Fiom leonardo caselle solidale con la flotilla basta economia di guerra

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Fiom leonardo caselle solidale con la flotilla basta economia di guerra

La solidarietà verso gli attivisti della Freedom Flotilla trova un nuovo interlocutore anche dentro il mondo del lavoro: dagli operai dello stabilimento Leonardo di Caselle, in provincia di Torino, arriva un appello sindacale che collega la situazione in corso a una critica più ampia all’economia di guerra. In un comunicato diffuso nei giorni scorsi, le Rsu Fiom rilanciano la propria posizione e chiedono continuità nell’impegno pubblico.

solidarietà freedom flotilla e appello sindacale da caselle

La presa di posizione parte dai delegati sindacali Fiom Cgil dello stabilimento Leonardo di Caselle, dove viene evidenziato il contesto legato a tragici eventi e al tentativo di intervento umanitario. Nella comunicazione si afferma che, oltre a esprimere solidarietà ai sequestrati della Flotilla, l’obiettivo è sollecitare le organizzazioni sindacali a promuovere una lotta e a dare continuità agli impegni assunti pubblicamente.

Il perimetro dell’appello è indicato con chiarezza: contro il riarmo e in solidarietà alla Palestina e ai popoli oppressi.

economia di guerra, precarietà e logiche di profitto

Il messaggio arriva da un luogo produttivo in cui si realizzano anche i velivoli Eurofighter. Nel comunicato si sottolinea come l’assedio imperialista descritto contro Palestina e Cuba venga percepito come parte di un meccanismo che si ripercuote “ovunque”, anche nelle aziende. La motivazione ruota attorno all’idea che alimentare un’economia di guerra significhi generare precarietà

Flotilla, la lettera dagli operai della rsu Fiom di Leonardo in solidarietà ai sequestrati e contro il riarmo: “Basta al ricatto tra lavorare per la guerra o fare la fame”

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