Trump Teheran entro 48 ore o attacchi ai siti energetici: replica tutta la regione sarà al buio

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Trump Teheran entro 48 ore o attacchi ai siti energetici: replica tutta la regione sarà al buio

La tensione tra Stati Uniti e Iran torna al centro della scena con un nuovo scambio di minacce legate allo Stretto di Hormuz e alle infrastrutture energetiche regionali. Dopo l’ultimatum attribuito a Donald Trump contro Teheran, l’Iran ha risposto prospettando conseguenze ampie, includendo strutture energetiche e impianti di desalinizzazione dell’acqua nella regione, con l’obiettivo di colpire capacità considerate essenziali per la continuità dei servizi.

minacce iraniane a strutture energetiche e impianti di desalinizzazione

L’esercito iraniano ha annunciato l’intenzione di prendere di mira le strutture energetiche e gli impianti di desalinizzazione dell’acqua nella regione qualora Donald Trump metta in pratica le minacce di distruzione delle centrali elettriche iraniane. L’indicazione arriva in seguito al messaggio attribuito a Trump, collegato a una finestra temporale di 48 ore relativa allo Stretto di Hormuz.

replica iraniana: l’oscurità come conseguenza di attacchi energetici

Al contempo, l’agenzia di stampa iraniana Mehr ha lanciato un avvertimento secondo cui anche un attacco limitato alle infrastrutture elettriche iraniane farebbe precipitare la regione nell’oscurità. Iran International, media d’opposizione basato a Londra, riporta che Mehr avrebbe formulato la minaccia con un messaggio di tenore diretto, affermando che con il minimo attacco alle infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica, l’intera regione piomberà nell’oscurità.

mappa delle centrali elettriche nel golfo persico e raggio d’azione dei missili

Mehr avrebbe inoltre pubblicato una mappa delle principali centrali elettriche presenti nei Paesi del Golfo Persico. La mappa includerebbe siti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in Kuwait. Secondo quanto riportato, dal 70% all’80% delle principali centrali elettriche della regione sarebbero costruite lungo la costa del Golfo Persico e si troverebbero nel raggio d’azione dei missili iraniani.

ultimatum di donald trump: 48 ore per aprire hormuz o attacco ai siti energetici

La sequenza delle dichiarazioni si innesta nell’ultimatum attribuito a Donald Trump alla Repubblica Islamica. Il messaggio collega la richiesta di apertura completa dello Stretto di Hormuz a una scadenza di 48 ore. Nella comunicazione riportata, Trump avrebbe indicato che, se l’Iran non avesse aperto completamente lo Stretto di Hormuz entro il termine stabilito, gli Stati Uniti avrebbero colpito e annientato le centrali elettriche iraniane, iniziando dalla più grande.

punti di tensione: energia, tempi ristretti e impatto regionale

Il confronto tra le parti mette in evidenza tre elementi ricorrenti: la scadenza ravvicinata di 48 ore, la centralità delle infrastrutture energetiche e l’ampiezza degli effetti prospettati su scala regionale. In questo quadro, la risposta iraniana include sia la minaccia di interventi su impianti energetici e idrici, sia l’idea di un effetto sistemico sull’elettricità nella regione.

Trump: “Teheran apra Hormuz entro 48 ore o colpiremo siti energetici”. La replica: “Lasceremo la regione al buio”

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