Africa Corps in ritirata Mali: chi sono i mercenari russi eredi della Wagner

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Africa Corps in ritirata  Mali: chi sono i mercenari russi eredi della Wagner

La situazione nel Mali continua a farsi più critica dopo un’operazione militare che ha costretto i combattenti degli Africa Corps, sostenuti dalla Russia, a ritirarsi dalla città strategica di Kidal. L’episodio arriva nel quadro di attacchi coordinati portati da milizie jihadiste legate ad al-Qaeda e da ribelli tuareg, configurandosi come una prima battuta d’arresto significativa sul terreno per il contingente russo nel Paese.

ritirata Africa Corps da Kidal: attacchi jihadisti e tuareg contro Bamako

Gli elementi degli Africa Corps sono stati costretti a lasciare le proprie posizioni dopo attacchi congiunti, nella giornata di sabato, da parte di milizie del Jnim collegate ad al-Qaeda e di separatisti tuareg del Fronte di liberazione Azawad. La pressione militare si è manifestata in un’area ampia, citata con località quali Bamako, Kindal, Gao e Mopti.

Secondo quanto riportato, Bamako aveva ripreso il controllo nel 2023 su Kindal. Tra le conseguenze legate agli scontri, viene indicato anche l’uccisione del ministro della Difesa, Sado Camara.

Africa Corps conferma il ritiro: feriti ed equipaggiamenti pesanti portati via

Il ritiro da Kidal è stato confermato dagli stessi Africa Corps tramite un post su Telegram. Nello stesso messaggio viene precisato che, come priorità, sono stati trasferiti i feriti e gli equipaggiamenti pesanti, mentre la situazione complessiva nel Mali resta difficile.

convoglio in uscita da Kidal: mezzi militari e sistemi d’arma indicati nei video

La narrazione dei fatti include anche la circolazione di diversi video. La loro veridicità viene attribuita a riscontri pubblicati da Moscow Times. Nei materiali viene descritto un convoglio composto da vari mezzi, tra cui un veicolo corazzato per il trasporto truppe, tre pick up modificati e un mezzo Shacman di fabbricazione cinese, indicato come SX2190N, descritto in dotazione ai mercenari russi.

Nel convoglio sono menzionati anche sistemi missilistici Grad. La dinamica riportata riguarda l’attraversamento del centro cittadino da sud, con riferimento a basi presenti in area, incluse una base delle forze regolari del Mali e una base russa. Il tragitto sarebbe finalizzato a dirigersi verso ovest, lungo la principale strada per uscire da Kidal.

In aggiunta, viene riportato che diversi mezzi russi, arrivati nel Mali solo lo scorso anno, sarebbero stati incendiati.

prima battuta d’arresto sul campo: lettura dell’impatto militare e psicologico

All’interno della ricostruzione, l’episodio viene inquadrato come la prima vera sconfitta sul campo per il contingente russo nel Paese. Una lettura specifica viene attribuita a Ulf Laessing, direttore del Programma Sahel della Konrad Adenauer Foundation, intervistato dal quotidiano in lingua inglese. Secondo la valutazione riportata, si tratterebbe soprattutto di un’impatto psicologico, con perdite rilevanti in termini di equipaggiamenti e materiali.

base di Kidal e infrastrutture: quanto sarebbe stato colpito

Laessing indica che non ritiene che gli asset all’

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