Stop chiamate call center per luce e gas: cosa cambia con il telemarketing selvaggio
Dal 19 giugno 2026 arriva una stretta sulle comunicazioni commerciali nel settore energia: le aziende di luce e gas potranno contattare i cittadini esclusivamente quando il consumatore avrà espresso in anticipo un consenso esplicito, specifico e documentabile. Il cambiamento mira a ridurre le chiamate promozionali considerate non autorizzate e a spostare l’onere della prova in capo alle imprese.
19 giugno 2026: stop alle chiamate commerciali senza consenso energia
Le nuove regole introducono un divieto di fatto per i contatti finalizzati alla proposta di contratti tramite telefonate o messaggi promozionali, quando manca il consenso richiesto. Da quella data, gli operatori di luce e gas non potranno contattare i consumatori per finalità commerciali senza aver ottenuto prima un’autorizzazione che risulti chiaramente espressa e verificabile.
cosa cambia sul piano legale: onere della prova alle aziende
La novità non si limita a definire un vincolo per il telemarketing: modifica anche la dinamica di responsabilità. Il principio indicato è che non sarà il cittadino a dover dimostrare di non aver autorizzato la chiamata, ma saranno le aziende a dover provare di possedere il consenso necessario per contattare l’utente.
In assenza di tale documentazione, i contratti stipulati tramite contatti giudicati illegittimi potranno essere contestati e arrivare a essere dichiarati nulli.
contratto nullo e ruolo di Consumerismo No Profit
Consumerismo No Profit ha attivato il servizio “Contratto nullo”, pensato per supportare gli utenti nella segnalazione di possibili attivazioni sospette di forniture energetiche. L’azione descritta prevede la verifica della regolarità dei contratti da parte degli esperti dell’associazione e, se emergono irregolarità, l’avvio di reclami e conciliazioni presso Arera.
il significato del passaggio: dal registro alla prova del consenso
Nel quadro delineato, l’associazione evidenzia che negli anni la lotta al telemarketing “selvaggio” si è basata soprattutto su strumenti difensivi come il Registro pubblico delle opposizioni, con limiti segnalati. La prospettiva attuale pone l’accento sul fatto che l’impresa debba essere in grado di dimostrare la propria legittimazione a contattare il consumatore.
opt-in: consenso chiaro, specifico e verificabile
Le nuove regole si basano su un sistema di opt-in: le chiamate commerciali risultano consentite solo quando il consumatore ha espresso un consenso descritto come chiaro, specifico e verificabile.
internet e telefonia: regole non estese alle telecomunicazioni
La misura riguarda l’energia: per internet e telefonia non cambia la disciplina. Durante l’iter parlamentare di un decreto relativo alle accise era stata prevista anche un’estensione alle telecomunicazioni, ma la disposizione è stata stralciata nel testo definitivo. Per il settore Tlc restano quindi in vigore le norme già previste su consenso, privacy e Registro pubblico delle opposizioni.
numero identificativo operatori luce e gas: ancora un passaggio in attesa
Un ulteriore elemento collegato al settore energia riguarda il numero identificativo univoco a tre cifre destinato agli operatori di luce e gas. La misura risulta prevista da un decreto ed è indicata come in valutazione presso Agcom, con l’obiettivo di consentire ai consumatori di identificare in modo immediato il chiamante.
come difendersi da chiamate indesiderate: controlli Agcom e precauzioni
Agcom ha rafforzato nei mesi i controlli contro lo spoofing, la tecnica che permette di mascherare la reale provenienza di una chiamata utilizzando numerazioni italiane falsificate. L’indicazione resta che molte telefonate non richieste continuano comunque ad arrivare dall’estero, da operatori più difficili da identificare e perseguire.
Per la difesa, vengono richiamate alcune precauzioni: non comunicare mai al telefono dati personali, codici OTP, coordinate bancarie oppure informazioni relative alle utenze come POD e PDR. In parallelo, è indicato di diffidare di chi prospetta aumenti imminenti delle bollette o chiede cambi di fornitore con urgenza.
Registro pubblico delle opposizioni: rimane attivo
Resta operativo il Registro pubblico delle opposizioni, che ha già raccolto oltre 32 milioni di numeri registrati. Lo strumento è descritto come utile per limitare molte chiamate commerciali considerate indesiderate.
Le posizioni e i riferimenti citati includono i seguenti nominativi:
- Consumerismo Luigi Gabriele