Strage di ’amelio, mattarella ricorda borsellino e la scorta a 34 anni strage
Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 34esimo anniversario della strage di via D’Amelio richiama l’impatto profondo dell’eccidio sulla coscienza nazionale e riafferma la continuità dell’impegno dello Stato nel contrasto alle mafie.
il messaggio del presidente della repubblica sulla strage di via d’amelio
Nel ricordare l’attentato, il Capo dello Stato sottolinea che la strage di via D’Amelio, avvenuta due mesi dopo Capaci, ha segnato “in profondità la coscienza del Paese”. Il testo evidenzia come l’eccidio abbia rappresentato il culmine di un disegno eversivo volto a piegare le istituzioni democratiche e la libertà degli italiani.
paolo borsellino e i servitori dello stato uccisi
La nota del Presidente della Repubblica pone al centro il sacrificio di Paolo Borsellino, definito come il magistrato che “pagò con la vita” il proprio impegno. Accanto a lui, vengono ricordati anche cinque servitori dello Stato uccisi nell’attacco, i cui nomi sono indicati come iscritti “per sempre nella memoria della Repubblica”. I nomi riportati sono: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina.
solidarietà ai familiari e sconfitta del disegno eversivo
Mattarella rinnova i sentimenti di solidarietà e vicinanza verso i familiari di tutte le persone che hanno difeso la comunità dal “cancro mafioso”. Nel messaggio rientrano, esplicitamente, uomini e donne delle forze di polizia, magistratura e istituzioni. Il testo afferma che quel disegno eversivo è stato sconfitto e che la Repubblica ha dimostrato di essere “più forte” attraverso la cattura e la condanna dei responsabili, includendo carnefici e mandanti.
borsellino e falcone come simboli della legalità
Nel messaggio, Borsellino e Falcone vengono indicati come simboli della riscossa civile del Paese. La ricostruzione dei fatti richiama la professionalità e il coraggio con cui sono stati istruiti processi che, secondo quanto riportato, prima non si riusciva a celebrare.
strumenti più avanzati e cultura di legalità
Secondo le parole di Mattarella, l’impegno dei due magistrati nelle istituzioni avrebbe fornito allo Stato nuovi e più avanzati strumenti nella lotta alle mafie. La memoria del loro operato viene collegata anche alla cultura di legalità che sarebbe stata seminata con la passione personale: l’invito rivolto ai giovani riguarda il contrasto della logica mafiosa già nei comportamenti quotidiani e nei contesti come la scuola.
valore per la coscienza democratica della repubblica
Il messaggio conclude attribuendo all’impegno di Borsellino e Falcone un ruolo nella coscienza democratica della Repubblica, presentando la loro azione come parte integrante della memoria e della responsabilità istituzionale.
Personaggi citati nel messaggio:
- Sergio Mattarella
- Paolo Borsellino
- Giovanni Falcone
- Emanuela Loi
- Agostino Catalano
- Vincenzo Li Muli
- Walter Eddie Cosina
- Claudio Traina