Hegseth in normandia attacco ai migranti e invito al riarmo

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Hegseth in normandia attacco ai migranti e invito al riarmo

Pete Hegseth, capo del Pentagono, è atterrato in Francia con tutti e sei i figli al seguito, in occasione dell’82mo anniversario del D-Day. La missione ha generato polemiche legate ai costi del viaggio e ai protocolli di sicurezza richiesti a un incarico di tale livello, mentre sul piano politico le sue parole hanno ampliato il perimetro delle celebrazioni della Normandia.

pete hegs seth d-day a colleville-sur-mer e attacco ai paesi europei sui migranti

Durante l’intervento al cimitero militare americano di Colleville-sur-mer, Hegseth ha collegato la ricorrenza dello sbarco del 6 giugno 1944 alle tensioni contemporanee. Nel discorso ha rilanciato una linea critica verso i Paesi europei ritenuti insufficienti nell’affrontare quella che è stata descritta come “un’invasione” dei migranti, richiamandoli anche al riarmo.

Nella parte più esplicita, Hegseth ha citato l’Italia e le sue spiagge, insieme a Spagna, Grecia e Bulgaria, affermando che in quelle aree “arrivano imbarcazioni e uomini”. Ha poi insistito su un punto rivolto alle capitali europee: “Quando le capitali europee faranno qualcosa contro questa invasione? O sarà troppo tardi?”.

migranti e retorica trump-jd vance: la minaccia individuata nei confini europei

Le dichiarazioni del capo del Pentagono si inseriscono in una cornice politica già delineata. Il vicepresidente Usa Jd Vance, a febbraio 2025, aveva sostenuto alla Conferenza di Monaco che l’immigrazione di massa rappresenterebbe la minaccia più urgente per l’Europa, criticando in modo diretto i leader europei per la gestione delle frontiere.

Secondo quella impostazione, il rischio principale non sarebbe tanto legato a attori esterni, quanto al cedimento interno rispetto ai valori fondamentali e a politiche migratorie giudicate incontrollate.

pete hegs seth e il richiamo al riarmo davanti alle tombe dei militari americani

Oltre alla contestazione sulla questione migratoria, Hegseth ha impostato il suo intervento anche su un piano legato agli alleati. Davanti alle croci dei 9.387 militari americani morti nello sbarco in Normandia, ha esortato gli alleati a “imparare dal passato”, richiamando indirettamente le critiche dell’amministrazione Trump verso l’impegno europeo nella Nato e verso la capacità di sostenere la sicurezza del continente.

Nel passaggio dedicato al significato dell’alleanza, Hegseth ha affermato che gli uomini sepolti in quel luogo hanno combattuto in un contesto in cui ogni partner ha messo in campo la propria capacità, coraggio e sacrificio. Ha inoltre escluso formule considerate vuote: “Non slogan vuoti, non summit nel lusso, non comunicati”.

Il capo del Pentagono ha aggiunto che i “veri alleati” metterebbero in pratica scelte concrete, accettando perdite reali per una causa condivisa. Ha poi precisato la divisione dei ruoli: mentre l’America deve guidare, i capaci alleati dovrebbero essere al fianco, sulla breccia quando conta davvero.

“la pace è garantita solo attraverso la forza” e la cornice atlantica

La conclusione del messaggio ha ribadito un principio centrale: “La pace è garantita solo attraverso la forza”. L’intervento non ha fatto riferimento esplicito al conflitto con l’Iran, ma ha descritto la forza come presente su entrambe le sponde dell’Atlantico, sostenuta da prontezza operativa, capacità militari condivise e volontà politica.

polemiche negli usa per il viaggio di hegseth con la famiglia e questioni di sicurezza

L’arrivo in Francia ha alimentato discussioni anche negli Stati Uniti, per la decisione di atterrare il 5 giugno portando con sé la moglie e sei figli. Un ex agente dell’ufficio del Pentagono responsabile della sicurezza in patria e all’estero del segretario alla Difesa ha rilasciato una dichiarazione al Washington Post, sostenendo di non aver mai visto una situazione simile, cioè viaggiare con l’intera famiglia.

Dal team di Hegseth viene ribadito che le spese di viaggio dei familiari sarebbero pagate personalmente dal segretario. Nonostante questo, più parti hanno segnalato la presenza di problemi legati alla sicurezza, soprattutto in un momento descritto come caratterizzato da rischi aumentati a causa del conflitto con l’Iran.

standard di sicurezza e costi: la risposta del portavoce del pentagono

Nel rispondere alle critiche, il portavoce Sean Parnell ha affermato che Hegseth seguirebbe tutte le regole etiche, i regolamenti e le linee guida “alla lettera”. Ha inoltre dichiarato che il dipartimento mantiene standard rigorosi per assicurare che i soldi dei contribuenti siano protetti mentre gli alti funzionari svolgono i compiti ufficiali.

Il portavoce non ha però specificato se il segretario sosterrà direttamente i costi aggiuntivi necessari a garantire la sicurezza ai familiari in Francia. Sul punto, viene richiamata la raccomandazione del Dipartimento di Stato agli americani di aumentare la cautela per il rischio di “terrorismo e rivolte”.

La stessa comunicazione ricorda che, in generale, negli spostamenti all’estero gli americani possono essere presi di mira da gruppi che sostengono l’Iran, capaci di colpire interessi Usa all’estero o obiettivi collegati agli Stati Uniti e agli americani nel mondo.

persone citate nelle dichiarazioni e negli elementi di contesto

  • Pete Hegseth
  • Jd Vance
  • Sean Parnell
Hegseth sbarca in Normandia e attacca: “Le spiagge di Italia, Spagna e Grecia invase dai migranti, quando agirà l’Europa?”. Poi invita al riarmo

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