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La sicurezza e l’innovazione stanno diventando elementi centrali della strategia europea, mentre il contesto internazionale evolve verso un assetto sempre più complesso. In un quadro segnato da minacce su più fronti, l’Europa è chiamata a colmare distanze concrete e a rafforzare la propria capacità di risposta, trasformando la sicurezza in una vera e propria politica industriale legata alla crescita tecnologica.
sicurezza come politica industriale europea e autonomia strategica
Francesco Macrì, presidente di Leonardo, ha evidenziato come il contesto geopolitico multipolare richieda una postura improntata all’autonomia strategica. L’Italia e l’Europa, secondo quanto espresso, devono riuscire a dispiegare una nuova economia dell’innovazione, superando la logica di una semplice economia della difesa.
Nel ragionamento presentato, la sicurezza viene indicata come asse portante delle politiche industriali europee, con l’obiettivo di assicurare livelli adeguati di protezione di fronte a molteplici minacce e a diversi livelli di instabilità che interessano asset strategici differenti.
gap di sicurezza da recuperare su energia, materie prime e dominio cyber
Il tema del recupero di un gap notevole è stato collegato alla necessità di garantire adeguati livelli di sicurezza lungo filiere e domini critici. Le aree richiamate includono energia, materie prime e il dominio cyber, descritti come scenari in cui l’instabilità e le minacce si manifestano con particolare intensità.
minacce su asset strategici e necessità di capacità di risposta
La definizione delle priorità non resta confinata a un singolo settore: la sicurezza viene presentata come una dimensione trasversale, legata alla stabilità di sistemi e infrastrutture considerate strategiche. La pluralità delle aree citate rende centrale la capacità di sviluppare competenze e soluzioni in grado di sostenere l’intero ecosistema di protezione.
futuro della competizione economica globale: conoscenza e innovazione
Macrì si è poi soffermato sul futuro della competizione economica globale, indicandone una possibile trasformazione rispetto al passato. Il confronto tra sistemi economici, secondo la prospettiva espressa, non sarà più basato prevalentemente sul costo del lavoro, ma, in vari aspetti, sul piano della conoscenza e sull’innovazione.
ruolo industriale di leonardo nel presidio strategico
In questo contesto, Leonardo viene qualificata come un presidio strategico in grado di sostenere l’autonomia strategica auspicata. L’azienda è descritta come una realtà capace di contribuire concretamente alla nuova economia dell’innovazione, collegando la propria funzione industriale alla sicurezza intesa come politica di lungo periodo.
conferenza internazionale su geopolitica, tecnologie e sicurezza
Le dichiarazioni sono state rese nel corso della conferenza internazionale intitolata “Geopolitica, tecnologie e sicurezza: sfide e prospettive per l’Italia”, organizzata a Roma da Med-Or Italian Foundation in collaborazione con Luiss School of Government. L’evento rientra nelle attività del progetto di ricerca “Geopolitica, tecnologie e sicurezza nel Mediterraneo. Evoluzione e sfide alla sicurezza globale nel Mediterraneo Allargato, tra competizione geopolitica e rivoluzione tecnologica”, sviluppato nell’ambito del bando “Geopolitica e tecnologia” promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Csf.
obiettivi: sfide italiane ed europee tra competizione e rivoluzione tecnologica
Il percorso di lavoro richiamato dall’impostazione della conferenza mette al centro le intersezioni tra competizione geopolitica, rivoluzione tecnologica e sicurezza, con un focus sulle prospettive per l’Italia nel quadro delle dinamiche internazionali in evoluzione.
Personaggi e istituzioni citati:
- Francesco Macrì
- Leonardo
- Med-Or Italian Foundation
- Luiss School of Government
- Fondazione Compagnia di San Paolo
- Fondazione Csf