accise benzina addio sconto ipotesi bonus 100 euro chi può riceverlo

Il destino del taglio delle accise sui carburanti legato alla scadenza del 6 giugno resta incerto. Una parte delle opzioni in discussione prevede il passaggio da uno sconto generalizzato verso un voucher da 100 euro rivolto alle famiglie con condizioni economiche più fragili, utilizzando un canale già attivo.

voucher da 100 euro per famiglie con isee fino a 15mila euro

Secondo quanto emerso, l’ipotesi più accreditata riguarda un possibile cambio di impostazione: lo sconto sui carburanti in scadenza potrebbe non essere rinnovato e sostituito da un bonus destinato ai nuclei in possesso di isee entro i 15mila euro.

La misura avrebbe l’obiettivo di raggiungere 1,2 milioni di nuclei che risultano già inclusi nel perimetro della social card. In questo schema, il bonus verrebbe erogato proprio tramite tale strumento.

Sul fronte economico, il costo complessivo dell’operazione viene indicato in 120 milioni di euro. Rispetto all’impegno complessivo sostenuto dal governo per tagliare le accise, nel periodo considerato risulterebbero già 2 miliardi di euro spesi dal 18 marzo fino a oggi.

Per le coperture del voucher, sarebbe sufficiente l’extra gettito Iva riconducibile al rialzo dei carburanti, stimato in circa 150 milioni di euro.

proroga dello sconto carburanti: rimodulazione delle soglie

Nel caso in cui le risorse disponibili lo consentano, resta sul tavolo anche la possibilità di una proroga dello sconto sui carburanti. Questa opzione si fonderebbe su una logica di rimodulazione delle soglie legate al tipo di carburante che ha registrato i rialzi maggiori, con riferimento specifico alla benzina nelle ultime settimane.

Qualora si decidesse di procedere con una proroga, l’indicazione riportata prevede l’eventuale utilizzo di fondi di coesione Ue in capo ai ministeri che, secondo quanto delineato, risultano non ancora spesi.

flessibilità Ue per l’energia: solo transizione e autonomia dai fossili

Per quanto riguarda la copertura tramite strumenti europei, il quadro descritto esclude il ricorso alla flessibilità Ue per il taglio delle accise. Il via libera della Commissione europea consente invece di dirottare fino allo 0,3% del pil all’anno per 3 anni, con un limite cumulato dello 0,6% nel periodo 2026-2028, a sostegno delle spese collegate alla difesa.

Il punto centrale è che tali risorse devono essere utilizzate esclusivamente per misure di transizione energetica in grado di accelerare l’autonomia dai combustibili fossili. Rientrano in questa cornice impianti green, reti, sistemi di accumulo, oltre a incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici, batterie e pannelli solari.

clausola di salvaguardia e redistribuzione verso la resilienza energetica

Dal punto di vista tecnico, l’estensione della clausola di salvaguardia per la difesa, pari all’1,5% del pil, alle spese per la resilienza energetica viene descritta come una forma di redistribuzione. In pratica, se l’Italia utilizzasse l’intera flessibilità prevista per l’energia, le spese in deroga destinate alla difesa scenderebbero allo 0,9% del pil.

passaggio al consiglio e operatività dopo l’estate

L’esecutivo Ue avrebbe accolto la richiesta italiana, che ora passerebbe al Consiglio per il via libera. Lo schema delineato indicata una possibile operatività dopo l’estate, con la conseguenza di un reindirizzamento di risorse anche in vista della nuova manovra d’autunno.

dichiarazioni del ministro dell’economia

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso soddisfazione per l’esito della decisione europea. Nella nota riportata, viene sottolineato che la Commissione avrebbe recepito proposte ritenute frutto di un lavoro definito lungo, serio e riservato.

Giorgetti ha inoltre indicato che, una volta precisati i limiti di utilizzo, il MEF potrà formulare proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. La valutazione, secondo quanto riportato, dovrà avvenire complessivamente e tenere conto delle ultime stime della Commissione e degli elementi contenuti nelle raccomandazioni, descritte come prova di impegno e serietà nella finanza pubblica italiana.

Personaggi menzionati

  • Giancarlo Giorgetti (ministro dell’Economia)

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