Castellaneta: sindaco costretto a cedere alla lobby dei balneari
La stagione estiva 2026 si avvicina, ma a Castellaneta la partita delle concessioni demaniali resta aperta: i tempi si trascinano e, per garantire continuità agli stabilimenti, si profila una nuova proroga. Dietro la normalità apparente di un calendario balneare, emerge una vicenda politica e amministrativa che attraversa anni di decisioni, modifiche e contrapposizioni, trasformando l’assegnazione degli spazi costieri in un tema centrale per il governo locale.
concessioni demaniali a castellaneta: proroga in arrivo per la stagione 2026
Nel comune della provincia di Taranto, con circa 15mila abitanti e 25 lidi balneari, il procedimento relativo alle nuove concessioni procede con lentezza. Anche per l’estate 2026 è prevista una nuova proroga a favore degli uscenti, in continuità con una gestione che, secondo quanto ricostruito, ha più volte cambiato direzione nel corso della programmazione.
castellaneta marina e il contesto della costa demaniale
La conformazione della marina di Castellaneta è descritta come un insieme di elementi naturali e porzioni di demanio: mare turchese, spiaggia sabbiosa bianca e profonda e una parte di proprietà demaniale. Si citano anche dune di sabbia con vegetazione tipica come il giglio delle dune e la macchia mediterranea, e una pineta che, fino agli anni ’60, risulta essere stata di proprietà comunale.
Nel racconto, la privatizzazione della costa viene associata alla trasformazione dell’area in un contesto di fruizione riservata, con lottizzazione della pineta per costruire villette e vendita delle dune comunali a privati. Il risultato viene indicato nella realizzazione di stabilimenti balneari in cemento, collegati alle concessioni sulla spiaggia demaniale rimasta.
la politica delle concessioni: passaggi di potere e gestione degli stabilimenti
La vicenda viene collegata a una continuità politica locale che include figure della storia amministrativa e imprenditoriale del settore. A partire da Gabriele Semeraro, descritto come protagonista istituzionale per lungo tempo, prima nella fase fascista come podestà e poi nelle istituzioni repubblicane con la Democrazia Cristiana. Il testo ricorda inoltre un ruolo di sottosegretariato al turismo nei governi Tambroni, Fanfani e Andreotti, oltre a un numero consistente di sindacature e incarichi parlamentari.
Accanto a questa figura, emerge il riferimento a Nino Semeraro, indicato come storico gestore dello stabilimento Albatros. La ricostruzione prosegue con il passaggio ad altre leadership: il comune viene presentato come feudo di Rocco Loreto, ex comunista poi transitato nel Pds, con più mandati tra sindacatura e senato. Anche qui è citato un legame familiare tramite Domenico Loreto, gestore di La Vela.
Nei tempi più recenti, il testo richiama l’insediamento a Bari di Michele Emiliano e la costruzione del movimento Con. Nel territorio tarantino viene indicato come capofila Gianfranco Lopane, già assessore al turismo nella seconda giunta regionale. In assenza di fratelli, la gestione di un gruppo socio-assistenziale viene attribuita a Clemy Pentassuglia, con titolarità dello stabilimento Osmairm.
Infine, la fase attuale viene descritta con un’egemonia di Fratelli d’Italia, dove la componente meloniana risulta minoritaria a Castellaneta e guidata dal capogruppo Tommaso Tria. Suo fratello, Matteo Tria, viene indicato come gestore di La Conchiglia, descritto come stabilimento storico e collegato a una proprietà comunale.
proroga 2033 e annullamento giurisprudenziale: il caso nazionale
Nel 2020, il quadro viene ricondotto a una proroga generalizzata: l’allora sindaco di Forza Italia, Giovanni Gugliotti, concede una proroga fino al 2033 per tutte le concessioni in essere. L’atto viene definito un caso nazionale, poiché la proroga viene impugnata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, con successiva annullamento da parte del Consiglio di Stato tramite una sentenza che viene indicata come riferimento giurisprudenziale.
elezioni comunali 2023 e campagna sulla spiaggia
Le concessioni scadute diventano elemento determinante nelle elezioni comunali del 2023. Il tema balneare entra nella campagna elettorale: Gianni Di Pippa, esponente del Partito Democratico di 35 anni, promette di restituire la spiaggia ai cittadini e viene eletto al primo turno con il 55% delle preferenze.
bando marzo 2025: spiagge libere attrezzate e accesso pubblico
Due anni dopo, nel marzo 2025, il comune emana un bando presentato come svolta. Dei 25 stabilimenti balneari, risultano riconfermati soltanto i quattro di proprietà comunale. Per tutte le altre concessioni, viene previsto il passaggio a spiagge libere attrezzate con accesso pubblico.
