Ondata di caldo, aumentano i decessi in francia, spagna e italia
Francia e Spagna stanno già quantificando l’impatto sanitario dell’ondata di caldo sull’Europa occidentale, mentre in Italia si mantiene una maggiore cautela sui numeri: il quadro nazionale, al momento, non mostra un incremento rilevante dei decessi. La situazione resta comunque sotto monitoraggio, con segnali di tensione dai servizi sanitari e un confronto acceso tra le informazioni diffuse da organizzazioni internazionali e quelle raccolte dai sistemi di sorveglianza nazionali.
francia caldo: mortalità in eccesso e segnali regionali
Secondo Santé Publique France, dal 22 giugno i decessi hanno registrato un aumento del 29,1%, corrispondente a 2.025 morti in più rispetto alla settimana precedente. La crescita sale al 62% nella sola regione parigina.
Nicolas Revel, direttore degli ospedali dell’area di Parigi, ha escluso che l’evento possa riprodurre uno scenario analogo a quello della canicola del 2003, quando i morti furono circa 15mila. Nel contempo, ha indicato come plausibile un bilancio complessivo superiore ai 5.700 decessi registrati lo scorso anno durante il periodo di caldo.
Anche il servizio di emergenza Sos-Médecins segnala una dinamica in aumento: tra gli over 75 i decessi risultano cresciuti dell’85% nelle ultime due settimane di giugno.
spagna caldo: stima dei decessi e rischio di una nuova ondata
In Spagna, il sistema di monitoraggio giornaliero della mortalità MoMo del ministero della Salute attribuisce alle alte temperature 1.029 decessi nel mese di giugno.
L’agenzia meteorologica Aemet aggiunge un elemento di ulteriore incertezza: nel fine settimana potrebbe iniziare una nuova ondata di calore con temperature fino a 44 gradi e un rischio più elevato di incendi boschivi. Aemet segnala inoltre che quello appena concluso è stato il secondo giugno più caldo mai registrato nel Paese, con una temperatura media superiore di 3,2 gradi rispetto alla norma.
Nei prossimi giorni, in alcune aree del sud-est, le temperature potrebbero raggiungere valori tra 42 e 44°C.
italia caldo: confronto tra oms europa e ministero della salute
In Italia emerge un contrasto tra le informazioni diffuse dall’Oms Europa e quanto comunicato dal ministero della Salute. Il 30 giugno Hans Kluge, direttore dell’Oms Europa, aveva scritto in una nota sull’ondata di calore che l’Italia avrebbe “segnalato cinque decessi in 24 ore”. Il ministero ha risposto precisando che quei decessi non risulterebbero, ricordando che il monitoraggio nazionale si basa sui dati trasmessi dai Comuni e non su proiezioni statistiche.
chiarimento oms europa: riferimento ai media come segnale precoce
Un portavoce dell’Oms Europa ha specificato che il riferimento non deriva da una stima epidemiologica: era legato a notizie pubblicate dai media italiani, impiegate come segnale precoce dell’impatto dell’ondata di calore. L’organizzazione ha inoltre chiarito che le stime sulla mortalità in eccesso richiedono analisi dei dati nazionali e vengono elaborate mesi dopo.
monitoraggio preliminare: over 65 e caso di torino
Nello stesso periodo il ministero ha reso disponibili i primi risultati del monitoraggio del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio sul periodo 20 maggio-29 giugno. I dati preliminari indicano un aumento significativo della mortalità tra gli over 65 solo a Torino; nelle altre città sorvegliate i decessi risultano in linea o inferiori alle attese.
segnali sanitari: pressione su pronto soccorso e allerta precoce
Dai servizi ospedalieri arrivano comunque indicazioni di pressione. Secondo la Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu), durante i periodi di caldo estremo gli accessi ai pronto soccorso aumentano in media del 15%.
La Simeu sottolinea che l’incremento riguarda soprattutto lo scompenso di patologie croniche, in particolare insufficienza cardiaca, insufficienza renale, diabete e malattie respiratorie, più che situazioni legate direttamente al colpo di calore.
Tra le categorie più esposte, la società scientifica indica anche gli anziani in terapia con farmaci come diuretici e betabloccanti. Per anticipare gli effetti sanitari delle ondate di calore, viene proposta l’utilizzazione dei dati raccolti dai pronto soccorso come sistema di allerta precoce.
Personaggi menzionati:
- Nicolas Revel
- Hans Kluge
