Trump attacca l’Iran e minaccia: tregua violata e rischio fine della islamica

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Trump attacca l’Iran e minaccia: tregua violata e rischio fine della  islamica

Le relazioni tra Stati Uniti e Iran restano ad alta intensità, con offensive reciproche che si susseguono anche mentre una tregua formale risulta dichiarata in vigore. Nella notte in Italia, le forze statunitensi hanno colpito dieci obiettivi della Repubblica islamica, collegando l’azione alla risposta a un attacco iraniano che ha coinvolto una petroliera panamense nello Stretto di Hormuz.

attacchi us a dieci obiettivi iraniani nello stretto di hormuz

Secondo quanto comunicato dal Comando centrale delle forze armate di Washington, l’offensiva arriva dopo gli attacchi statunitensi della giornata precedente, presentati come risposta all’attacco iraniano alla nave Ever Lovely. Il testo ufficiale sottolinea che all’Iran era stata offerta la possibilità di rispettare il cessate il fuoco, ma che Teheran avrebbe scelto di non farlo.

La nota collega direttamente la decisione americana a un episodio descritto come un attacco tramite drone monouso che avrebbe colpito la petroliera Kiku mentre la nave era in transito nello stretto di Hormuz.

Su ordine del comandante in capo Donald Trump, le forze statunitensi avrebbero condotto “attacchi in risposta diretta alle continue aggressioni iraniane contro la navigazione commerciale”. Gli obiettivi indicati riguardano infrastrutture di sorveglianza militare, sistemi di comunicazione, siti di difesa aerea, strutture di stoccaggio dei droni e capacità di posa mine.

Il comunicato aggiunge che il transito delle navi commerciali attraverso lo stretto prosegue e che le forze statunitensi restano vigili, pronte a reagire con forza.

risposta iraniana con attacchi contro basi statunitensi in bahrein e kuwait

Nei primi momenti di domenica, in risposta agli attacchi statunitensi, i pasdaran iraniani avrebbero colpito basi USA in Bahrein e Kuwait. Le autorità locali comunicano intercettazioni e distruzioni di ordigni, mantenendo un quadro di sicurezza descritto come estremamente elevato.

rivendicazioni di trump e messaggio minaccioso sulla continuazione della campagna

Donald Trump ha collegato l’offensiva a una rivendicazione personale pubblicata su Truth. Nel post, il presidente degli Stati Uniti sostiene che gli aerei USA avrebbero colpito depositi iraniani di missili e droni e postazioni radar costiere per la violazione del cessate il fuoco, indicando come elemento ricorrente la mancata osservanza dell’accordo.

Nel messaggio vengono inoltre inserite affermazioni di carattere fortemente minaccioso, con l’ipotesi che si possa rendere necessario un intervento militare più ampio in caso di ulteriori sviluppi, includendo la prospettiva di una conclusione violenta del conflitto.

condanna di teheran e posizione su sovranità e integrità territoriale

Teheran ha espresso una condanna immediata. In una nota del ministero degli Esteri, gli attacchi statunitensi contro strutture iraniane sulle coste meridionali sarebbero la prova, secondo l’Iran, del mancato valore attribuito agli impegni e della violazione degli accordi presentata come elemento strutturale del comportamento statunitense.

La posizione iraniana ribadisce la volontà di difendere sovranità nazionale e integrità territoriale contro le azioni militari statunitensi. Il testo indica anche che Teheran considera l’escalation come conseguenza delle scelte degli Stati Uniti.

abbas araghchi: stretto di hormuz e memorandum di giugno

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in conferenza stampa a Baghdad insieme al suo omologo Fuad Hussein, richiama un memorandum d’intesa firmato a giugno. Secondo quanto riportato, lo stretto di Hormuz dovrebbe tornare “alla sua capacità prebellica entro trenta giorni” e l’attuazione dell’accordo spetterebbe solo all’Iran.

In base a questa impostazione, ogni modifica degli accordi esistenti o ogni tentativo di introdurre nuove intese viene indicato come un fattore destinato a complicare la situazione e ritardare la riapertura dello stretto, aumentando la tensione complessiva.

rappresaglia iraniana contro paesi del golfo alleati usa

Per rappresaglia, l’Iran avrebbe lanciato missili e droni contro i paesi del Golfo considerati alleati degli Stati Uniti. Le azioni descritte avrebbero preso di mira la Quinta Flotta statunitense in Bahrein e la base aerea Ali Al Salem in Kuwait.

bahrein: intercettazione e distruzione di missili e droni

L’esercito del Bahrein comunica di aver intercettato e distrutto missili e droni impiegati in “questi perfidi attacchi iraniani”, dichiarandosi in massima allerta. Il ministero degli Esteri rivendica “il diritto legittimo” del Bahrein a difendere sovranità, sicurezza e integrità territoriale nel rispetto del diritto internazionale, affermando inoltre la responsabilità iraniana per qualsiasi escalation.

kuwait: intercettazione di due missili balistici e condanna

Anche il governo del Kuwait afferma di aver intercettato due missili balistici ostili e condanna “con forza i ripetuti attacchi iraniani”. La nota parla di violazione palese della sovranità e di una minaccia diretta per la sicurezza nazionale, descrivendo il fatto come una sfida alla determinazione della comunità internazionale a ridurre le tensioni.

personaggi e figure citate

  • Donald Trump
  • Abbas Araghchi
  • Fuad Hussein
Trump attacca ancora l’Iran: “Violata la tregua”. E minaccia: “Se finiremo l’opera la Repubblica islamica cesserà di esistere”

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