Rayman legends retold anteprima del reboot dell’iconico platform
Un ritorno che sa di coraggio, perché riporta alla luce un brand legato a decenni di aspettative e prova a ridefinirne l’identità. Rayman Legends Retold, progetto sviluppato insieme da Ubisoft Montpellier e Ubisoft Milano, non nasce come semplice prosecuzione né come operazione nostalgica: l’obiettivo dichiarato è una rifondazione dell’universo di Rayman, con un impianto pensato sia per chi conosce la saga “a memoria” sia per chi non l’ha mai esplorata.
L’anteprima provata permette di valutare una parte del contenuto in sviluppo: sono state mostrate due regioni che contribuiranno alla mappa complessiva. Il quadro resta parziale, considerando che il titolo è atteso per il 1° ottobre 2026 e lo sviluppo è ancora in corso, ma gli elementi osservati delineano già una direzione molto chiara.
rayman legends retold: rifondazione dell’universo e nuova visione di mappa
Il cambiamento più evidente riguarda la struttura complessiva del percorso. Legends Retold presenta ambienti tridimensionali, non come semplice aggiornamento grafico, ma come scelta di impianto che incide direttamente sul modo di vivere il gioco.
Nel progetto si passa da una progressione basata su livelli separati a un sistema centrato su un’unica grande mappa. La mappa è suddivisa in regioni autonome, ciascuna dotata di un proprio carattere visivo e di una lore distinta. L’architettura proposta punta a rendere l’esplorazione più autentica, trasformandola in una componente con peso pari al semplice attraversamento.
old teensie kingdom e the stinkbog: due identità, due approcci
Le due regioni mostrate in anteprima offrono una lettura immediata del tono del progetto. Old Teensie Kingdom introduce il mondo con un ritmo ordinato e classico, mentre The Stinkbog impone un passo più marcato e distintivo.
La regione delle paludi, The Stinkbog, include elementi che aprono la mappa in verticale, con cavalcate sui draghi pensate per guidare l’accesso alle aree dall’alto. In entrambe le ambientazioni, il design delle aree osservate sottolinea una coerenza forte: non emergono come sfondi intercambiabili, ma come luoghi che portano con sé una storia leggibile prima ancora dell’interazione.
rayman legends retold: audio immersivo e direzione artistica
La componente sonora riceve un trattamento di rilievo. La colonna sonora è firmata da Christophe Héral e Grant Kirkhope, una coppia già nota per il lavoro svolto su Origins e Legends. Nei livelli musicali l’audio lavora in modo strettamente integrato con il gameplay: ritmo e movimento tendono a sincronizzarsi in maniera istintiva.
In parallelo, la produzione audio include anche la selezione del cast vocale curata con attenzione orientata a dare profondità ai personaggi. La comunicazione del progetto indica che il doppiaggio viene considerato parte integrante dell’esperienza, non un semplice dettaglio di contorno. Il gioco prevede inoltre localizzazione in 8 lingue.
Un obiettivo coerente con questa impostazione è l’introduzione di contenuti legati a una nuova lore: nel mondo viene presentato il “nuovo mondo dei morti viventi”, con una mitologia specifica e la promessa di un boss finale pensato per lasciare traccia.
rayman legends retold: gameplay forgiving, difficoltà separata e cooperativa
Le meccaniche confermano l’approccio definito dagli sviluppatori come forgiving nella modalità storia. L’esperienza di gioco invita a esplorare, usando l’ambiente come alleato per spostarsi, attaccare e sopravvivere.
Il moveset mantiene una struttura tradizionale da platform. Sono presenti azioni come salto, pugno in caduta e attacchi caricati, pensate per risultare immediate e familiari senza introdurre richieste nuove al giocatore. L’idea riportata è quella di un platform costruito per non escludere al primo contatto.
livelli dedicati alla sfida: kung foot e cave of trials
La difficoltà viene collocata in spazi specifici, così da mantenere l’accessibilità della storia. Per chi cerca una sfida, tornano Kung Foot, minigame sportivo diventato ormai culto, e Cave of Trials, livello platform infinito focalizzato su riflessi e tempismo.
Le due anime convivono senza sovrapporsi: la storia resta accessibile mentre la parte più competitiva mantiene mordente, con livelli pensati per misurare abilità.
cooperativa fino a 4 giocatori in locale
La modalità cooperativa è prevista fino a 4 giocatori in locale. La cooperativa viene presentata come parte integrante del progetto, non come aggiunta successiva, con un’impostazione progettata con lo stesso peso dell’esperienza singola.
cast vocale e localizzazione: profondità ai personaggi
La costruzione dell’aspetto narrativo passa anche dal comparto audio. La produzione indica che Ubisoft ha curato la selezione del cast vocale con attenzione, concentrandosi sulla profondità dei personaggi e trattando il doppiaggio come elemento rilevante. In aggiunta, la localizzazione è prevista in 8 lingue, a supporto di un’esperienza pensata per un pubblico ampio.
conclusione su rayman legends retold: cosa emerge dall’anteprima
Rayman Legends Retold è ancora in lavorazione, quindi il contenuto osservato non esaurisce l’offerta finale. L’insieme dei dettagli disponibili mostra però un progetto orientato a costruire qualcosa con visione e struttura precise, rispettando la saga senza limitarne l’evoluzione.
Il percorso intrapreso punta a ribadire che Rayman possiede ancora elementi utili a incidere nel panorama dei platform contemporanei, con un appuntamento fissato per ottobre 2026.
Collaborazioni musicali presenti:
- Christophe Héral
- Grant Kirkhope


