Russia, attacco di droni a san pietroburgo: news di oggi

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Russia, attacco di droni a san pietroburgo: news di oggi

L’offensiva con droni continua a intensificarsi nel quadro dei conflitti tra Russia e Ucraina. Nelle ore che precedono la chiusura del Forum economico internazionale nella città russa di San Pietroburgo, le autorità locali hanno segnalato un raid su vasta scala e un ampio numero di velivoli intercettati e abbattuti. Sul piano politico, gli sviluppi alimentano anche le dichiarazioni di Donald Trump, che torna a parlare dell’eventuale confronto diretto tra i leader.

droni su san pietroburgo: intercettati e abbattuti 86 velivoli

Un raid ha colpito la regione di San Pietroburgo, mentre la città ospita la fase conclusiva del Forum economico internazionale. In plenaria, nell’ambito dei lavori, si era registrato anche l’intervento di Vladimir Putin. Le autorità russe hanno comunicato che, nell’area della città sul Baltico, sono stati intercettati e abbattuti 86 droni ucraini.

Il governatore della regione, Aleksandr Drozdenko, ha scritto su Telegram che le operazioni di combattimento proseguono. A confermare l’andamento dell’attacco è intervenuto anche il governatore della città, Aleksandr Beglov, secondo cui San Pietroburgo sarebbe stata obiettivo di un attacco su vasta scala di droni, con un invito ai residenti a rimanere in casa e non uscire.

attacchi notturni: oltre 376 droni intercettati e otto verso mosca

Il raid di San Pietroburgo si inserisce in un’ondata più ampia di segnalazioni diffuse dalle autorità russe. Nella sola notte, sarebbe stato riferito che sono stati intercettati oltre 376 droni sull’intero territorio della Federazione. Nello stesso quadro vengono indicati otto droni diretti verso Mosca, secondo quanto riferito dal sindaco della capitale Sergei Sobyanin.

precedenti colpi su san pietroburgo: stop temporaneo all’aeroporto di pulkovo

Nei giorni precedenti, sempre secondo la ricostruzione fornita da Mosca, droni provenienti da Kiev avrebbero colpito il terminal petrolifero di San Pietroburgo e la base militare di Kronstadt. Kronstadt viene indicata a circa 1.100 chilometri dal confine ucraino.

Come nelle offensive precedenti, anche durante questa fase risulta sospesa temporaneamente l’attività dell’aeroporto di Pulkovo.

trump e il negoziato: zelensky e putin “devono risolvere” senza mediatori

Accanto alle informazioni sui raid, arrivano le reazioni sul fronte politico internazionale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato gli ultimi sviluppi, richiamando la necessità di un confronto diretto tra i leader coinvolti nella guerra.

Trump ha parlato con i giornalisti alla Casa Bianca, citando tra i punti discussi la lettera aperta del presidente ucraino Volodymir Zelensky a quello russo Vladimir Putin, insieme alla risposta negativa di quest’ultimo a una proposta di incontro. Nella ricostruzione riportata dai media ucraini, come United 24 Media segnala anche un posizionamento secondo cui non sarebbe contrario a un dialogo diretto tra i due leader, senza la presenza di mediatori americani.

Trump ha poi ribadito l’idea secondo cui, una volta lasciata ai due Paesi la responsabilità del percorso, “si risolverà tutto”. Nel collegare il tema all’evoluzione del conflitto, ha anche affermato che la guerra “non avrebbe mai dovuto iniziare” e che, con la sua presidenza, non sarebbe mai iniziata. Secondo quanto dichiarato, il responsabile dell’avvio del conflitto viene individuato nel suo predecessore alla Casa Bianca, Joe Biden, indicato come presidente nel 2022, anno in cui Mosca avrebbe dato avvio a un’invasione su vasta scala dell’Ucraina.

figure citate nelle informazioni

  • Vladimir Putin
  • Donald Trump
  • Volodymir Zelensky
  • Aleksandr Drozdenko
  • Aleksandr Beglov
  • Sergei Sobyanin
  • Joe Biden

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