Schlein critica meloni sulle navi a hormuz: non c’è accordo di pace

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Schlein critica meloni sulle navi a hormuz: non c’è accordo di pace

Le posizioni sull’eventuale invio di forze militari italiane e sul quadro energetico legato ai conflitti internazionali tornano al centro del confronto politico. Elly Schlein, intervenendo alla Global Progressive Mobilisation a Barcellona, ha contestato l’impostazione emersa dopo il vertice dei cosiddetti “volenterosi”, chiedendo chiarezza sul mandato e sulle condizioni che renderebbero possibile una missione. Al tempo stesso, la segretaria del Partito Democratico ha affrontato anche il tema delle importazioni di gas dalla Russia e ha collegato le scelte energetiche alla capacità del Paese di contenere l’aumento dei costi.

elIy schlein stop a missioni senza accordo di pace

Schlein si è espressa in modo netto contro l’invio di forze militari italiane in assenza di un contesto definito. Il punto, secondo la segretaria dem, riguarda la mancanza di una cornice che renda esplicite le condizioni per l’intervento e la precondizione di un accordo di pace. In merito all’interpretazione attribuita al governo, per cui l’Italia sarebbe disponibile a mandare navi nello Stretto di Hormuz “previo via libera del Parlamento”, Schlein ha ribadito che oggi la situazione non risulta sufficientemente delineata.

mancanza di precondizioni e mandato multilaterale chiaro

La critica di Schlein si concentra sulla necessità di criteri concreti e verificabili. A suo giudizio, la cornice non è chiara e manca la condizione centrale: un accordo di pace. Per Schlein, la semplice esistenza di una tregua non rappresenta una base solida, perché definita fragile. Inoltre, viene sottolineata l’assenza di un chiaro mandato multilaterale, elemento che, al momento, non risulterebbe presente.

cosa dovrebbe emergere dai vertici: “ciò che porta a casa”

Pur senza indicare l’organismo internazionale a cui dovrebbe essere ricondotto il via libera, Schlein ha evidenziato che non si tratterebbe di una prima partecipazione del premier a riunioni di questo tipo. Il nodo, nella lettura proposta dalla segretaria del Pd, è la sostanza degli esiti: dal vertice dei “volenterosi” non sarebbe uscito né un riferimento alla cornice né un’indicazione chiara su un accordo.

elIy schlein su gas dalla russia: “non ci sono le condizioni”

Durante l’intervento, Schlein ha risposto anche a una domanda relativa a un’eventuale ripresa delle importazioni di gas dalla Russia, richiesta emersa in questi giorni con formulazioni differenti. Secondo quanto riferito, posizioni favorevoli erano state espresse sia dall’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, sia dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.

motivo politico: impedire profitti a Vladimir Putin

La segretaria dem ha dichiarato che non esistono le condizioni per riavviare tali importazioni. La ragione indicata è la possibilità che un’operazione di questo tipo genererebbe profitto per Vladimir Putin, in modo da sostenere l’invasione.

guerra alle rinnovabili e confronto con la spagna

Schlein ha esteso il ragionamento alla strategia energetica del governo, sostenendo che la linea attuale si tradurrebbe in un vero e proprio conflitto contro le rinnovabili. Nella ricostruzione fornita, come alternativa viene richiamato l’esempio della Spagna, indicata come Paese che avrebbe retto meglio agli effetti dell’oscillazione dei prezzi dell’energia generata dal contesto bellico.

prezzi dell’energia e risultati ottenuti dalle rinnovabili

Schlein ha citato un confronto numerico riferito a una settimana specifica: a causa della guerra definita “illegale” e associata alle decisioni richiamate nel discorso, il prezzo dell’energia nello stesso giorno sarebbe stato di 180 euro MW/h in Italia e 18 MW/H in Spagna, con una differenza indicata come dieci volte. La segretaria dem ha aggiunto che la Spagna, sei o sette anni fa, si trovava in una situazione analoga a quella italiana, ma avrebbe accelerato rapidamente con una politica industriale di sviluppo delle rinnovabili, ottenendo risultati descritti come rapidi e capaci di ridurre in modo drastico il costo delle bollette.

necessità di urgenza: lavoro, imprese e bollette

Nel quadro proposto, la direzione indicata è quella di “fare in fretta” e seguire la strada intrapresa dalla Spagna. Schlein ha collegato lo sviluppo delle rinnovabili a diversi effetti: la creazione di lavoro di qualità, la possibilità di rafforzare la buona impresa e la riduzione delle bollette per famiglie e imprese.

critica al governo: decreti superati dai conflitti

Il discorso di Schlein include anche la contestazione delle misure adottate sul costo dell’energia. Secondo la segretaria del Pd, da tre anni il governo avrebbe intrapreso azioni considerate limitate, come decreti su carburanti e bollette, poi superati dagli effetti delle guerre promosse, secondo la narrazione, da alleati citati nel ragionamento.

personaggi menzionati

  • Elly Schlein
  • Giorgia Meloni
  • Claudio Descalzi
  • Emanuele Orsini
  • Vladimir Putin
Iran, Schlein a Meloni: “Inviare navi? Serve un accordo di pace”. E sull’import di gas russo: “Non ci sono le condizioni”
Categorie: PoliticaEconomia

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