Digitale santacroce ibm italia approccio sistemico integrato formazione e pianificazione

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Digitale santacroce ibm italia approccio sistemico integrato formazione e pianificazione

La trasformazione digitale è chiamata a crescere su un terreno più ampio della sola tecnologia: al centro restano le competenze, la capacità di anticipare i cambiamenti e la costruzione di percorsi formativi in grado di accompagnare l’evoluzione del mercato. Nel quadro descritto emergono i principali elementi della sfida italiana: un ritardo legato alle abilità ICT, differenze territoriali e una trasformazione accelerata da tecnologie come intelligenza artificiale, cloud e quantum computing. La priorità indicata è passare dall’inseguire l’innovazione a prepararsi in anticipo, organizzando lo sviluppo delle professionalità necessarie.

competenze ict come base della trasformazione digitale in italia

La questione viene ricondotta, in modo diretto, alle competenze. Il ritardo citato riguarda in particolare il campo delle competenze Ict ed è aggravato sia da squilibri territoriali sia dalla rapidità con cui la tecnologia evolve. In tale contesto le innovazioni citate funzionano da acceleratori del cambiamento, rendendo più urgente una risposta strutturata capace di valorizzare le opportunità della trasformazione digitale.

anticipare le competenze: upskilling, reskilling e business technology

La direttrice relazioni istituzionali di IBM Italia pone l’accento sull’idea di anticipare invece di inseguire. La pianificazione strategica dello sviluppo delle professionalità è indicata come passaggio chiave, con l’obiettivo di rendere le organizzazioni pronte ad accompagnare la trasformazione digitale. La strategia viene articolata su più livelli: upskilling e reskilling, insieme alla business technology.

Quest’ultima viene descritta come la capacità di integrare competenze tecnologiche e comprensione dei contesti organizzativi, per formare profili ibridi capaci di coniugare tecnica e visione. In parallelo, viene evidenziato che la trasformazione digitale coinvolge direttamente anche l’area delle politiche pubbliche.

politiche pubbliche e sinergia tra istituzioni, imprese e università

Le iniziative istituzionali già avviate vengono considerate una base utile, ma non sufficiente. Tra gli elementi citati figurano il Pnrr e il piano nazionale delle competenze. La necessità più rilevante è rafforzare la collaborazione tra soggetti diversi attraverso un approccio di sistema: viene indicata come fondamentale una sinergia tra istituzioni, imprese e università per costruire percorsi formativi efficaci e coerenti con le esigenze del mercato.

lifelong learning e nuovi modelli di apprendimento con intelligenza artificiale

Il lavoro sulle competenze non viene limitato alla formazione “in sé”, ma viene collegato alla costruzione della sovranità tecnologica del Paese, fatta anche di persone. Accanto ai contenuti, cambia anche il modo di apprendere: l’apprendimento viene descritto come un percorso continuo e non come un trasferimento unico di conoscenze.

Vengono citati percorsi e strumenti specifici per supportare le persone lungo tutto il tragitto professionale, con prospettiva di lifelong learning: bootcamp, academy e piattaforme di formazione. In questo quadro l’intelligenza artificiale assume un ruolo centrale, poiché permette di creare percorsi mirati, personalizzati e flessibili.

Il valore dell’AI non viene presentato solo in termini di efficienza: viene indicata anche come abilitatore dell’inclusione. L’intelligenza artificiale consente di semplificare i contenuti e renderli accessibili anche a persone con disabilità, favorendo una conoscenza più ampia in vari ambiti. L’approccio richiamato evidenzia che, se adottata in modo responsabile, la tecnologia può eliminare le barriere e diventare fattore di inclusione e partecipazione.

formazione come leva di resilienza e co-creazione nelle organizzazioni

La trasformazione digitale interessa anche il contesto organizzativo. Il passaggio sottolineato riguarda il coinvolgimento delle persone: viene considerato importante che i lavoratori si sentano protagonisti del percorso all’interno delle organizzazioni. Per questo vengono richiamati processi di sperimentazione e co-creazione, utili a consentire alle persone di comprendere e utilizzare le nuove tecnologie, assumendo un ruolo attivo nel cambiamento.

In conclusione, la formazione viene delineata come una leva strategica per la resilienza del sistema Paese. L’innovazione viene collegata alla competitività e alla coesione, con l’indicazione di non lasciare indietro nessuno.

personaggi citati

  • Alessandra Santacroce
Categorie: Tecnologia

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