Petroliera della flotta ombra russa intercettata regno unito nella manica
Un’operazione di intercettazione nel Canale della Manica ha coinvolto le forze armate britanniche, che hanno fermato una petroliera indicata dalle autorità di Londra come parte della cosiddetta flotta ombra collegata alla Russia. L’azione è stata annunciata dal premier inglese Keir Starmer, con l’obiettivo dichiarato di colpire un meccanismo usato per sostenere le attività russe legate alle forniture energetiche e alle risorse finanziarie impiegate nel contesto del conflitto in Ucraina.
intercettazione nel canale della manica: petroliera bloccata e controlli avviati
Le operazioni, durate circa sei ore, si sono svolte nelle acque del canale della Manica. A condurle sono state la Royal Marine e agenti delle forze dell’ordine appositamente addestrati della National Crime Agency.
Secondo quanto riportato dal ministero della Difesa britannico, si è trattato della prima operazione di questo tipo guidata dal Regno Unito. La nave fermata si trova ora all’ancora al largo della costa meridionale dell’Inghilterra, nei pressi della penisola di Isola di Portland, dove resterà monitorata per eventuali criticità di sicurezza o impatto ambientale.
petroliera smyrtos: rotta tracciata da san pietroburgo verso il nord europa
La petroliera, che batte bandiera del Camerun ed è stata identificata come Smyrtos, risulta partita dalla zona di San Pietroburgo. La rotta è stata ricostruita tracciando il viaggio dell’imbarcazione: dopo la partenza dalla Russia, la nave ha attraversato da est a ovest il mar Baltico, per poi circumnavigare la Danimarca e proseguire nel mare del Nord.
flotta ombra russa: rete di oltre 700 petroliere e aggiramento delle sanzioni
Le autorità britanniche indicano che Mosca utilizza una rete di oltre 700 petroliere dotate di strutture proprietarie opache. Questo schema, secondo Londra, sarebbe impiegato per aggirare le sanzioni internazionali sulle esportazioni di petrolio.
Il Regno Unito afferma inoltre di aver già sanzionato più di 500 imbarcazioni collegate alla flotta ombra. In base a quanto sostenuto dalle autorità, il sistema trasporta circa il 75% del greggio russo che sarebbe soggetto a restrizioni.
reazioni ucraine: attacchi al sistema finanziario e richieste legislative
Da Kiev è arrivato un ringraziamento per l’operazione. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere grato al Regno Unito per l’azione descritta come un passo rilevante contro la flotta petrolifera russa. Zelensky ha collegato la dinamica del conflitto all’utilizzo dei proventi di petrolio e gas, sostenendo che la “superbia della Russia” alimentata da tali introiti avrebbe favorito l’avvio della guerra.
Nel messaggio, il presidente ucraino ha rivolto un invito all’Europa affinché adotti misure legislative urgenti. L’obiettivo indicato riguarda non solo il fermo delle petroliere e le restrizioni sulle spedizioni di petrolio, ma anche la confisca del petrolio trasportato. Secondo Zelensky, tali strumenti contribuirebbero ad avvicinare la pace.
andriy sybiga: navi fermate significano meno finanziamento per la macchina da guerra
Le parole di Zelensky sono state riprese dal ministro degli Esteri Andriy Sybiga. Anche Sybiga ha definito la flotta ombra russa uno strumento di guerra, sottolineando che ogni imbarcazione fermata implica una riduzione dei fondi a disposizione della Russia. Il ministro ha collegato l’interruzione di queste fonti di finanziamento alla diminuzione della capacità russa di sostenere attacchi missilistici e con droni contro le città ucraine.
personalità coinvolte nelle dichiarazioni
- Keir Starmer
- Volodymyr Zelensky
- Andriy Sybiga
