Trump ad Ankara accusa Italia Germania e Francia: non ci hanno aiutato

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Trump ad Ankara accusa Italia Germania e Francia: non ci hanno aiutato

Donald Trump torna a far discutere da Ankara, nel contesto del vertice della Nato, con un attacco diretto alla richiesta di supporto durante il conflitto con l’Iran. Il presidente americano, nel corso delle sue dichiarazioni, sostiene di non aver mai avuto bisogno di aiuti, ma ammette che il suo atteggiamento era anche legato a una verifica della reale disponibilità delle controparti a schierarsi.

attacco di trump al vertice nato: “li stavo mettendo alla prova”

Arrivato nella capitale turca per partecipare al vertice dell’Alleanza atlantica e per un successivo bilaterale con il presidente Recep Tayyip Erdogan, Trump ha ribadito di aver ricevuto un rifiuto da parte di diversi Paesi europei. Secondo quanto dichiarato, l’Italia avrebbe negato supporto nella guerra contro l’Iran, insieme a Germania e Francia.

Nel suo ragionamento, il presidente americano ha collegato la questione ai contributi economici versati dagli Stati Uniti. Trump si è chiesto il senso di sostenere costi elevati: “Perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari e loro non ci sostengono?” Ha aggiunto di ritenere che gli Stati Uniti si siano “sempre” schierati a sostegno degli altri, ponendo l’accento su quello che definisce un mancato aiuto nei momenti cruciali.

non avevamo bisogno di aiuto: la spiegazione di trump

Trump ha affermato che, a suo dire, non avevano bisogno di alcun aiuto. Allo stesso tempo, ha spiegato che una parte del suo comportamento era finalizzata a capire come si sarebbero comportate le controparti. Le parole attribuite al presidente americano includono una formula esplicita: “Li stavo mettendo alla prova”.

Nel dettaglio, Trump ha dichiarato di aver mirato a verificare se sarebbero state dalla nostra parte, aggiungendo di non essersi sentito pienamente sicuro circa l’esito: non era sicuro che sarebbero state dalla nostra parte.

meloni, trump e lo stretto di hormuz: “ha fatto un errore”

Le dichiarazioni di Trump includono anche un riferimento diretto alla premier Giorgia Meloni. Il presidente americano l’ha definita “una brava persona”, pur riconoscendo che tra i due rapporti si sarebbe registrato un peggioramento.

Trump ha attribuito l’inasprimento delle relazioni al rifiuto di un coinvolgimento in ambiti specifici legati all’Iran. Secondo le sue parole, Meloni avrebbe deciso di non aiutare e non sarebbe stata disposta a essere coinvolta nello Stretto di Hormuz né, più in generale, con l’Iran.

rapporti peggiorati e amarezza per il mancato coinvolgimento

Trump ha sostenuto di non aver esercitato pressioni: “Io non le ho messo molta pressione”. Tuttavia, ha ribadito che il punto decisivo sarebbe stato il rifiuto di essere coinvolta. Da qui la formulazione conclusiva: il suo rapporto con Meloni si sarebbe inasprito, ma a Trump continuerebbe a piacere la premier, descrivendola come una persona valida che ha “fatto un errore”.

La motivazione centrale resta il mancato supporto: “Lei non c’è stata per noi”, una circostanza che Trump dice di non aver vissuto in modo positivo, collegandola a ciò che definisce non averlo reso felice.

figura chiave citata da trump nel contesto nato

Tra i nomi presenti nelle dichiarazioni rilasciate da Ankara emergono figure politiche chiamate in causa direttamente nel racconto del presidente americano.

  • Donald Trump
  • Recep Tayyip Erdogan
  • Giorgia Meloni
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