Attentato a trump: perché trump e vance sono stati evacuati separatamente

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Attentato a trump: perché trump e vance sono stati evacuati separatamente

La scena nella ballroom del Washington Hilton segue un ritmo apparentemente normale per pochi istanti, mentre il rumore di colpi esplosi dall’esterno irrompe nel silenzio. La musica ad alto volume copre gran parte dei colpi, ma davanti al tavolo presidenziale il contesto cambia rapidamente: scatta un’azione coordinata che coinvolge protezioni, spostamenti immediati e procedure di messa in sicurezza delle massime cariche.

continuity of government: il protocollo di continuità operativa

Il termine tecnico “Continuity of Government” indica un principio previsto nei piani federali per la continuità operativa e ribadito nella National Security Presidential Directive 51 del 2007, con la precisazione che nella circostanza descritta non sarebbe stata applicata nello specifico. Le procedure vengono eseguite dal Secret Service secondo i propri protocolli.

Lo scopo non si limita alla protezione della singola figura esposta, ma mira a garantire che, in caso di attacco, il potere esecutivo continui ad esistere e a funzionare. Per questo il presidente e il vicepresidente non vengono gestiti come bersaglio in un’unica traiettoria di evacuazione: viene evitata una situazione che potrebbe esporre insieme la leadership allo stesso evento.

evitare il “decapitation strike” con uscite separate

Il criterio operativo prevede che il capo della Casa Bianca e il vice non siano evacuati verso la stessa direzione o la stessa destinazione. La motivazione riguarda il rischio di un “decapitation strike”, ossia un attacco che elimini in un solo colpo l’intera catena di comando.

secret service in azione: spari, spostamenti e messa in sicurezza

Il criterio risulta applicato quando, poco dopo le 20.15, nella ballroom arriva il rumore secco di almeno due spari. Il primo intervento coinvolge la squadra più vicina al vicepresidente: J.D. Vance viene afferrato e spostato lateralmente, lontano dal centro del palco.

trump dal tavolo al retro del palco, melania e weijia jiang al riparo

In rapida sequenza, come mostrano i filmati, prima un agente e poi un altro appartenenti alla Presidential Protective Division convergono su Donald Trump. Il presidente viene fatto alzare dal tavolo e condotto sul retro del palco.

Melania si piega verso il tavolo durante i primi momenti, mentre la presidente della White House Correspondents’ Association, Weijia Jiang, si abbassa e viene accompagnata fuori subito dietro al tycoon. Le uscite vengono gestite in modo da seguire percorsi opposti rispetto a quelli del vicepresidente.

j.d. vance verso separate secure locations

Parallelamente, una seconda squadra prende in carico J.D. Vance e lo porta in una direzione differente rispetto al capo della Casa Bianca. Nel momento in cui Vance si muove già verso un’uscita che conduce a un’area protetta distinta da quella presidenziale, gli agenti continuano a impartire istruzioni a voce mentre il perimetro viene isolato.

prime file sotto protezione e lockdown della sala

La procedura si estende anche agli altri membri del governo presenti nelle prime file. Secondo indicazioni non ancora confermate, tra i soggetti presi in carico dalle rispettive scorte figurano il segretario di Stato Marco Rubio, il ministro della Difesa Pete Hegseth, il direttore dell’FBI Kash Patel, il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il presidente della Camera Mike Johnson.

Con il tavolo presidenziale che rimane vuoto e presidiato da agenti armati, i principali esponenti dell’amministrazione risultano spostati in zone sicure, indicate come veicoli blindati, stanze protette o percorsi di uscita riservati. La sala viene quindi messa in lockdown.

le tempistiche secondo donald trump e la reazione sul palco

Le differenze nei tempi di uscita di Trump e Vance sembrano confermate dalle parole dello stesso capo della Casa Bianca. In un’intervista a Cbs News, la prima dopo l’episodio, Donald Trump racconta che quando il Secret Service lo ha raggiunto sul palco e gli ha chiesto di “mettersi giù” lui non avrebbe voluto farlo subito.

Il tycoon afferma di aver cercato di comprendere ciò che stava accadendo, indicando di aver detto agli agenti: “Aspettate un attimo”. La scelta di attendere alcuni secondi viene presentata come parte della risposta immediata durante le fasi iniziali dell’allarme.

personaggi citati

  • Donald Trump
  • Melania
  • J.D. Vance
  • Marco Rubio
  • Pete Hegseth
  • Weijia Jiang
  • Kash Patel
  • Scott Bessent
  • Mike Johnson
Spari al Washington Hilton, il piano di “continuità operativa”: ecco perché il Secret Service ha separato ed evacuato Trump e Vance in direzioni opposte
Categorie: PoliticaCronaca

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