Scontri a Trieste per la commemorazione di Grilz: il giornalista aggredito racconta l'accaduto
Trieste torna al centro delle cronache per gli scontri esplosi martedì tra gruppi di opposta matrice politica, innescati dall’aggressione di neofascisti verso antifascisti. La scena, descritta da molti come un richiamo diretto alle “memorie collettive” degli anni di piombo, si è concentrata lungo Viale XX Settembre, indicato come la cornice in cui fazioni contrapposte arrivavano allo scontro. A riaccendere l’attenzione è stata anche la cornice pubblica in cui tutto è avvenuto: la commemorazione del giornalista triestino Almerigo Grilz.
commemorazione di almerigo grilz e tensione a trieste
La cerimonia, organizzata ogni anno da militanti della destra locale, ha assunto un carattere particolarmente acceso quando alcuni gruppi antifascisti si sono presentati all’appuntamento con fischietti e pistole ad acqua. Secondo quanto riportato, un gesto interpretato dai gruppi di destra come un affronto e una provocazione.
Dalla ricostruzione dei fatti emerge che l’episodio sia stato letto dai gruppi di destra anche come un via libera per una reazione violenta: tirapugni, spranghe, cinghie e caschi vengono indicati tra gli strumenti impiegati durante le fasi più concitate degli scontri.
cronaca degli scontri: i ferimenti e la testimonianza di gianpaolo sarti
A poche ore dagli eventi, la ricostruzione passa attraverso la conta dei feriti, tra i quali compare Gianpaolo Sarti, giornalista dello storico quotidiano locale Il Piccolo. La dinamica riportata riguarda il momento in cui Sarti stava svolgendo attività di cronaca con il cellulare durante l’evento.
aggressione durante la copertura con cellulare
Secondo il racconto del giornalista, la situazione inizialmente appariva sotto controllo, ma la fase successiva sarebbe degenerata rapidamente. Sarti descrive che, accortisi della presenza degli antagonisti durante la commemorazione di Grilz, alcuni partecipanti avrebbero iniziato a muoversi verso di loro con decisione, innescando un parapiglia generale caratterizzato da lanci di sedie, bottiglie, calci e pugni.
Il cronista spiega di essersi mantenuto a una distanza utile alla propria tutela mentre effettuava riprese e fotografie, fino a quando avrebbe notato un militante di estrema destra allontanarsi dal proprio gruppo per avvicinarsi. A quel punto sarebbe avvenuto il colpo: un pugno in faccia, seguito da un impatto dietro l’orecchio. La perdita di equilibrio lo avrebbe portato a cadere a terra vicino a blocchi di cemento usati per fissare gli ombrelloni. Il giornalista riferisce un ematoma e la mancata conseguenza peggiore, definendo l’episodio come una questione di attimi.
strappo del telefono e perdita del video
Nel proseguire dell’aggressione, Sarti sostiene di aver visto l’intenzione di subire anche un calcio. Il passaggio successivo, secondo la testimonianza, si sarebbe interrotto quando l’aggressore avrebbe notato il cellulare ancora in mano per riprendere. A quel punto il telefono sarebbe stato strappato dalle mani e lanciato via. Sarti aggiunge che il dispositivo non si sarebbe rotto, ma sarebbe andato perduto il video dell’aggressione. I soccorsi sarebbero arrivati da colleghi che avrebbero chiamato un’ambulanza e il giornalista sarebbe stato trasportato in ospedale in stato confusionale.
violenza generalizzata: feriti anche tra non manifestanti
Oltre a Sarti, emerge la notizia del ferimento di un’altra giornalista, secondo quanto riportato dalla testata online TriestePrima: il riferimento è a un pugno al braccio con una prognosi di cinque giorni. In parallelo, Francesco Franz dell’assemblea contro vecchi e nuovi fascismi di Trieste sostiene che l’aggressione non avrebbe colpito soltanto i manifestanti antifascisti, ma anche chiunque fosse presente lungo il percorso.
Secondo la ricostruzione richiamata, la violenza avrebbe “travolto” persone sulla strada, includendo turisti, passanti e cittadini che avrebbero attraversato Viale XX Settembre in quel momento. Franz riferisce anche che due giornalisti sarebbero stati feriti e che l’attacco avrebbe investito persone non coinvolte direttamente nella manifestazione.
indagini e intervento delle forze dell’ordine
Quanto accaduto è ora oggetto di indagini. La Digos ha avviato accertamenti per individuare i responsabili delle violenze. Nel frattempo, diversi testimoni segnalano una dinamica controversa legata all’intervento della polizia: sarebbe avvenuto un caricamento nei confronti degli antifascisti che si sarebbero presentati con palloncini e pistole ad acqua, con la denuncia che non sarebbero state adottate misure equivalenti verso i militanti di destra.
Franz inserisce la questione in una più ampia cornice di responsabilità, affermando che la possibilità di attaccare persone antifasciste, anche da parte di un gruppo definito numericamente esiguo e politicamente insignificante, richiederebbe una forma di copertura politica. Il riferimento non riguarda soltanto “i massimi esponenti istituzionali”, ma anche l’operato della polizia, secondo la lettura proposta.
posizioni politiche: valutazione dei profili di legge e risposta di scoccimarro
Le parole di Francesco Franz trovano sponda in Alleanza Verdi e Sinistra, che chiede che vengano valutati tutti i profili di legge. Nella richiesta rientrano anche aspetti relativi all’apologia del fascismo. La posizione esprime anche una critica sul trattamento dell’antifascismo, indicato come gestito in termini di ordine pubblico, mentre i riti neofascisti vengono descritti come tollerati, protetti e raccontati come una consuetudine.
Alla commemorazione avrebbe preso parte anche l’assessore regionale Fabio Scoccimarro, che ha espresso ringraziamenti alle forze dell’ordine per aver garantito il ricordo di Grilz. Scoccimarro ha inoltre dichiarato di provare dispiacere per il fatto che la ricorrenza sia stata macchiata da chi, secondo la sua interpretazione, professa democrazia e libertà.
figure citate nell’evoluzione dei fatti
- Almerigo Grilz
- Gianpaolo Sarti
- Francesco Franz
- Fabio Scoccimarro
- Giornalisti feriti menzionati nella ricostruzione (incluso Gianpaolo Sarti)
