Parco auto italiano anziano e transizione green: perché il cambiamento procede a fatica

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Parco auto italiano anziano e transizione green: perché il cambiamento procede a fatica

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, il Centro Studi di AutoScout24 ha aggiornato il quadro sul parco auto italiano. L’analisi, basata su dati ACI, fotografa una fase di cambiamento legata alle motorizzazioni a minore impatto, ma mette anche in evidenza i tempi ancora lunghi necessari per un ricambio davvero completo dei veicoli in circolazione.

parco auto italiano 2025: dimensioni e trend principali

Nel 2025 il parco auto nazionale risulta composto da circa 41,7 milioni di autovetture. Nel periodo considerato, l’indicatore più dinamico riguarda la diffusione delle alimentazioni ibride, con una crescita molto marcata nel corso degli ultimi anni.

crescita delle ibride: +573,2% dal 2020 al 2025

Tra il 2020 e il 2025 il numero di vetture ibride aumenta del 573,2%. La quota sul totale passa dall’1,4% all’8,7%, segnale di un interesse crescente verso soluzioni elettrificate.

auto elettriche ancora minoritarie: 0,9% del totale

Restano invece più contenute le auto elettriche a batteria. Pur beneficiando dell’attenzione mediatica e degli investimenti dei costruttori, rappresentano ancora appena lo 0,9% del parco circolante italiano.

euro 6 e vetustà del parco: progressi e limiti del rinnovo

Un altro elemento rilevante riguarda l’espansione delle vetture Euro 6. La loro presenza cresce dal 26,2% del 2020 al 41,8% della situazione attuale. Il dato, pur positivo, convive con una quota ancora ampia di veicoli più datati e con un’elevata età media del parco.

euro 4 o inferiori: 17,6 milioni di veicoli

Sulle strade italiane circolano circa 17,6 milioni di automobili Euro 4 o con emissioni inferiori, equivalenti a circa il 42% del totale. All’interno di questo gruppo, più di 4,2 milioni appartengono alle categorie Euro 0 ed Euro 1.

età media elevata: oltre 18,2 milioni con almeno 15 anni

L’analisi evidenzia anche la dimensione della vetustà: più di 18,2 milioni di vetture, pari al 43,7% del totale, hanno almeno 15 anni.

tempi di transizione stimati: oltre 15 anni per un parco “solo” euro 6, ibride o elettriche

Le stime del Centro Studi di AutoScout24, basate sull’incrocio tra dati sulle radiazioni e l’evoluzione del parco circolante, indicano la necessità di oltre 15 anni per raggiungere una condizione in cui le auto in circolazione siano esclusivamente Euro 6, ibride o elettriche. La sequenza temporale suggerisce che il ricambio naturale del mercato non sia sufficiente ad accelerare la transizione con la velocità necessaria.

incentivi e mercato dell’usato: il ruolo delle misure di sostegno

Per favorire un cambiamento più rapido, l’analisi propone di ampliare le misure di sostegno. La direzione indicata riguarda l’estensione degli incentivi non limitandoli alle sole auto nuove, ma includendo anche il mercato dell’usato. In questo scenario, la disponibilità economica continua a essere l’elemento chiave che influenza la decisione di sostituire il proprio veicolo.

differenze territoriali: distribuzione delle motorizzazioni per regione

Il quadro nazionale non è uniforme: emergono forti differenze territoriali sia per le alimentazioni elettriche sia per le ibride, oltre che per la composizione per classi di emissioni.

alimentazioni elettriche: solo Trentino-alto adige e valle d’aosta oltre il 2%

Con riferimento alle alimentazioni elettriche, sono solo il Trentino-Alto Adige e la Valle d’Aosta a superare la soglia del 2% sul totale circolante.

alimentazioni ibride: Valle d’aosta al 23,8%, seguita da Trentino-alto adige e Toscana

Per le vetture ibride, la Valle d’Aosta guida con il 23,8%. Seguono il Trentino-Alto Adige con il 22% e la Toscana con il 13,6%. All’estremo opposto si collocano Campania, Sicilia e Molise, tutte sotto il 4%.

classi di emissioni euro 0-4: valori più alti in Calabria, Sicilia e Campania

Analizzando le classi di emissioni, Calabria, Sicilia e Campania mostrano le percentuali più elevate di vetture Euro 0-4. Nel dettaglio, la Calabria raggiunge il 59,3%, la Sicilia il 58,5% e la Campania il 57,6% del parco circolante.

regioni con maggiore presenza di euro 6: valle d’aosta, Trentino-alto adige, toscana e lombardia

La situazione risulta più favorevole in diverse aree del Nord e in alcune zone del Centro Italia. Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Toscana e Lombardia presentano le quote più alte di auto Euro 6.

riepilogo dei dati chiave emersi dall’analisi

  • 41,7 milioni di autovetture nel 2025.
  • Ibride in forte crescita: +573,2% dal 2020 al 2025, quota dall’1,4% all’8,7%.
  • Elettriche a batteria ancora allo 0,9% del parco circolante.
  • Euro 6 dal 26,2% al 41,8%.
  • Euro 4 o inferiori: circa 17,6 milioni (circa 42%).
  • Euro 0-1: oltre 4,2 milioni di vetture.
  • Età del parco: più di 18,2 milioni con almeno 15 anni (43,7%).
  • Tempo stimato per un parco composto solo da Euro 6, ibride o elettriche: oltre 15 anni.
Auto più pulite, ma il ricambio resta lento. Servirebbero oltre 15 anni per svecchiare il parco circolante
Categorie: Economia

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