Carburanti, prezzi del gasolio oltre 2,2 euro nonostante il decreto elogiato

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Carburanti, prezzi del gasolio oltre 2,2 euro nonostante il decreto elogiato

Il taglio delle accise su benzina e gasolio e l’introduzione di un meccanismo anti-speculazione sono finiti al centro di un confronto politico acceso, con i dati aggiornati dell’Osservatorio prezzi carburanti che segnalano nuovi aumenti. A distanza di pochi giorni dalla proroga del provvedimento, emergono differenze tra le aspettative annunciate e l’andamento dei prezzi rilevati su diverse reti di distribuzione, creando un caso che coinvolge istituzioni e associazioni dei consumatori.

taglio accise benzina e diesel: 25 centesimi e proroga fino al primo maggio

Alla Camera, la premier Giorgia Meloni ha rivendicato l’intervento sul costo del carburante, richiamando un provvedimento che ha tagliato di 25 centesimi al litro il prezzo di diesel e benzina. Nel quadro del decreto è stato indicato anche un meccanismo anti-speculazione definito come operativo.

La proroga del taglio delle accise è stata collegata al periodo successivo a un referendum sulla giustizia: il provvedimento approvato poco prima del referendum è poi stato prorogato fino al primo maggio. La criticità segnalata riguarda la tempistica, perché mentre la premier esponeva le motivazioni politiche dell’intervento, il ministero delle Imprese pubblicava nuovi dati relativi all’Osservatorio sui prezzi.

nuovi aumenti segnalati dall’osservatorio prezzi carburanti

Le rilevazioni dell’Osservatorio hanno evidenziato incrementi nonostante la proroga. Le associazioni consumatori hanno collegato lo scarto tra dichiarazioni e andamento dei prezzi a uno “scivolone” nella lettura degli effetti del decreto.

critiche delle associazioni consumatori: presunta speculazione e prezzi in crescita

Tra le contestazioni, il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, ha definito impropria la ricostruzione fornita dalla premier. Secondo la sua ricostruzione, la leadership politica avrebbe trascurato informazioni presentate dal Mimit tramite medie regionali e avrebbe dovuto considerare che la speculazione avrebbe continuato.

Il punto centrale della contestazione riguarda il comportamento dei prezzi nei giorni immediatamente precedenti e successivi alla proroga. Le accuse indicano che, con la picchiata del petrolio, i prezzi avrebbero dovuto scendere già ieri, mentre avrebbero mantenuto un trend in aumento.

prezzi medi: benzina e gasolio self service sopra i valori del giorno di avvio del decreto

Un ulteriore elemento riportato riguarda il confronto temporale: due giorni dopo l’entrata in vigore della proroga, e con un costo complessivo stimato di 1 miliardo, i prezzi medi risultano in media un centesimo più alti rispetto al giorno dell’entrata in vigore del primo decreto, fissata al 19 marzo.

I dati riportati indicano che oggi, nella modalità self service lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio sale a:

  • 1,792 euro/litro per la benzina (ieri 1,789 euro)
  • 2,184 euro/litro per il gasolio (ieri 2,178 euro)

Sulla rete autostradale, sempre in modalità self, i valori medi comunicati risultano:

  • 1,829 euro/litro per la benzina (ieri 1,825 euro)
  • 2,203 euro/litro per il gasolio (ieri 2,191 euro)

comunicazioni prezzi per marca: self service Eni, Ip, Q8 e Tamoil

È riportata anche una lettura per singole compagnie, considerando i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all’Osservatorio.

Per la benzina self service lungo la rete:

  • Eni: 1,782 euro/litro (servito 1,987)
  • Ip: 1,794 (servito 1,960)
  • Q8: 1,803 (servito 1,960)
  • Tamoil: 1,792 (servito 1,869)

Per il gasolio self service lungo la rete:

  • Eni: 2,067 (servito 2,269)
  • Ip: 2,228 (servito 2,383)
  • Q8: 2,206 (servito 2,360)
  • Tamoil: 2,250 (servito 2,311)

meccanismo anti-speculazione: controllo filiera e poteri limitati

Il “meccanismo anti-speculazione” descritto nella cornice del decreto è presentato come un intervento che introduce uno speciale regime di controllo dei fenomeni distorsivi lungo la filiera. Il controllo è affidato a Mister Prezzi, con l’obiettivo di individuare anomalie.

Il punto critico, così come riportato, riguarda i poteri effettivi: la figura istituita nel 2007 continuerebbe ad avere solo poteri di segnalazione alla Guardia di Finanza, insieme a moral suasion, senza un ruolo di intervento diretto sui prezzi.

prezzi consigliati e concorrenza: rilievi dal dossier del senato

La questione relativa alla diffusione pubblica dei prezzi consigliati ai gestori è richiamata tramite quanto riportato dal Servizio bilancio del Senato nel dossier sul provvedimento. Nella ricostruzione riportata, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato avrebbe concluso che la diffusione dei prezzi consigliati non rafforza necessariamente la concorrenza; l’effetto potrebbe risultare opposto, facilitando eventuali meccanismi collusivi.

Coerentemente con tale impostazione, l’Unione consumatori avrebbe presentato un esposto all’Antitrust chiedendo che sia “proibita” la diffusione dei prezzi consigliati.

risposta del ministro Adolfo Urso: convocazione compagnie e confronto internazionale

Il ministro Adolfo Urso non avrebbe fornito commenti diretti, ma in Transatlantico avrebbe riferito di aver convocato le quattro grandi compagnie petrolifere operanti in Italia per richiamarle alle responsabilità.

La linea esposta collega l’andamento dei prezzi all’estero a fattori internazionali: secondo la ricostruzione del ministro, in Italia il prezzo del carburante sarebbe cresciuto come conseguenza di quanto accaduto con la guerra in Iran. Il confronto riportato indica che l’aumento italiano sarebbe stato molto meno marcato rispetto a Francia, Germania e persino Spagna.

spagna con prezzi inferiori: incidenza dell’iva ridotta contestata da Bruxelles

Nel merito del confronto, è riportato che in Spagna i prezzi di benzina e diesel sarebbero inferiori a quelli italiani, indicati rispettivamente come 1,55 e 1,77 euro. La ragione attribuita è l’effetto del taglio dell’Iva al 10%, contestato da Bruxelles perché la direttiva Ue sull’imposta non consente l’applicazione di aliquote ridotte ai combustibili.

figure coinvolte nel confronto

Nel dibattito emergono posizioni e responsabilità istituzionali legate all’evoluzione dei prezzi e alla gestione del provvedimento:

  • Giorgia Meloni
  • Massimiliano Dona
  • Adolfo Urso
  • Guardia di Finanza
  • Mister Prezzi
  • Antitrust
Carburanti, Meloni rivendica le misure del governo. Consumatori: “Legga i dati del Mimit, oggi nuovi aumenti. Gasolio oltre 2,2 euro”

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