Stop al supporto dell italia alle guerre oltre cento sigle in corteo alla base aerea usa di aviano

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Stop al supporto dell italia alle guerre oltre cento sigle in corteo alla base aerea usa di aviano

La base aerea Usa di Aviano si conferma da oltre due mesi un punto di osservazione decisivo per seguire l’attività statunitense legata alla guerra contro l’Iran. Il flusso di mezzi aerei si mantiene continuo, con arrivi e partenze che permettono di svolgere scali di aerei cargo impegnati su rotte riconducibili al contesto bellico. Le informazioni disponibili descrivono itinerari che attraversano più aree geografiche, rendendo la base un nodo operativo rilevante anche per le dinamiche europee.

aviano e il flusso aereo statunitense tra europa, turchia e medio oriente

Secondo quanto riportato, alcuni velivoli cargo partono da Fairford nel Regno Unito e si dirigono verso la Giordania, effettuando scalo nel Friuli o a Ramstein, in Germania. Altri movimenti aerei vengono segnalati sulla rotta da Lakenheath, nel Suffolk, fino a Incirlik, in Turchia, ai confini con la Siria. In quest’area viene indicata la presenza di circa cinquanta testate atomiche, mentre la riconnessione con l’Europa avviene attraverso Aviano, descritto come deposito atomico.

Il monitoraggio del traffico aereo viene attribuito a un giornale online locale, indicato come punto di riferimento per il tracciamento anche del movimento delle truppe. In parallelo, viene segnalato il via vai dei reparti che, a bordo di Boeing 747, raggiungono la base di Camp Lemonnier a Gibuti, nel Corno d’Africa.

rotte europee e basi strategiche collegate allo scenario militare

Nel quadro del monitoraggio, vengono richiamati anche i collegamenti con Ramstein e con la Romania. La Romania è descritta come una sede con forte rilevanza per lo scacchiere europeo, in quanto fornisce sostegno all’Ucraina nell’invio di droni di fabbricazione statunitense.

La base di Aviano viene presentata come parte di una filiera che consente agli Stati Uniti di muoversi in un contesto operativo percepito come extraterritoriale. In questa cornice, la base assume il ruolo di snodo che viene preso di mira anche sul piano civile e politico.

manifestazione ad aviano per la pace e contro riarmo e escalation

Associazioni pacifiste e movimenti politici contro la guerra si sono dati appuntamento per sabato 6 giugno. La mobilitazione si svolge con un raduno previsto alle 15 davanti al Duomo, da cui partirà un corteo diretto verso l’ingresso della base. L’iniziativa porta un tema che richiama l’idea di una voce collettiva per la pace, in contrapposizione a guerra e riarmo.

Il messaggio riportato nel manifesto mette al centro la convinzione che la pace non dipenda esclusivamente da governi e istituzioni, ma nasca anche dall’impegno e dalla responsabilità della collettività. Il testo richiama un No alla guerra e a ogni escalation militare, collegando la richiesta di pace all’indicazione di un modello di società fondato sulla dignità e sul rispetto delle persone e dei popoli.

contenuti e posizioni della manifestazione: armi, deterrenza e conflitti in corso

Le parole riportate nella piattaforma dell’iniziativa collegano più livelli di preoccupazione: dalla denuncia della corsa globale agli armamenti ai timori legati ai nazionalismi, fino al rischio di un mondo sempre più governato dalla logica della deterrenza e dello scontro permanente. La manifestazione assume anche una dimensione di contrapposizione politica ai supporti militari.

Nel documento vengono richiamati in modo esplicito il supporto politico e militare attribuito al governo italiano e ai governi europei verso Israele nel quadro della denuncia legata al genocidio del popolo palestinese. La piattaforma indica inoltre un’opposizione alla guerra condotta da Israele e dagli Stati Uniti contro Iran e Libano. La solidarietà viene estesa alle vittime dei conflitti, citando Ucraina, Sudan, Myanmar, Congo ed Eritrea.

adesioni e partecipazione: 112 sigle coinvolte

Al momento dell’organizzazione, risultano aderenti 112 sigle. Tra le realtà indicate figurano Anpi Friuli-Venezia Giulia, Cgil, Tavolo della Pace, Global Sumud Flotilla e Rete italiane Donne in Nero, presentate come capifila.

interventi e richieste: investimenti sociali contro spese militari

Durante la conferenza stampa collegata all’iniziativa, viene riportato che la mobilitazione intende farsi anche proposta. L’orientamento dichiarato mira a chiedere al governo italiano e alle istituzioni di destinare risorse a politiche sociali e a misure urgenti per affrontare disastri ambientali e cambiamento climatico, riducendo l’impatto delle spese militari.

richiamo all’articolo 11 e centralità della convivenza democratica

Viene riportato anche un riferimento all’articolo 11 della Costituzione, collegato alla promessa di rifiutare la guerra come strumento di potere e alla centralità della convivenza democratica tra i popoli. La scelta di Aviano viene descritta come una forma di messaggio politico e umano contro la normalizzazione del conflitto.

numeri su armi nucleari, civili e costi delle spese militari

Un rappresentante friulano della Rete per i diritti, l’accoglienza e la solidarietà internazionale fornisce dati sulle armi nucleari, con l’indicazione che nel mondo sarebbero presenti oltre 12mila testate nucleari e l’affermazione che cinquanta testate sarebbero sufficienti a distruggere l’umanità. Viene inoltre evidenziata la crescita degli investimenti per produzione di armi e infrastrutture militari, mentre vengono richiamate criticità economiche come i licenziamenti dell’Electrolux. In relazione alle scelte di politica economica, viene citato che l’Italia sceglierebbe di investire quasi mille miliardi in dieci anni per arrivare al 5% del PIL in spese militari.

Un attivista della Flotilla di terra aggiunge ulteriori dati sulla composizione delle vittime dei conflitti, sottolineando che la maggior parte delle vittime sarebbe rappresentata dai civili. Per quanto riguarda Gaza, vengono riportati oltre 80mila morti, con una stima di circa l’85% civili e la quota di un quarto delle vittime costituita da bambini, definita come dato grave.

ospiti e figure citate negli interventi

Sono presenti riferimenti a persone coinvolte nella conferenza stampa e nella spiegazione dei contenuti della mobilitazione. Le figure menzionate includono:

  • Alessandro Rinaldini
  • Maurizio Marcon
  • Antonella Lestani
  • Michele Negro
  • Massimo Marchini
“Stop al supporto dell’Italia alle guerre”: oltre cento sigle convocano un corteo alla base aerea Usa di Aviano
Stop al supporto dell italia alle guerre oltre cento sigle in corteo alla base aerea usa di aviano
Categorie: PoliticaCronaca

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