Inchiesta corruzione sul ponte sullo stretto: opposizioni contro l’attacco
La notizia relativa a un’inchiesta su presunte tangenti legate al Ponte sullo Stretto di Messina ha acceso una reazione immediata da parte delle opposizioni. Dalle prime reazioni politiche emerge la richiesta di stop alla grande opera tra Calabria e Sicilia e di un chiarimento diretto in Parlamento, con riferimenti puntuali a trasparenza, controlli e presunti condizionamenti sul ruolo della Corte dei conti.
ponte sullo stretto: opposizioni compatte chiedono stop e chiarimenti in parlamento
Dopo le notizie diffuse sulla presenza di indagini, le forze di opposizione hanno formato un coro unitario: arrestare il progetto e attivare un passaggio istituzionale in Aula. La richiesta coinvolge in modo esplicito la premier e il ministro delle Infrastrutture, chiamati a rendere conto nel contesto parlamentare dei fatti emersi e delle procedure adottate.
stretto di messina spa: disponibilità a collaborare con autorità e magistrati
Nel quadro delle reazioni, Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina spa, ha espresso stupore per le notizie riportate dai media. Secondo quanto dichiarato, la società sarebbe totalmente estranea alle indagini di cui si parla, pur ribadendo la piena disponibilità.
Ciucci ha confermato l’impegno a collaborare con autorità inquirenti e forze dell’ordine, indicando la volontà di adottare misure per tutelare gli interessi aziendali e il progetto. Nel contempo, ha sostenuto l’intenzione di proseguire nell’attuazione dell’opera, richiamando l’obiettivo di realizzare il ponte con massima trasparenza, in linea con la missione affidata dal Parlamento e dal governo.
La prosecuzione dell’iniziativa viene collegata anche ai rilievi della Corte dei conti, richiamati nelle delibere, e al riferimento al decreto legge “Commissari” dell’11 marzo 2026.
m5s: recuperare i fondi del ponte e denunciare “forzature”
Il Movimento 5 stelle ha centrato la risposta su una linea di contestazione complessiva: da un lato l’idea che l’inchiesta confermerebbe fallimenti e presunti condizionamenti, dall’altro la richiesta di destinare diversamente le risorse previste per l’opera.
conte: “recuperiamo 13 miliardi e mezzo” per famiglie, sanità e imprese
Giuseppe Conte ha chiesto di recuperare i miliardi destinati al Ponte per un intervento su famiglie, sanità e imprese, oltre a supportare i giovani. Nella ricostruzione presentata, l’inchiesta sarebbe la prova di un progetto non riuscito, con una presunta forzatura anche contro la Corte dei conti. Conte ha qualificato l’operato del governo come una serie di fallimenti e ha indicato l’urgenza di rimettere mano alle risorse.
tridico: ferrovie “ottocentesche” e promessa “alta velocità” come promessa legata a carriere
Pasquale Tridico ha collegato la protesta al tema infrastrutturale. Secondo le sue parole, mentre i cittadini di Calabria e Sicilia seguirebbero ancora percorsi ferroviari descritti come ottocenteschi, la promessa di un’alta velocità sarebbe rimasta “studiata a tavolino” e finalizzata, a suo dire, a garantire carriere di magistrati contabili in quiescenza per “blindare” un’opera definita fantasma.
de luca e baldino: clima inquietante e richiesta di intervento in parlamento
Antonio De Luca ha parlato di un quadro estremamente preoccupante e di un clima inquietante attorno a un’opera che il governo intenderebbe imporre “a tappe forzate”. Il comunicato del Movimento richiama poi responsabilità politiche collegate a premier e ministra dell’area, descrivendo l’operazione come frutto di un “disastro procedurale” con mercimonio di incarichi e stipendi definiti faraonici, con l’invito a chiudere il percorso.
Vittoria Baldino, vicepresidente M5s, ha invitato anche Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture, a fornire chiarimenti immediatamente in Parlamento.
pd: calpestate regole e trasparenza, necessaria sospensione e audizione
Anche il Partito Democratico ha chiesto un intervento formale. Francesco Boccia, presidente dei senatori dem, ha sollecitato la premier a bloccare il progetto e a riferire in Parlamento. Nel suo messaggio, il richiamo riguarda il fatto che per accelerare i tempi dell’opera sarebbero state calpestate regole e trasparenza, con sottrazione di risorse economiche a Calabria e Sicilia senza confronto.
braga: presunte pressioni sulla corte dei conti e bisogno di massima trasparenza
Chiara Braga ha evidenziato le ombre attribuite alla Corte dei conti. In base alle sue parole, qualora le notizie dell’inchiesta trovassero conferma, si tratterebbe di fatti di “gravità inaudita” collegati a presunte pressioni per favorire il via libera. La richiesta formulata è quella della massima trasparenza e del chiarimento, da parte di chi ha un ruolo politico centrale nel progetto, su eventuali presunti meccanismi finalizzati a aggirare controlli e regole.
irto: propaganda e attese per potenziamenti ferroviari e infrastrutturali
Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, ha richiesto risposte all’esecutivo e ha rimarcato una contrapposizione tra annunci e necessità reali per il Meridione. Ha ricordato denunce relative a forzature procedurali, opacità e una “propaganda sfacciata”. Sul piano infrastrutturale, ha indicato che Calabria e Sicilia continuerebbero ad attendere il potenziamento dell’Alta velocità ferroviaria, oltre a interventi su strade, porti e collegamenti ordinari.
avs: esposti presentati e accesso negato ai documenti per il ponte
Alleanza Verdi e Sinistra ha portato ulteriori elementi nel dibattito. Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, ha qualificato le notizie emerse come particolarmente gravi, riferendosi a presunti tentativi di condizionare la decisione della Corte dei conti.
bonelli: sei esposti integrativi e negazione di atti trasmessi alla corte dei conti
Bonelli ha ricordato di aver depositato 6 esposti e ha descritto un quadro in cui sarebbero state negate atti e documenti trasmessi alla magistratura contabile. Ha affermato di aver depositato, non oltre tre settimane prima, il sesto esposto integrativo alla Procura di Roma riguardante procedure adottate dal governo, ritenute in violazione delle norme italiane ed europee in materia di appalti e ambiente.
Secondo la ricostruzione proposta, gli esposti avrebbero lo scopo di fare chiarezza perché la gestione del progetto sarebbe avvenuta in segretezza, arrivando a negare a un parlamentare atti intercorsi con la magistratura contabile.
fratoianni: indagini documenterebbero tentativi di condizionare la legittimità della corte dei conti
Nicola Fratoianni, intervenuto ai microfoni di La 7 nel corso L’Aria Che Tira, ha commentato la gravità delle accuse attribuite alle indagini. Le dichiarazioni riportate indicano che le indagini documenterebbero attività dei tre indagati volte a condizionare l’esame di legittimità della Corte dei conti sull’approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto.
personaggi citati nelle reazioni sul ponte
- pietro ciucci
- giuseppe conte
- pasquale tridico
- antonio de luca
- vittoria baldino
- francesco boccia
- chiara braga
- nicola irto
- angelo bonelli
- nicola fratoianni
- matteo salvini
- giorgia meloni
