Minacce e insulti sui social, assessora pratelli denuncia odio e commenti violenti

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Minacce e insulti sui social, assessora pratelli denuncia odio e commenti violenti

Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Lavoro e Formazione di Roma Capitale, ha denunciato sui propri profili social i contenuti ricevuti in seguito a una manifestazione antifascista. L’attenzione è stata posta su messaggi ritenuti gravemente offensivi e minacciosi, descritti come espressione di un clima di ostilità.

commenti sui profili social dopo la manifestazione antifascista

Pratelli ha riportato alcuni esempi di commenti attribuiti ai messaggi ricevuti. Nella segnalazione compaiono espressioni legate a auguri di stupro, insulti e minacce, oltre a formule considerate sessiste e connotate da violenza. Secondo quanto dichiarato, tali contenuti non sarebbero riconducibili a forme legittime di confronto, né a critiche di natura politica.

Nel testo reso pubblico l’assessora afferma che la reazione non riguarda il dissenso, anche quando aspra, ma l’evidenza di un comportamento che alimenta odio, intolleranza e aggressività. La posizione sostenuta è che questi messaggi vadano riconosciuti e contrastati con decisione.

messaggi oltre la soglia del tollerabile: insulti e minacce

La denuncia descrive l’insieme dei commenti come troppi e tali da superare la soglia considerata accettabile. Tra le categorie indicate rientrano insulti sessisti, offese definite violente e minacce che si inserirebbero in un contesto di escalation. Pratelli sostiene che non si tratti soltanto della volgarità di singoli individui, ma della manifestazione di un clima più ampio.

il contenuto come attacco a donne, politica e spazio pubblico

Pratelli sottolinea che l’accaduto non riguarderebbe esclusivamente la sua persona, richiamando dinamiche già osservate in altre occasioni. La lettura proposta collega i commenti all’idea, attribuita a chi li produce, secondo cui una donna impegnata nelle istituzioni possa essere insultata, minacciata o umiliata per aver espresso liberamente le proprie idee.

Nel suo ragionamento vengono richiamati anche i temi dello spazio pubblico e del ruolo della politica, indicando che dietro i messaggi vi sarebbe l’idea di violenza e odio come strumenti del confronto. L’assessora afferma inoltre che emergerebbe una cultura capace di alimentare sessismo, discriminazioni e violenza, con l’obiettivo di intimidire chi difende diritti e inclusione.

segnalazione alle autorità e impegno contro discriminazioni e odio

Pratelli dichiara di aver segnalato i messaggi ricevuti alle autorità competenti e di averli denunciati, affermando che nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a minacciare o augurare violenza con impunità.

Nel messaggio diffuso viene anche riportata la volontà di non arretrare: l’assessora afferma l’intenzione di continuare a battersi contro razzismo, sessismo e omotransfobia, oltre a ogni altra forma di discriminazione. La conclusione della dichiarazione richiama l’obiettivo di una città aperta, solidale e democratica, in cui tutte e tutti possano sentirsi liberi e al sicuro.

personaggi citati

  • Claudia Pratelli

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