Sanatoria partite Iva e stop pignoramenti: flop in commissione al Senato

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Sanatoria partite Iva e stop pignoramenti: flop in commissione al Senato

Una giornata decisiva in Commissione Finanze del Senato si è chiusa con ritiri e marcate difficoltà di copertura, lasciando sul tavolo diverse misure pensate per incidere su sanatorie fiscali, rateizzazioni e strumenti collegati agli Indici sintetici di affidabilità (Isa). Mercoledì sono stati stoppati due emendamenti, mentre solo un provvedimento, in prima battuta bocciato, è stato recuperato trasformandosi in un atto di indirizzo. Intanto, la maggioranza riesce a portare a casa modifiche operative riguardanti le scadenze per versamenti e definizioni agevolate.

commissione finanze del senato: ritirati emendamento lotito e misura lega per i contribuenti

La commissione ha registrato una vera debacle della maggioranza sui due fronti principali dei correttivi proposti. Per problemi di copertura sono stati ritirati sia l’emendamento legato al presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, sia quello attribuito alla Lega.

emendamento lotito: nuova riapertura della sanatoria per partite iva con concordato biennale

Il testo ritirato puntava a riaprire la sanatoria riservata alle partite Iva che aderiscono al nuovo biennio del concordato preventivo biennale con le Entrate. L’idea era consentire l’utilizzo di un regime speciale connesso al ravvedimento, destinato ai soggetti Isa.

emendamento lega: blocco del pignoramento dei conti correnti per chi rispetta rottamazioni e rateizzazioni

L’altro emendamento ritirato mirava a bloccare il pignoramento dei conti correnti per i contribuenti che risultano in regola con rottamazioni o rateizzazioni fiscali. L’intervento è saltato insieme alla proposta di copertura prevista.

forza italia salva la misura: emendamento trasformato in ordine del giorno

Nonostante i due stop, solo un’iniziativa a prima firma è stata ripescata e convertita in un ordine del giorno. Si tratta della proposta del senatore di Forza Italia e presidente della Lazio, che è stata mantenuta in forma diversa dall’emendamento originario.

Secondo quanto comunicato dal presidente della Commissione, Massimo Garavaglia, per le coperture il governo si sarebbe impegnato a individuare una soluzione. Nel testo recuperato, il perno restava il tema del regalo rivolto alle partite Iva che applicano gli Isa.

costo e meccanismo del ravvedimento speciale isa: imposta sostitutiva e “condono forfettario”

La misura per le partite Iva con Isa si muoveva attorno alla diffusione di un regime di ravvedimento speciale per chi aderisce al concordato sul biennio 2026-2027. Il punto centrale riguarda l’adozione dell’opzione tramite il pagamento di un’imposta sostitutiva sulle imposte sui redditi e sulle relative addizionali, oltre all’imposta regionale sulle attività produttive.

ravvedimento speciale come sanatoria: ingresso in regola su redditi evasi 2018-2023

Il ravvedimento viene descritto come un condono forfettario. La misura consente a chi ha accettato la proposta di reddito dell’Agenzia delle Entrate per il biennio 2024-2025 di mettersi in regola rispetto a eventuali redditi evasi nel periodo 2018-2023.

Il pagamento richiesto prevede un’imposta sostitutiva dell’Irpef con aliquota 10%, 12% o 15%, che sale o scende in base alla valutazione Isa, quindi con un meccanismo collegato al livello di affidabilità fiscale. Il testo segnala che l’aliquota cresce al diminuire dell’indice: in particolare, viene indicato un valore variabile crescente per chi ha un Isa pari a 10 fino a percentuali più alte in caso di Isa sotto il 3, con riferimento a un range che arriva al 50%.

riduzione dei “rossi” e rate: sbocco in 24 rate mensili

La formula consentirebbe di sanare il nero pregresso versando una quota ridotta delle imposte evase, mantenendo una possibilità di opzione per il pagamento in 24 rate mensili.

Dal lato della finanza pubblica viene indicata una predizione di gettito pari a quasi un miliardo. Riproporre lo stesso schema avrebbe comportato un conto più alto.

rottamazione e definizioni agevolate: maggiori tempi fino al 15 dicembre

Nel quadro complessivo, mentre restano in sospeso le proposte ritirate e si attende la traiettoria del governo, la maggioranza incassa solo modifiche sostanziali su tempistiche di versamento. Sono stati estesi i termini.

  • Per chi aderisce alla rottamazione quinquies, il termine per versare il dovuto slitta, mantenendo la misura entro una finestra più ampia.
  • Per le definizioni agevolate decise dagli enti locali, l’estensione riguarda la possibilità di aderire entro la nuova scadenza.
  • La nuova data per aderire viene indicata come fino al 15 dicembre, mentre in precedenza era fissata al 31 ottobre.

precedenti stop nel perimetro lega: rottamazione quater e quinquies

Il giorno prima, nel medesimo scenario politico e normativo, il partito guidato da Matteo Salvini aveva rinunciato anche ad altri interventi. Il riferimento è alla riapertura della rottamazione quater per chi era decaduto e all’allargamento della quinquies ai debiti nati da accertamento, esclusi dalle norme inserite nell’ultima legge di Bilancio.

nomi coinvolti citati nel contesto

Nel quadro delineato compaiono i seguenti soggetti:

  • Massimo Garavaglia
  • Matteo Salvini
  • senatore di Forza Italia e presidente della Lazio
Dl accise, non passano lo stop al pignoramento dei conti correnti e l’emendamento Lotito per riaprire la sanatoria fiscale per le partite Iva

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