Sistema Sorrento no al patteggiamento perché 5 anni erano troppo pochi
La vicenda legata alla tangentopoli del “Sistema Sorrento” torna in primo piano con un passaggio decisivo sul piano giudiziario: un patteggiamento concordato viene respinto dal Tribunale, modificando la sorte processuale di due imputati. Il giudice di Torre Annunziata, Maria Ausilia Sabadino, non ritiene adeguata la pena proposta dalla Procura e dispone lo svolgimento di un processo con rito abbreviato, fissando una data di inizio e stabilendo che l’udienza sarà celebrata da un altro magistrato secondo le regole del codice.
giudice sabadino rigetta il patteggiamento nel processo sistema sorrento
Il Tribunale interviene sull’accordo tra Procura e difesa relativo alla posizione dell’ex sindaco Massimo Coppola e del suo referente Raffaele Guida, noto anche come “Lello il Sensitivo”. L’intesa era stata raggiunta sulla pena concordata, ma il giudice la considera non congrua e, per entrambi, dispone l’avvio di un nuovo iter processuale.
La decisione comporta l’indicazione di una data: il processo prenderà avvio il 6 ottobre con il rito abbreviato. L’udienza, secondo quanto previsto dal codice, sarà celebrata da un altro magistrato del Tribunale.
pena non congrua per coppola e pluralità di capi contestati
La contestazione riguarda un quadro ampio di ipotesi di reato. Per Massimo Coppola viene mantenuta una pena nel perimetro dei cinque anni, mentre il provvedimento evidenzia che l’ex sindaco avrebbe dovuto rispondere complessivamente di dieci imputazioni di corruzione, oltre a due ipotesi di turbativa d’asta, due di induzione indebita e una di peculato.
Nella ricostruzione richiamata nella decisione rientrano specificamente gli appalti della refezione scolastica alla cooperativa Prisma per le accuse legate all’induzione indebita. La parte relativa al peculato riguarda invece il tema dei fondi distratti all’associazione La Fenice.
patteggiamento rifiutato anche per raffaele guida “lello il sensitivo”
Analogo esito per Raffaele Guida, difeso dall’avvocato Valerio Stravino. Anche nel caso di “Lello il Sensitivo” il patteggiamento fissato su cinque anni viene bocciato. Le ragioni della mancata congruità si inseriscono nel contesto delle condotte attribuitegli nell’ambito delle dinamiche contestate a Coppola.
Nel racconto processuale Guida viene descritto come un intermediario delle tangenti sugli appalti. In più occasioni, secondo quanto riportato, avrebbe presentato richiesta o ruolo assumendo anche la veste di “vice sindaco”, pur senza essere titolare di un incarico ufficiale. Ulteriore elemento richiamato è la sua nomina di staffista nel 2022, che sarebbe stata cancellata rapidamente dopo che il Fatto quotidiano ne avrebbe riferito in esclusiva i trascorsi di cartomante in trasmissioni televisive private campane.
processo con rito abbreviato, porte chiuse e sconto di pena
Per entrambi gli imputati è previsto un processo con rito abbreviato, secondo le richieste avanzate dagli avvocati. Il procedimento si svolgerà a porte chiuse, mentre la formula processuale prevede uno sconto di pena di un terzo rispetto all’eventuale condanna.
partecipanti legali e figure coinvolte
Nel contesto del rigetto dell’accordo risultano indicati i rappresentanti della Procura e i difensori chiamati in causa nella trattativa.
- Giuliano Schioppi (pm)
- Matteo De Micheli (pm)
- Bruno Larosa (avvocato difensore di Massimo Coppola)
- Gianni Pane (avvocato difensore di Massimo Coppola)
- Valerio Stravino (avvocato difensore di Raffaele Guida)
- Maria Ausilia Sabadino (giudice)
- Massimo Coppola (ex sindaco)
- Raffaele Guida detto “Lello il Sensitivo”