Il testo precisa che non sono richiesti progetti con chioschi o edifici: la concessione demaniale viene descritta come limitata all’affitto di ombrelloni e lettini. Viene indicato inoltre l’obiettivo di consentire la partecipazione a più soggetti, evitando che il vantaggio resti in capo a chi possiede strutture private già presenti sulle dune.
Tra le regole citate figurano il divieto di cumulare più di una concessione e un canone accessorio stimato tra 20mila e 30mila euro per stabilimento.
opposizione e pressioni: confcommercio e alleati politici
Il bando incontra una reazione immediata. La Confcommercio, guidata da Raffaele Vignola, imprenditore balneare dello stabilimento El Patio e vicino a Forza Italia, viene indicata come tra i principali soggetti critici. Il testo aggiunge che la contestazione trova sponda non solo in Forza Italia e in Fratelli d’Italia, ma anche nel movimento Con, parte della maggioranza di Di Pippa, con riferimento regionale nell’assessore Lopane e riferimento locale nel presidente del consiglio comunale Maurizio Cristini.
consiglio comunale 8 maggio 2025: ordini del giorno e revoca del bando
Nello showdown del consiglio comunale dell’8 maggio 2025, centrodestra e Con mettono in minoranza il sindaco approvando due ordini del giorno. Gli atti impegnano la giunta a revocare il bando e a emanarne uno nuovo.
Di Pippa recepisce l’esito modificando radicalmente la versione uscita a marzo. Scompaiono, nel nuovo impianto, le spiagge libere con servizi davanti agli stabilimenti balneari storici: il numero delle aree passa da 4 a 21. Gli anni di concessione, inoltre, vengono estesi da 5 a 10.
polemiche ambientali e contestazioni sul vantaggio per gli stabilimenti
Il dietrofront produce polemiche da parte di associazioni ambientaliste. Vengono citati Vito Curione per Mare Libero Aps, Valeria Mitaritonna per il Comitato di tutela ambientale e Francesca Palazzo, ex assessora all’ambiente in quota Avs, dimessasi in polemica sulla questione balneare. L’assistenza legale viene indicata nell’avvocato Rocco Paccione.
La contestazione viene sintetizzata con l’affermazione che le concessioni sarebbero state disegnate in concomitanza con gli stabilimenti privati presenti sulla duna, creando un vantaggio perpetuo per i proprietari/balneari. L’argomento si fonda sulla descrizione, riportata nel testo, di una differenza operativa: nel nuovo bando, i proprietari degli stabilimenti privati sulla duna possono proporre l’edificio per i servizi di balneazione; un eventuale nuovo concessionario dovrebbe invece costruire da zero sul demanio e poi smontare a fine stagione, con un limite alla concorrenza.
risposta del sindaco: privatizzazione storica e preferenza per soluzioni ecocompatibili
Di Pippa respinge le accuse e collega la situazione alla conformazione storica di Castellaneta marina. Viene richiamato il passaggio degli anni ’60, quando la costa viene privatizzata e le pinete pubbliche vengono vendute, con la conseguenza di un monopolio. Il sindaco sostiene inoltre che non tutti i concessionari uscenti subentreranno a se stessi, perché il bando privilegerebbe soluzioni ecocompatibili rispetto al cemento degli stabilimenti storici.
tempi amministrativi dopo il bando: iter lento e commissione non ancora nominata
La procedura viene descritta come lenta. Dopo il consiglio comunale di maggio 2025, si arriva a settembre per la riformulazione; i termini si sarebbero chiusi a dicembre. Nel lasso di tempo successivo, secondo la ricostruzione, non risulta ancora nominata la commissione giudicatrice e non risultano ancora avviate le procedure di ape.
Con questa cornice, a pochi mesi dalla data indicata come riferimento, il quadro delle concessioni appare bloccato, alimentando l’esigenza di una nuova proroga per la stagione estiva 2026.
personaggi e figure citate nella vicenda
- Gianni Di Pippa
- Gabriele Semeraro
- Nino Semeraro
- Rocco Loreto
- Domenico Loreto
- Michele Emiliano
- Gianfranco Lopane
- Clemy Pentassuglia
- Tommaso Tria
- Matteo Tria
- Giovanni Gugliotti
- Raffaele Vignola
- Maurizio Cristini
- Vito Curione
- Valeria Mitaritonna
- Francesca Palazzo
- Rocco Paccione
