Treno sottomarino ad alta velocità: iniziato lo scavo sotto il mare a 250 km/h tra Shenzhen e Jiangmen

• Pubblicato il • 5 min
Treno sottomarino ad alta velocità: iniziato lo scavo sotto il mare a 250 km/h tra Shenzhen e Jiangmen

La trasformazione delle infrastrutture ferroviarie sta assumendo dimensioni che finora appartenevano soprattutto all’immaginazione tecnologica: in Cina, la costruzione di tratte ad alta velocità si sta spingendo sotto il livello del mare, trasformando tunnel e metodi di scavo in un riferimento concreto per la pianificazione logistica su scala regionale e nazionale. Due cantieri e due obiettivi distinti raccontano un disegno coerente: collegare aree strategiche riducendo drasticamente i tempi di percorrenza e integrando le nuove linee con la rete esistente, con implicazioni industriali rilevanti e requisiti ingegneristici di grande complessità.

cina e ferrovie ad alta velocità sotto il mare: il cambiamento infrastrutturale

Secondo quanto riportato dai media internazionali, Pechino sta ridefinendo i limiti di realizzazione delle infrastrutture, portando una rete ferroviaria ad alta velocità direttamente al di sotto del fondale oceanico. Questo approccio viene descritto come una trasformazione delle capacità operative: non si tratta soltanto di posare nuovi collegamenti, ma di affrontare profondità, pressioni e condizioni geologiche in grado di ridurre drasticamente i margini di errore. Al centro della strategia compaiono sia progetti già in corso sia piani in fase di valutazione tecnica.

shenzhen-jiangmen: la sfida dello scavo sottomarino a 113 metri

La prova più concreta della rivoluzione logistica si trova sotto l’estuario del fiume delle Perle, dove la linea ad alta velocità Shenzhen-Jiangmen procede con una tappa significativa. Il tracciato misura 116 chilometri ed è pensato per connettere le due metropoli in meno di un’ora, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione economica della Greater Bay Area (Guangdong, Hong Kong, Macao).

shenzhen-jiangmen: profondità, segmento critico e pressione oceanica

Il cantiere ha raggiunto lo scavo a 113 metri sotto il fondale marino, avvicinandosi alla profondità massima prevista di 116 metri. Il tratto sottomarino risulta lungo 13,69 chilometri e viene indicato come il fulcro critico dell’intera opera. A tali profondità, le condizioni ambientali e geologiche richiedono precisione elevata, perché pressione dell’acqua e variabilità del terreno rendono ogni fase particolarmente delicata.

shenjiāng-1 tbm: scavo e rivestimento simultanei

Per mantenere continuità operativa senza mettere a rischio la stabilità del tunnel, viene utilizzata la Shenjiang-1, una grande fresa meccanica a foro cieco (TBM) sviluppata internamente. La caratteristica evidenziata è l’adozione di un sistema che non si limita allo scavo: la macchina procede avanzando e, contemporaneamente, consente l’assemblaggio del rivestimento interno.

Le squadre posizionano segmenti prefabbricati in cemento, larghi due metri, direttamente dietro la testa di scavo. Ogni anello completo richiede nove pezzi, formando una struttura con diametro superiore a 13 metri.

attraversamento geologico e gestione dell’attrito

Le indicazioni diffuse evidenziano che la macchina deve attraversare 13 strati di terreno, confrontandosi con cinque geologie combinate e sei zone di faglia. Per resistere alla pressione, il sistema impiega un circuito di fanghi che riduce l’attrito sul fronte di scavo. Il materiale di risulta viene portato in superficie per la separazione e il riutilizzo, in modo da sostenere l’efficienza del processo in condizioni di lavoro gravose.

tunnel del mar di bohai: collegamento dalian-yantai e riduzione dei tempi

Oltre allo scavo di Shenzhen-Jiangmen, la Cina sta lavorando parallelamente a un’infrastruttura ancora più ampia: un tunnel sottomarino nel Mar di Bohai. Il progetto mira a collegare le città di Dalian e Yantai con treni che viaggeranno a 250 chilometri orari. In termini di tempi attuali, il tragitto via terra richiede circa sei ore in automobile, mentre l’opzione tramite traghetto porta a circa otto ore. Con l’alta velocità sottomarina, la percorrenza viene indicata intorno a 40 minuti.

costi, occupazione e previsione operativa intorno al 2035

Le stime dei costi per l’opera oscillano tra 220 e 300 miliardi di yuan, equivalenti a circa 28-41 miliardi di euro. L’intervento produrrebbe migliaia di posti di lavoro nella regione. L’integrazione proposta prevede l’innesto della ferrovia direttamente con la rete di superficie per evitare cambi di treno a passeggeri e merci. Il funzionamento dell’infrastruttura è indicato intorno al 2035, compatibilmente con le fasi di sviluppo previste.

fase di pianificazione e struttura con tre gallerie parallele

Al momento, il progetto relativo al Bohai si trova nella fase di pianificazione e valutazione tecnica. La struttura prevede tre gallerie parallele: due dedicate al transito bidirezionale dei treni e una centrale, considerata fondamentale per emergenze e manutenzione.

sicurezza in area sismica: ventilazione, sensori e procedure di soccorso

La zona di intervento presenta criticità legate a geologia marina complessa e sismicità. Per questo motivo vengono elaborati protocolli di sicurezza rigorosi. Tra i piani ingegneristici compaiono sistemi di ventilazione avanzati, sensori capillari per segnalare immediatamente eventuali perdite e centri di controllo dedicati a specifiche procedure di soccorso ed evacuazione.

tecnologie di bordo e manutenzione predittiva

Viene inoltre indicata l’introduzione di tecnologie di bordo innovative sui convogli. L’impostazione prevista include monitoraggio in tempo reale e algoritmi di manutenzione predittiva, con l’obiettivo di migliorare la gestione operativa durante l’attraversamento del tunnel sottomarino.

Personaggi: non sono presenti nominativi specifici nel contenuto di riferimento.

Sotto il mare a 250 all’ora: iniziato lo scavo per costruire il primo treno sottomarino ad alta velocità, collegherà Shenzhen e Jiangmen
“Abbiamo iniziato a trovare delle sedie spostate, il cibo spariva. Siamo scesi armati nel seminterrato e abbiamo visto l’uomo che viveva lì, in casa nostra”: la storia di Dutch Hoggatt
“5 casi sospetti e due confermati di hantavirus, i passeggeri sono isolati nelle cabine”: la nave da crociera Mv Hondius ferma al largo di Capo Verde, Oms valuta l’evacuazione
Categorie: Tecnologia

Per te