Nomine MEF: record rinnovi con 842 incarichi e 155 società, i big in scadenza

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Nomine MEF: record rinnovi con 842 incarichi e 155 società, i big in scadenza

Con le assemblee di bilancio dei prossimi mesi, si apre una fase di rinnovo rilevante per le partecipate statali: in totale, saranno rinnovati 214 organi sociali, distribuiti tra 118 consigli d’amministrazione e 96 collegi sindacali. L’analisi è stata elaborata dal centro studi CoMar, presieduto da Massimo Rossi, con un focus sulle società del ministero Economia partecipate sia direttamente sia indirettamente.

rinnovo organi sociali 2026: 214 organi e 842 componenti

Il perimetro preso in considerazione riguarda 155 società riconducibili al ministero Economia, con organi attualmente composti da 842 persone: 516 consiglieri e 326 sindaci. L’analisi CoMar indica che il 2026 rappresenta un anno centrale anche per l’entità numerica dei rinnovi previsti.

composizione diretta e indiretta nelle nomine

La distribuzione delle posizioni in scadenza evidenzia una distinzione tra partecipazioni dirette e indirette. Secondo i dati raccolti, su 842 componenti complessivi in scadenza, 158 siedono in 21 società controllate direttamente dal Mef, con 118 consiglieri e 40 sindaci. Le restanti posizioni riguardano 684 componenti inseriti in 134 controllate indirette, attraverso le diverse capogruppo del ministero: qui risultano 398 consiglieri e 286 sindaci.

andamento dei rinnovi: confronto con anni precedenti

Il peso del 2026 emerge anche in prospettiva temporale. CoMar rileva che, rispetto agli anni precedenti, gli organi in scadenza risultano in crescita. I dati riportati indicano 214 organi con 842 componenti nel 2026, mentre nel 2025 erano previsti 187 organi con 736 componenti; nel 2024 154 organi con 694 componenti; nel 2023 142 organi con 610 componenti.

mandati triennali in chiusura: società principali e partecipate

La fase di rinnovo si innesta sulla conclusione dei mandati triennali di numerose società considerate “big”. Tra le quotate in scadenza nei prossimi mesi figurano Banca Mps, Enav, Enel, Eni, Leonardo, Poste Italiane e Terna. In scadenza risultano anche altre realtà, con un elenco che include Amco, Consap, Equitalia Giustizia, Infratel, Ipzs, PagoPa, Ram, Rfi, Trenitalia, Sogesid, Sogin, Sport e Salute, Stretto di Messina, Sviluppo lavoro Italia, Techno Sky e Valvitalia.

L’analisi considera inoltre numerose controllate di Autostrade dello Stato, Eni, Enel, Invitalia, Leonardo, Poste, Sace e del Gse (con AU, Gme e Rse), oltre alle società della Rai (Rai Com, Rai Cinema e Rai Way).

numeri economici e patrimoniali: 206 miliardi di ricavi e 16,5 miliardi di utili

CoMar ha calcolato, utilizzando gli ultimi bilanci, un quadro economico complessivo per le società per cui è previsto il rinnovo nel 2026. Le entità interessate generano ricavi per 206 miliardi di euro, con utili per 16,5 miliardi e una base occupazionale di 288.120 dipendenti. Al 2 aprile, la capitalizzazione in Borsa risulta superiore a 282,6 miliardi di euro.

consiglieri indicati dal 1° novembre 2022 al 31 marzo 2026

Dal 1° novembre 2022 al 31 marzo 2026, prendendo in considerazione solo i consiglieri d’amministrazione, risultano indicati in totale 1.276 consiglieri nelle partecipate del Mef di primo e di secondo livello, tramite nomine ex novo o riconferme. A questi si sommano i 516 consiglieri attesi a breve, portando il totale stimato su un arco di 4 anni a 1.792 consiglieri nominati.

Il dato è interpretato nel senso che i consiglieri d’amministrazione non rappresentano soltanto il perimetro Mef, ma includono anche le designazioni degli altri azionisti, secondo i meccanismi ordinari di selezione e rappresentanza.

equilibrio di genere negli organi sociali: percentuali e andamento

L’analisi CoMar evidenzia tra i criteri da seguire anche l’equilibrio di genere. Sui 842 componenti degli organi sociali uscenti nei mesi considerati, le donne risultano 322, corrispondenti al 38,2% del totale. La percentuale è descritta come in crescita: nel rinnovo del 2021 la quota femminile era al 31,3%, mentre negli anni precedenti era inferiore, attestandosi meno del 28%.

presenza femminile nelle controllate dirette e indirette

La distribuzione percentuale varia in base al tipo di controllo. Nelle società controllate direttamente dal Mef le donne risultano 51 su 118 amministratori totali, pari al 43,2%. Nelle controllate indirette, le donne sono 163 su 398 amministratori totali, equivalente a 41,1%.

presenza femminile nei collegi sindacali

Nei collegi sindacali in scadenza le donne sono 108 su 326 componenti, quindi con una quota del 33,1%.

centro studi comar e massimi responsabili dell’analisi

L’impianto dei risultati è attribuito al centro studi CoMar e alla sua direzione. Il presupposto dell’elaborazione è collegato alla presidenza indicata e al perimetro di osservazione sulle partecipate statali.

  • Massimo Rossi
  • Centro studi CoMar
Categorie: PoliticaEconomia

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