Sanchez all’assalto delle agenzie onu per l’agricoltura: l’Italia insorge
La competizione per i vertici delle principali agenzie agricole dell’Onu accende una fase di forte attrito politico tra Spagna e Italia, con al centro il rinnovo dei ruoli guida della Fao. La posta in gioco non riguarda soltanto la gestione interna di organismi internazionali, ma anche l’impostazione delle politiche agricole e i criteri con cui si decide cosa, come e con quali progetti intervenire a livello globale. In parallelo, entrano in scena anche altre nomine collegate ad agenzie e fondi complementari, mentre la logica statunitense “America first” contribuisce ad aumentare la complessità del quadro.
rinnovo fao tra italia e spagna: il nodo dei vertici onu
La frizione esplode sul rinnovo della dirigenza della Fao, con posizioni contrapposte tra la Spagna guidata da Pedro Sánchez e l’Italia del governo Meloni. Il confronto nasce dall’idea che il settore agricolo non sia un ambito ordinario, ma un’area strategica per l’indirizzo complessivo delle politiche alimentari e agricole.
Per l’Italia il riferimento è Maurizio Martina, ex ministro ed ex segretario del Partito Democratico e attuale vicedirettore della Fao. Per la Spagna la candidatura indicata è quella del ministro socialista dell’Agricoltura Luis Planes. La contestazione assume un peso politico anche perché, secondo quanto emerge, la volontà di Sánchez sarebbe quella di affermare un orientamento che incida sia sulla politica agricola europea sia sulle dinamiche globali.
italia e “egemonia alimentare”: la posizione di francesco lollobrigida
Nel quadro della contrapposizione, il ministro Francesco Lollobrigida interviene con una lettera rivolta alla ministra dell’Agricoltura di Cipro Maria Panayiotou, indicata come presidente di turno del Consiglio Ue. Nel documento viene richiamato il concetto di “egemonia alimentare”, collegandolo alla cornice che riguarda il rinnovo dei vertici nelle tre agenzie Onu.
La richiesta centrale espressa nella missiva riguarda l’assenza di un percorso considerato coerente se focalizzato sul rinnovo del solo vertice Fao. Viene indicata come impraticabile qualunque traiettoria che si limiti a un singolo incarico e che prescinda da un equilibrio complessivo finalizzato a una posizione unitaria Ue.
equilibrio tra agenzie onu: fao, ifad e programma alimentare mondiale
Il conflitto non viene confinato alla sola Fao. La rivalità include anche altre due realtà chiave per l’azione agricola e umanitaria a livello internazionale: International Fund for Agricultural Development (Ifad) e World Food Programme (WFP). In base al quadro descritto, ciascuna agenzia ha un ruolo determinante:
- Ifad: istituzione finanziaria con l’obiettivo di sradicare povertà e fame nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo, impegnata a promuovere la sicurezza alimentare.
- WFP: organizzazione umanitaria Onu che sostiene l’agricoltura in contesti di crisi.
Il punto delicato evidenziato riguarda la linea di confine tra l’appoggio all’agricoltura e la definizione delle scelte operative: quali priorità, quale impianto di progetti e in quali contesti intervenire.
candidature e impatto europeo: il caso martina e la spagna “asso pigliatutto”
Nel quadro italiano, l’appoggio a Maurizio Martina viene descritto come un elemento che ha avuto un’ampia compatibilità politica, anche perché Martina era già stato ministro e in passato segretario del Pd. Il profilo viene collocato come figura capace di non discostarsi dall’impostazione percepita come vicina all’orientamento di governo e al ministro Lollobrigida.
La dinamica diventa però più complessa dal momento in cui si valuta il ruolo di Elly Schlein. Secondo quanto riportato, il confronto viene presentato anche come un cortocircuito politico: un governo italiano di centrodestra che sostiene un ex leader del Pd, mentre la Spagna guidata da Sánchez mirerebbe a bloccare la strada con un’impostazione descritta come “asso pigliatutto” nel campo alimentare.
le ricadute politiche indicate da carlo fidanza
Le osservazioni attribuite a Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e coordinatore del gruppo dei Conservatori (Ecr) in Commissione Agricoltura, ruotano intorno alla richiesta di sostenere Martina. La lettura politica proposta collega l’attivazione spagnola a un tentativo di leadership complessiva e al rischio di uno scenario percepito come contraddittorio.
altri incarichi in scadenza: ifad, wfp e la “mira” di trump
La partita non si esaurisce nella Fao. Vengono citate anche le candidature per altri ruoli collegati al sistema agricolo internazionale e alla cooperazione alimentare. Per il rinnovo della Fao è indicato che il secondo mandato di Qu Dongyu (rieletto nel 2023) si concluderà il 31 luglio 2027.
il direttore ifad e le candidature sul tavolo
Prima del rinnovo della Fao, è prevista la scelta del direttore del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo. Oggi l’incarico risulta affidato all’economista spagnolo Alvario Lario, che punta al rinnovo.
In parallelo, viene descritta l’aspirazione di Sánchez a inserire un uomo di fiducia anche in altri vertici.
vertice wfp: dimissioni, candidatura e contesto internazionale
Per il Programma alimentare mondiale (WFP) la direzione dal 2023 risulta affidata a Cindy Hensley McCain, che avrebbe rassegnato le dimissioni alcuni mesi fa dopo essere stata colpita da un ictus. Tra i candidati viene indicato anche Luke Lindberg, 37enne, il cui nome sarebbe stato proposto lo scorso 8 aprile dall’amministrazione Trump. La figura risulterebbe sottosegretario per il commercio e gli affari agricoli esteri presso il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti.
La candidatura di Lindberg viene collegata a un contesto segnato dai tagli ai fondi per l’aiuto alimentare internazionale: viene riferito che Trump avrebbe continuato a ridurre risorse colpendo in particolare programmi del World Food Programme in una quindicina di Paesi poveri, con conseguenze definite devastanti in aree vulnerabili. In questo scenario, il WFP avrebbe descritto tali tagli come una “condanna a morte” per milioni di persone.
usa “america first” e controllo del sistema umanitario onu
Il quadro viene completato dall’azione comunicata dagli Stati Uniti, descritta come un messaggio volto a rassicurare sulla volontà di non lasciare il sistema umanitario delle Nazioni Unite. La condizione indicata è però la volontà di controllarlo, richiamando esplicitamente gli interessi statunitensi e la visione “America first”.
figure citate nel confronto sulle nomine
- Maurizio Martina
- Luis Planes
- Pedro Sánchez
- Francesco Lollobrigida
- Maria Panayiotou
- Elly Schlein
- Carlo Fidanza
- Phil Hogan
- Qu Dongyu
- Alvario Lario
- Cindy Hensley McCain
- Luke Lindberg
- Donald Trump
- Luke Lindberg
- Qu Dongyu
