Kennedy center, nome di trump sparito facciata: cosa è successo
Un cambio di denominazione torna al punto di partenza al Kennedy Center di Washington: il nome di Donald Trump è stato rimosso e l’edificio torna a essere intitolato esclusivamente a John Fitzgerald Kennedy. La decisione arriva in concomitanza con il 80esimo compleanno del tycoon, trasformandosi in un colpo immediato sul piano simbolico e amministrativo.
rimozione completa della scritta trump al kennedy center
Gli operai hanno provveduto a rimuovere completamente la scritta a caratteri cubitali con il nome del presidente Trump, applicata sull’edificio meno di sei mesi prima. L’intervento si inserisce nell’esecuzione di quanto previsto dopo l’ordine del tribunale che imponeva di annullare il cambio di denominazione.
Secondo quanto risulta, la rimozione doveva concludersi secondo una scadenza fissata alle 23:59 di venerdì, ma l’organizzazione non avrebbe rispettato il termine. Il giudice ha quindi concesso una proroga di 12 ore, arrivando fino alle mezzogiorno di sabato, dopo che i legali del Dipartimento di Giustizia, in rappresentanza del centro, hanno indicato che i temporali sulla zona di Washington avrebbero provocato ritardi nonostante i lavori fossero già in corso.
Per consentire l’operazione di rimozione, l’area risulta allestita con un’impalcatura e risulta coperta: un telo bianco continua a coprire la struttura predisposta per completare l’intervento.
sentenza del giudice cooper e limiti sulla gestione della struttura
La pronuncia del giudice Christopher Cooper ha definito un principio centrale: solo il Congresso può apportare modifiche al nome del Kennedy Center. Nella stessa decisione, il giudice ha anche impedito all’amministrazione di chiudere la struttura culturale e artistica, prevista per i lavori di ristrutturazione che avrebbero dovuto iniziare a luglio e protrarsi per due anni.
ricorsi e motivazioni sulle operazioni di rimozione
Le misure disposte dal tribunale hanno incontrato resistenze sul piano legale: è stato presentato un ricorso da parte dei legali di Donald Trump e dello stesso Kennedy Center. La composizione del consiglio di amministrazione viene descritta come composta quasi interamente da persone considerate fedelissime del presidente.
Nell’appello viene sostenuto che eliminare le lettere comporterebbe uno spreco di denaro nel caso in cui, successivamente, il giudice imponesse di rimetterle.
dichiarazioni di trump sui lavori e sulla gestione del centro
Parallelamente alla vicenda giudiziaria, Donald Trump ha fatto sapere, dopo una serie di messaggi indirizzati contro il giudice, che senza il pieno controllo sulle attività del centro non avrebbe alcun interesse a proseguire. La posizione riportata riguarda l’idea di un percorso “senza speranza”, descritto come un viaggio verso un “NEVER NEVER LAND”, legato alla mancata possibilità di governare completamente la gestione.
Personaggi menzionati:
- Donald Trump
- John Fitzgerald Kennedy
- Christopher Cooper

