Eliseo: 5 ore per decidere cosa succede ora

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Eliseo: 5 ore per decidere cosa succede ora

Cinque ore per sciogliere il nodo politico legato alla candidatura alle presidenziali del 2027. La possibilità che Marine Le Pen si presenti resta aperta sul piano giuridico: la sentenza intervenuta nel processo per i fondi Ue ha infatti confermato una condanna, ma con effetti sull’ineleggibilità che, secondo quanto stabilito dai giudici, risultano già in larga parte assorbiti.

Il quadro alimenta anche una questione concreta e senza precedenti in termini di immagine: se Marine Le Pen dovesse rientrare nella corsa, diventa centrale l’elemento del braccialetto elettronico, richiamato dalla stessa presidente nelle dichiarazioni politiche che aveva tracciato come vincolo personale. Intanto, sullo sfondo, cresce l’attesa sul possibile piano alternativo che potrebbe portare Jordan Bardella a diventare il volto della candidatura.

marine le pen condannata nel processo frode fondi ue: pena e ricadute elettorali

Nel procedimento relativo alla frode ai danni del Parlamento europeo, la Corte d’appello di Parigi ha confermato oggi l’esito di colpevolezza nei confronti di Marine Le Pen per appropriazione indebita di fondi pubblici europei. La condanna stabilita dalla Corte prevede tre anni di prigione, con due anni con condizionale e uno da scontare tramite braccialetto elettronico, oltre a 100 mila euro di multa.

La sentenza aggiunge una pena di ineleggibilità di 45 mesi, di cui 30 con sospensione condizionale, con un trattamento valutato come più favorevole rispetto alla decisione presa in primo grado.

Secondo i giudici, il periodo di ineleggibilità di Marine Le Pen è considerato di fatto già stato scontato. Da qui deriva la restituzione della possibilità di candidarsi alle elezioni presidenziali.

ineleggibilità considerata già scontata: perché la candidatura resta possibile

Il punto decisivo, come delineato dalla Corte d’appello, riguarda la quantificazione e l’effettivo assorbimento del periodo di ineleggibilità. Pur in presenza di una condanna e di una sanzione legata all’eleggibilità, la Corte riconosce che il periodo previsto risulta già coperto nei fatti, aprendo quindi la strada alla candidatura.

Nei contenuti riportati, viene anche sottolineata la particolarità del caso: si tratterebbe del fatto che la campagna presidenziale potrebbe svolgersi mentre la pena da scontare è regolata tramite braccialetto elettronico, trasformando un elemento giuridico in un segnale politico ad alta visibilità.

linea rossa dichiarata: campagna elettorale e braccialetto elettronico

Al centro del confronto tra diritto e scelte politiche c’è una posizione già espressa da Marine Le Pen. Alcuni giorni prima della sentenza, la presidente aveva indicato una linea rossa apparentemente invalicabile: aveva dichiarato di non voler fare campagna elettorale con braccialetto elettronico ai piedi.

La motivazione dichiarata ruotava attorno alla necessità di essere totalmente liberi di muoversi per candidarsi alla presidenza, rifiutando l’idea di dover dipendere dalle autorizzazioni dei giudici.

La stessa posizione viene indicata come mantenuta anche dopo ricostruzioni secondo cui alcuni dirigenti del RN avrebbero tentato di convincerla a cambiare rotta e a non precludersi la possibilità di scendere in campo.

piano b verso jordan bardella: scenario pronto e preparazione in corso

Nel caso in cui Marine Le Pen decidesse di restare fedele alle affermazioni rese e quindi non entrasse nella corsa per l’Eliseo, si attiva un piano B. Nello scenario descritto, il candidato sarebbe Jordan Bardella, indicato come delfino giovane e ambizioso, attuale presidente del Rassemblement National.

Nel 2027 Bardella avrebbe 31 anni. Nei contenuti riportati, viene anche ricordato che da mesi Bardella viene preparato all’eventualità di sostituire Marine Le Pen nella candidatura alle presidenziali.

La crescita della sua popolarità viene associata anche al dato dei sondaggi: un rilevamento Odoxa realizzato a una settimana dalla sentenza registra per lui 40% di opinioni favorevoli, mentre un’analisi Ifop lo colloca in testa al primo turno del 18 aprile 2027 con 36%.

marine le pen e jordan bardella nella giornata della sentenza

Durante la lettura della sentenza, Marine Le Pen viene descritta come rimasta impassibile. Le sue parole ripetono due elementi: la gravità dei fatti, richiamata tanto per l’ammontare quanto per la durata, cioè il tempo durante il quale si sarebbero ripetuti.

Il processo, secondo i dettagli riportati, riguardava il “sistema” messo in atto tra 2004 e 2016 dal Front National, poi Rassemblement Nationale, per remunerare con fondi Ue assistenti di europarlamentari che in realtà lavoravano a Parigi per il partito, dirottando quindi risorse europee. In quel periodo il partito risultava in difficoltà finanziarie.

La Corte ha riconosciuto l’assenza di un arricchimento personale da parte di Marine Le Pen, pur ribadendo che i fondi europei sono fondi pubblici e che la definizione dei compiti degli assistenti parlamentari europei è descritta come chiara e prevedibile.

Parallelamente, Bardella seguiva la lettura della sentenza dalla sede nazionale del RN a Parigi. In base a quanto indicato, fino a oggi la candidatura di Bardella sembrava legata soprattutto a un vincolo giudiziario; la decisione di Marine Le Pen torna quindi a rappresentare il fattore determinante, nel momento in cui la presidente, a 57 anni, si gioca la sua quarta candidatura all’Eliseo.

personaggi citati

  • Marine Le Pen
  • Jordan Bardella
  • Parlamento europeo
  • Corte d’appello di Parigi
Marine Le Pen e le presidenziali 2027, ecco le 5 ore per decidere
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