Sanzioni e oligarchi russi: in jet con una rete di intermediari
La vita lussuosa di una cerchia ristretta di miliardari russi continua a muoversi con regolarità anche dopo le sanzioni dell’Occidente seguite all’invasione dell’Ucraina. Un’indagine giornalistica descrive un meccanismo basato su jet privati di lusso realizzati in Occidente, società intermediarie, registrazioni offshore e triangolazioni verso Paesi che non hanno applicato le misure contro Mosca. Nel mirino finiscono viaggi ripetuti, rotte internazionali e una catena di passaggi che permetterebbe l’accesso agli aerei anche ai cittadini russi colpiti da restrizioni.
jet privati russi e sanzioni: modello di elusione tramite triangolazioni
L’inchiesta racconta che molti oligarchi e imprenditori vicini a Vladimir Putin avrebbero continuato a viaggiare fuori dalla Russia usando Bombardier e Gulfstream, con operazioni che restano attive verso destinazioni come Emirati Arabi Uniti, Turchia e Azerbaigian. Questo scenario si collocherebbe in un contesto di restrizioni introdotte dal 2022, che secondo le ricostruzioni avrebbero spinto i soggetti coinvolti a riorganizzare le rotte e le modalità di accesso agli aerei.
La dinamica descritta prevede che una rete di società intermediarie acquisti i velivoli dai produttori occidentali, oppure recuperandoli sul mercato di seconda mano. Successivamente gli aerei verrebbero immatricolati in nuove giurisdizioni, così da renderli disponibili a cittadini russi destinatari di sanzioni. L’obiettivo sarebbe mantenere l’operatività dei jet senza rinunciare allo stile di vita di fascia alta.
bombardier e gulfstream: nuove mete per i miliardari russi
Un cambiamento significativo riguarderebbe le destinazioni scelte dai grandi viaggiatori russi: diverse figure avrebbero dovuto ridimensionare mete storiche come Londra, la Costa Azzurra e le Alpi svizzere, spostando l’attenzione verso aree differenti. Tra le alternative citate emergono Emirati Arabi Uniti, Turchia e Azerbaigian, con un ritmo di trasferte che, secondo l’inchiesta, rimarrebbe intenso e continuativo.
Nel racconto dell’indagine, gli aerei utilizzati sarebbero impiegati su collegamenti regolari verso queste destinazioni, anche quando entrano in gioco restrizioni legate al regime sanzionatorio. Tale continuità operativa viene associata alla catena di passaggi societari e amministrativi descritta come parte della rete.
sergey chemezov e i viaggi con un bombardier da 75 milioni di dollari
Tra i nomi citati, Sergey Chemezov, amministratore delegato del colosso della difesa russo Rostec, sarebbe stato collegato all’uso di un Bombardier
