Idf prenderà le misure necessarie: il messaggio audio della marina israeliana alle barche della flotilla

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Idf prenderà le misure necessarie: il messaggio audio della marina israeliana alle barche della flotilla

Una scena di tensione in mare aperto ha riguardato la Global Sumud Flotilla mentre procedeva lungo una rotta verso la Striscia di Gaza. Durante l’avvicinamento, la Marina israeliana ha trasmesso un avvertimento via radio, indicando quali iniziative sarebbero state considerate conformi alle regole e quali, invece, avrebbero potuto comportare conseguenze sul piano della sicurezza marittima.

avvertimento via radio della marina israeliana alla flotilla

Nel messaggio, la voce della Marina israeliana identifica la situazione e formula un riferimento esplicito al blocco marittimo definito come legale rispetto alla Striscia di Gaza. Le comunicazioni, indirizzate alle imbarcazioni in navigazione, sottolineano che i tentativi di “rompere” tale blocco costituirebbero una violazione del diritto internazionale.

La comunicazione prosegue con un’indicazione operativa: chi intende fornire aiuti umanitari a Gaza può farlo tramite canali consolidati e riconosciuti. In seguito viene impartita una richiesta chiara: cambiare rotta e tornare al porto di origine.

indicazione del porto di ashddod e controlli di sicurezza

All’interno dello stesso avviso, la Marina israeliana invita a portare gli aiuti al porto di Ashdod. Il messaggio specifica che, una volta raggiunta la destinazione, gli aiuti saranno sottoposti a un’ispezione di sicurezza.

nuovo avvertimento: rischi per la sicurezza e misure delle idf

La comunicazione cambia tono passando a una formulazione più stringente. Il messaggio segnala che qualsiasi ulteriore tentativo di navigare verso Gaza metterebbe a rischio la sicurezza dei partecipanti. La conclusione dell’avviso attribuisce alle idf la possibilità di adottare le misure necessarie nell’ambito del blocco descritto come legale per la sicurezza marittima.

racconto della flotilla: avvicinamento con motoscafi, laser e ordini

Secondo la ricostruzione fornita dai portavoce della Global Sumud Flotilla, le imbarcazioni sarebbero state coinvolte in un confronto ravvicinato. Le motovedette, descritte come motoscafi militari che si sarebbero autodefiniti israeliani, avrebbero proceduto all’avvicinamento.

puntamento laser e armi d’assalto semiautomatiche

Narrano i portavoce che i mezzi avrebbero usato laser e avrebbero impiegato armi d’assalto semiautomatiche durante le fasi di contatto. In tale contesto sarebbe stato impartito un ordine ai partecipanti.

ordine di mettersi a prua e di assumere la posizione richiesta

Le comunicazioni avrebbero imposto ai presenti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe. Sempre secondo il racconto della Flotilla, le comunicazioni delle imbarcazioni sarebbero state interrotte, mentre sarebbe stato lanciato un SOS.

blocco delle imbarcazioni in tarda serata

In tarda serata, la maggior parte delle barche risulterebbe bloccata. La dinamica descritta include quindi sia l’avvertimento radio inviato dalla Marina israeliana sia le fasi successive riportate dai portavoce della Flotilla in relazione agli ordini impartiti e alla sospensione delle comunicazioni.

Categorie: Cronaca

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