Israele approva il riconoscimento del genocidio armeno: il ministro saar non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta

• Pubblicato il • 3 min
Israele approva il riconoscimento del genocidio armeno: il ministro saar non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta

L’approvazione unanime a Tel Aviv del riconoscimento del genocidio armeno segna un passaggio politico destinato a riaccendere le tensioni con Ankara. Il provvedimento, sostenuto da Israele e motivato da richiami a un dovere morale e storico, si inserisce in un contenzioso internazionale duraturo, dove la ricostruzione degli eventi tra il 1915 e il 1923 resta uno dei principali punti di frizione tra le parti coinvolte.

approvazione israeliana del genocidio armeno: decisione unanime e contesto

Il ministro degli Esteri di Israele, Gideon Sàar, ha commentato la scelta affermando che non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta. A sua volta, il premier Benyamin Netanyahu aveva espresso in precedenza il sostegno al riconoscimento, dichiarando: sostengo il riconoscimento del genocidio armeno.

La decisione del governo israeliano è stata comunicata come approvata all’unanimità, con l’indicazione che l’iniziativa possa provocare una reazione da parte della Turchia. Secondo quanto riportato dall’ufficio del proponente, Ankara si è sempre mostrata contraria a qualificare come genocidio i massacri avvenuti in un periodo compreso tra 1915 e 1923.

reazione attesa della turchia e contrasti sulla definizione storica

Alla base del contrasto risiede la diversa interpretazione degli eventi storici. Gli armeni chiedono da decenni il riconoscimento delle uccisioni e delle deportazioni che, secondo la ricostruzione richiamata, avrebbero causato circa 1,5 milioni di morti. In parallelo, la posizione attribuita ad Ankara respinge con forza questa ricostruzione, mantenendo una contestazione sul modo in cui tali fatti vengono inquadrati e definiti.

La decisione israeliana si colloca quindi all’interno di un lungo contenzioso internazionale, alimentato dal permanere di posizioni divergenti sulla terminologia e sulla lettura complessiva degli eventi.

contenuti della bozza: obbligo morale e condanna della distorsione

La bozza della proposta presentata al governo israeliano include riferimenti a un obbligo morale e storico legato al riconoscimento del genocidio. All’interno del documento vengono anche richiamate misure di condanna nei confronti di pratiche considerate funzionali alla falsificazione del racconto storico.

Nel testo viene specificato il richiamo ai tentativi di distorcere la verità storica. Tali tentativi comprenderebbero anche quelli collegati alla riscrittura dei testi scolastici, citati come un esempio di come la ricostruzione dei fatti possa essere alterata.

Nei giorni precedenti l’annuncio, i media israeliani avevano inquadrato la tempistica della decisione come collocata sullo sfondo delle tensioni diplomatiche con Ankara.

dovere morale e condanna del negazionismo secondo sa’ar

Nel presentare la proposta, Gideon Sàar ha richiamato l’esistenza di un dovere morale e storico. Nella stessa comunicazione è stata inserita l’indicazione di condannare fermamente qualsiasi negazione, minimizzazione o distorsione della verità storica relativa agli eventi evocati.

personalità coinvolte nel dibattito politico in israele

Il quadro delle dichiarazioni e della decisione include figure di vertice nel governo israeliano.

  • Gideon Sàar
  • Benyamin Netanyahu
Israele approva il riconoscimento del genocidio armeno. Il ministro Sàar: “Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta”

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