Superenalotto vince 92mila euro e li dona tutti ai cani abbandonati
Un colpo di fortuna capace di cambiare il destino di qualcun altro: a Castagnole Monferrato, in provincia di Asti, una vincita al SuperEnalotto ha acceso una storia di solidarietà. La scelta del vincitore non si è limitata a garantire benessere personale, ma ha trasformato un premio in risorse concrete per i cani abbandonati, con l’obiettivo di sostenere il presente e costruire qualcosa di più stabile per il futuro.
vincita superenalotto a castagnole monferrato: il “5” che accende l’altruismo
Secondo le cronache locali, tutto ha avuto origine lo scorso 17 marzo. Luciano Quaglia, pensionato di origini genovesi, si è recato presso la tabaccheria Beccaris per convalidare la schedina. Una giocata ordinaria, che si è poi rivelata decisiva: il pensionato ha centrato un “5” indovinando cinque numeri della combinazione estratta.
Il risultato ha portato a un premio di poco superiore ai 92mila euro. Una cifra significativa, in grado di assicurare tranquillità economica, ma che l’uomo ha scelto di non indirizzare verso scelte legate a sé stesso. L’evento ha quindi rappresentato l’avvio di un percorso immediato e inatteso, orientato all’aiuto per chi non ha voce.
luciano quaglia e l’amore per gli animali: priorità alla tutela dei cani
La decisione di Luciano Quaglia si è concentrata su un progetto di vita già legato alle sue abitudini quotidiane. Niente spese per auto di lusso, viaggi o investimenti immobiliari: la somma è destinata alla cura e alla protezione degli animali, con particolare attenzione ai cani. Il pensionato trascorre le giornate tra orto e accudimento dei suoi amici a quattro zampe.
In base a quanto riportato, il denaro ottenuto dal SuperEnalotto verrà impiegato in prima battuta per sostenere il canile della sua città. Il supporto riguarderà le spese quotidiane, includendo cibo, cure veterinarie e il mantenimento delle strutture dedicate ai randagi in attesa di adozione.
costruzione di un nuovo canile: dal premio al rifugio più moderno
All’azione immediata si affianca un obiettivo più ampio: Luciano Quaglia punta alla creazione di un piccolo canile di proprietà. L’iniziativa nasce come passo concreto verso un progetto coltivato da tempo, rimasto fino a quel momento irrealizzabile per la mancanza di risorse economiche.
Con i circa 92mila euro del premio, l’intenzione è realizzare una struttura più grande, pensata per essere moderna e accogliente. L’idea è un rifugio capace di offrire assistenza e riparo ai cani abbandonati del territorio, garantendo un percorso di cure adeguate e speranza di trovare conforto e, un giorno, una possibile adozione.
risorse dedicate ai cani: obiettivi e impieghi
Il piano delineato si articola in due fasi principali: un sostegno operativo e continuativo e, in parallelo, l’avvio di un progetto di lungo respiro. In particolare, le risorse del premio sono orientate a coprire esigenze legate all’assistenza dei randagi e a rendere più solida la risposta locale attraverso una nuova struttura.
i protagonisti della storia
- Luciano Quaglia, pensionato di origini genovesi trapiantato nell’Astigiano
- Canile della sua città, destinatario del supporto per cibo, cure veterinarie e mantenimento delle strutture
- Cani abbandonati del territorio, beneficiari diretti del progetto di tutela e del futuro rifugio


