Rubio a Roma: vertice con Vaticano e Meloni per ricucire dopo le tensioni

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Rubio a Roma: vertice con Vaticano e Meloni per ricucire dopo le tensioni

Una visita istituzionale intensa, pensata per riportare equilibrio nelle relazioni tra gli Stati Uniti e il Vaticano. Un incarico di due giorni a Roma, con incontri tra Santa Sede ed esecutivo italiano, mira a un processo di “disgelo” dopo le tensioni culminate negli attacchi del presidente Usa contro il mancato sostegno alla guerra in Iran. Nel calendario compare anche la cornice politica del governo italiano, con il possibile coinvolgimento dei vertici dell’esecutivo e una serie di verifiche ancora aperte sul piano diplomatico.

marco rubio roma per rafforzare i rapporti santa sede e governo meloni

Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, sarà a Roma nei prossimi due giorni per un tour di incontri tra Santa Sede ed esecutivo. Si tratta della terza visita in Italia per Rubio: dopo quella dello scorso maggio a Villa Madama e la presenza all’inaugurazione delle Olimpiadi invernali di febbraio, insieme a J.D. Vance.

L’agenda romana non è ancora definita in ogni dettaglio, ma risulta al momento strutturata su tre incontri. Il programma prevede, come primo appuntamento, il colloquio con il Segretario di Stato della Santa Sede Pietro Parolin.

incontri a roma: parolin, tajani e crosetto

Il secondo giorno Rubio sarà dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Nella medesima giornata è indicato anche un incontro a pranzo con il ministro della Difesa Guido Crosetto.

meloni e udienza papale: possibile ma non confermato

Accanto al programma definito, restano due punti che non risultano ancora certi. Non è escluso, ma neppure confermato, un faccia a faccia con la premier Giorgia Meloni. A rendere l’ipotesi concreta è stata la frase attribuita a Rubio: “La voglio incontrare”.

Rimane poi aperta la questione dell’eventuale udienza con Papa Leone XIV. Al momento non è confermata la possibilità che il pontefice conceda l’incontro richiesto o auspicato, con un ulteriore elemento che potrebbe incidere sulla portata politica della missione.

attacchi di trump a papa leone xiv e tensioni sul tema iran

La cornice della visita è segnata dalle relazioni appesantite dagli attacchi del presidente Usa Donald Trump rivolti a Leone XIV. Le contestazioni sono descritte come una delle note più rilevanti dell’anno di pontificato, con un crescendo che passa da immagini e rappresentazioni fino a un attacco diretto al Pontefice, caratterizzato da una virulenza considerata senza precedenti per intensità e impatto delle parole utilizzate.

Trump aveva espresso giudizi negativi anche nei confronti di Francesco, ma in quel caso, secondo la ricostruzione, il pontefice era ancora un candidato politico e non ricopriva il ruolo di guida di una delle principali potenze globali. Con Leone, invece, la posta in gioco viene presentata come più alta, anche perché l’insistenza nella ricerca della pace risulta collegata alle scelte e alle prese di posizione del pontefice.

da papà americano a critiche severe: il cambio di tono

Un anno prima, Trump aveva manifestato entusiasmo per l’elezione del primo Papa nato negli Stati Uniti, dichiarando: “È un onore realizzare che è il primo Papa americano, è emozionante, non vedo l’ora di incontrarlo” (8 maggio 2025). A distanza di mesi, i toni risultano radicalmente cambiati.

Nel periodo successivo, Trump avrebbe affermato giudizi netti, tra cui “È pessimo in politica estera” e “non voglio un Papa che ritenga accettabile che l’Iran possieda l’arma nucleare”. Le critiche includono anche un richiamo personale, con l’indicazione della preferenza per Louis definito come “totalmente Maga” e associato all’idea di aver “capito tutto”.

risposta di leone xiv: mitezza e determinazione

Leone XIV, in viaggio verso l’Africa, non mostra segni di scompenso. La replica viene riportata con toni pacati ma decisi: “Non ho paura dell’amministrazione Trump” e l’impegno a “continuare ad alzare la voce contro la guerra”. Allo stesso tempo, è indicato un rifiuto della contrapposizione diretta, con l’affermazione “Non ho intenzione di dibattere con lui”.

Nel quadro delle parole attribuite a Trump viene letta una reazione al ripetersi degli appelli di Leone per la pace. Le contestazioni richiamano attacchi alle grandi potenze definite come “devastano il mondo”. La sequenza include anche una dichiarazione all’uscita dalla residenza di Castel Gandolfo, in cui le minacce Usa all’Iran vengono definite “non accettabili” (7 aprile), seguite da una nuova bordata di Trump nei giorni immediatamente successivi.

fronte migranti e precedente verso papa francesco

Le tensioni non riguardano soltanto Leone XIV. Il profilo di Trump viene descritto come già protagonista di commenti duri anche verso Papa Francesco. In passato, il presidente Usa lo avrebbe definito “molto politicizzato” e avrebbe aggiunto di ritenere che “non capisca i problemi del nostro Paese”. Nel 2016, il riferimento alle posizioni legate ai migranti compare tra i motivi di attacco.

Anche in quel caso, la risposta del pontefice viene riportata come ferma. A margine del viaggio negli Stati Uniti, Bergoglio avrebbe dichiarato: “Una persona che pensa di fare i muri non è cristiano”. Nel 2017, quando Trump venne eletto alla Casa Bianca, il commento attribuito a Papa Francesco risulta laconico: “Vedremo che cosa farà”.

possibile viaggio negli stati uniti e ruolo della tappa a lampedusa

Sullo sfondo, la ricostruzione menziona un presunto viaggio del Papa negli Stati Uniti, auspicato da contesto statunitense per celebrare il 250° anniversario dall’indipendenza. In parallelo, viene indicato che negli Stati Uniti, il 4 luglio, si svolgeranno parate e celebrazioni.

Nel calendario della figura papale, in alternativa alla trasferta fissata per le celebrazioni americane, viene riportato che il Papa americano sarà a Lampedusa. La tappa è descritta come un momento dedicato al conforto ai migranti e, secondo la ricostruzione, anche un’occasione per denunciare ancora una volta le difficoltà e le disparità tra emisfero sud e nord del mondo.

persone coinvolte negli incontri e nel quadro politico-religioso

  • Marco Rubio
  • Pietro Parolin
  • Antonio Tajani
  • Guido Crosetto
  • Giorgia Meloni
  • Papa Leone XIV
  • Donald Trump
  • J.D. Vance
  • Papa Francesco
  • Louis
“Rubio in visita in Italia: missione per tentare il disgelo con Vaticano e governo Meloni”
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