Francesca vecchioni si è sposata: per me l’amore ha un nome e si chiama sara

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Francesca vecchioni si è sposata: per me l’amore ha un nome e si chiama sara

Un annuncio carico di emozione e significato ha segnato una nuova tappa nella vita di Francesca Vecchioni, scrittrice e attivista per i diritti umani con un focus sulle tematiche Lgbtqia+. Dopo circa sei anni di fidanzamento, l’unione civile con la compagna Sara è diventata realtà, celebrata con una cerimonia nella casa di famiglia a Desenzano.

Il racconto dell’evento emerge da un post pubblicato su Instagram, accompagnato da un video che mostra momenti di leggerezza e dialogo, con Roberto Vecchioni, cantautore e padre della sposa, al centro di scene dal tono scherzoso e affettuoso.

francesca vecchioni unione civile con sara: l’annuncio e le parole della coppia

Nel messaggio social, Francesca Vecchioni ha espresso la gioia di condividere un passaggio importante: l’amore, per lei, avrebbe un nome preciso e quel nome sarebbe Sara. L’annuncio include i ringraziamenti rivolti alle persone presenti durante la celebrazione e un riconoscimento esplicito a chi ha officiato il rito, oltre alla gratitudine verso figlie, genitori e famiglie. Il testo si chiude con un riferimento a chi, come la coppia, continua a credere nell’amore.

La narrazione condivisa mette in evidenza la cornice emotiva e la dimensione personale della scelta, presentata come un incontro tra due vite già legate da tempo e da un sentimento consolidato.

cerimonia a desenzano: monica cirinnà officiante e rito nella casa di famiglia

La cerimonia si è svolta nella casa della famiglia Vecchioni a Desenzano e l’officiante è stata Monica Cirinnà. L’ex senatrice del Pd ha legato il proprio nome alla legge del 2016 che in Italia ha istituito le unioni civili per le coppie omosessuali, ricordata come “legge Cirinnà”.

Il rito è stato seguito da un momento di festa, con musica e brindisi in giardino, creando un’atmosfera di condivisione attorno alla celebrazione.

video e racconti familiari: il padre roberto vecchioni tra ironia e felicità

Il video che accompagna il post presenta la neo sposa mentre scherza con il padre, Roberto Vecchioni. Nel filmato, il cantautore descrive la situazione con toni ironici, sottolineando la felicità provata anche prima dell’unione civile e la presenza di una distanza relativa che, con il matrimonio, sarebbe cambiata: “Adesso abbiamo una cosa in comune”.

Roberto Vecchioni osserva che, almeno nelle prime settimane, tutto sembrerebbe andare bene, per poi ammettere l’arrivo di “un casino” tipico della convivenza matrimoniale. Conclude però che, quando ci si sposa, il caos finisce per sembrare sempre come una questione che accade agli altri e non a sé, immaginando un matrimonio perfetto fino a una vecchiaia avanzata. Francesca risponde esprimendo un pensiero simile, mentre la neosposa aggiunge che un certo livello di disordine rientra nel normale percorso, senza compromettere la felicità.

Il padre chiude con una frase sintetica che riassume la visione dell’evento: la felicità avrebbe origine anche dal “casino”.

festa in giardino e tuffo in piscina: musica, brindisi e conclusione informale

Al termine del rito, i festeggiamenti si sono spostati all’aperto, in giardino. La festa ha avuto elementi dedicati alla socialità, con musica e brindisi, e per alcuni ospiti è arrivato anche un tuffo finale in piscina, a sottolineare un’atmosfera festosa e spontanea.

francesca vecchioni: famiglia, ruolo pubblico e libri

Francesca Vecchioni, classe 1975, ha avuto in precedenza due figlie gemelle, Nina e Cloe, nate nel 2012 dalla compagna di allora Alessandra Brogno. Successivamente le due si sono separate, mantenendo un rapporto descritto come basato su stima e affetto.

Francesca è presidente della Fondazione Diversity, con attività tra cui l’organizzazione dei Diversity Media Awards, conosciuti anche come gli “Oscar dell’inclusione”. Ha pubblicato diversi libri, tra cui: “Le cose cambiano” (2013, Isbn Edizioni), “Il tempo delle nuove mamme” (2015, Corriere della Sera), “T’innamorerai senza pensare” (2015, Mondadori) e “Pregiudizi inconsapevoli. Perché i luoghi comuni sono sempre così affollati” (2020, Mondadori).

personalità citate nella celebrazione

Durante la narrazione dell’unione civile compaiono diversi nominativi legati alla coppia e alla dimensione familiare e istituzionale:

  • Francesca Vecchioni
  • Sara
  • Monica Cirinnà
  • Roberto Vecchioni
  • Nina
  • Cloe
  • Alessandra Brogno

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