Vitalizio bacchelli 5mila firme per lea melandri: la richiesta e i motivi

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Vitalizio bacchelli 5mila firme per lea melandri: la richiesta e i motivi

Lea Melandri, scrittrice, intellettuale e femminista, torna al centro dell’attenzione pubblica grazie a una raccolta firme che mira a ottenere un riconoscimento economico essenziale. La campagna “Dire grazie a Lea” è stata avviata con l’obiettivo di chiedere l’assegnazione del contributo vitalizio previsto dalla legge Bacchelli, pensato per chi si è distinto per meriti eccezionali nei settori della cultura, delle arti, della ricerca scientifica e dell’innovazione, pur trovandosi in condizioni di particolare ristrettezza.

Nel testo dell’appello del comitato promotore viene sottolineato che Melandri ha dedicato la propria vita al movimento femminista, alla giustizia sociale e alla liberazione di donne e uomini, attraverso attivismo, pensiero e scrittura. I suoi testi teorici, spesso tradotti all’estero, sono presentati come riferimenti imprescindibili e manifesti nello studio dell’oppressione di genere. La richiesta nasce dall’attuale condizione di anzianità e indigenza, con il rischio concreto di non avere mezzi sufficienti per curarsi. In questo quadro, il vitalizio viene descritto come un doveroso riconoscimento materiale da parte della Repubblica per una vita spesa per cause considerate giuste e per un’opera riconosciuta come parte del patrimonio culturale italiano.

dire grazie a lea: la raccolta firme per la bacchelli

La raccolta firme “Dire grazie a Lea” è stata lanciata a metà maggio ed è stata già sottoscritta da circa 150 associazioni e da 5mila persone tramite il sito dedicato. L’insieme delle adesioni accompagna la richiesta rivolta alla presidenza del Consiglio dei Ministri.

campagna e candidatura: l’avvio alla presidenza del consiglio dei ministri

La campagna accompagna una candidatura presentata a inizio maggio alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra i coordinatori della campagna viene citato Riccardo Burgazzi, indicato come fondatore di Prospero editore, che racconta come l’idea della campagna sia maturata anche a partire da riflessioni su un eventuale diritto alla legge Bacchelli legato al percorso e alla produzione di Lea Melandri.

le ragioni della richiesta: riconoscimento materiale e fragilità attuale

Le motivazioni attribuite alla campagna si fondano su un punto centrale: il valore di una storia culturale e politica ampia, messa in relazione con una condizione attuale definita indigente e potenzialmente incapace di garantire mezzi per le cure. Il contributo vitalizio è descritto come una risposta coerente a un’interpretazione della legge legata ai meriti eccezionali e alla ristrettezza

“Dire grazie a Lea”: raccolta firme per chiedere di assegnare il contributo della legge Bacchelli a Melandri

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