BOMB tra i dispositivi Bluetooth: allarme a bordo e aereo torna indietro York a Palma di Maiorca
Un volo transatlantico può diventare improvvisamente teatro di controlli e deviazioni operative anche per segnali provenienti da un dispositivo apparentemente comune. Un aereo United Airlines, in rotta da New York verso Palma di Maiorca, è stato costretto a rientrare dopo la comparsa, a bordo, di un elemento identificato tramite connessione Bluetooth con la scritta “BOMB”. La vicenda ha innescato una procedura di sicurezza immediata, culminata in un rientro per motivi prudenziali e in ulteriori verifiche una volta atterrati.
volo united airlines e segnale bluetooth con scritta “bomb”
Durante la traversata dell’Atlantico, sul Boeing 767 utilizzato dalla compagnia è comparso un dispositivo rilevabile tramite Bluetooth che risultava associato alla denominazione “BOMB“. La circostanza ha portato alcuni passeggeri a segnalare l’anomalia: tra le reti disponibili per la connessione Bluetooth sarebbe emersa proprio quella con il nome indicato.
La risposta iniziale è stata di tipo operativo e precauzionale. L’equipaggio avrebbe richiesto più volte ai viaggiatori di disattivare il Bluetooth e altri dispositivi elettronici, con l’obiettivo di individuare la possibile fonte del segnale. Nonostante le richieste ripetute, il problema non sarebbe stato risolto, mantenendo attiva la necessità di ulteriori valutazioni.
decisione di invertire la rotta e rientro su newark
Di fronte alla persistenza dell’indicazione associata a “BOMB“, i piloti hanno avviato consultazioni con il centro operativo della compagnia con sede a Chicago. Dopo le verifiche e le interlocuzioni interne, è stata presa la decisione di rientrare a Newark per ragioni di sicurezza.
atterraggio, evacuazione e controlli di autorità e forze dell’ordine
Il Boeing 767 trasportava 190 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. Una volta effettuato l’atterraggio a Newark, l’aereo è stato evacuato e sottoposto a controlli da parte delle autorità aeroportuali e delle forze dell’ordine.
Le persone a bordo sono state nuovamente sottoposte alle procedure di sicurezza previste in ambito aeroportuale. Solo dopo il completamento dei controlli, l’aeromobile ha potuto ripartire diverse ore dopo.
esito delle verifiche e chiarimenti sul dispositivo
Le successive ricostruzioni diffuse dai media statunitensi indicano che non è stato trovato alcun ordigno. Le verifiche avrebbero inoltre portato a ipotizzare che il dispositivo fosse collegato a un ragazzo di 16 anni, con la possibilità che la rete fosse stata semplicemente rinominata “BOMB”.
Resta aperta la parte interpretativa relativa alle motivazioni: l’episodio viene presentato come un fatto che potrebbe rientrare in una bravata, in una provocazione oppure in una scelta compiuta senza considerare le conseguenze in un contesto sensibile come quello di un volo internazionale. Sul piano investigativo, le autorità federali risulterebbero impegnate ad approfondire l’accaduto.


