Chiuse le indagini Andrea Sempio accusato dell’assassinio di Chiara Poggi: cosa hanno deciso i pm

• Pubblicato il • 3 min
Chiuse le indagini Andrea Sempio accusato dell’assassinio di Chiara Poggi: cosa hanno deciso i pm

Con l’approssimarsi di una fase decisiva torna al centro l’ultima evoluzione della nuova inchiesta relativa al delitto di Garlasco. I difensori di Andrea Sempio hanno ricevuto la notifica di chiusura delle indagini inviata dalla Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone. L’atto formalizza l’impostazione accusatoria e delinea i passaggi che porteranno alla valutazione delle nuove risultanze raccolte nel tempo.

atto di notifica chiusura indagini per andrea sempio

La Procura ha notificato ai legali di Andrea Sempio l’atto di chiusura delle indagini. L’indagato dovrà rispondere dell’accusa di omicidio aggravato. Secondo la ricostruzione dei pm, Sempio avrebbe assassinato Chiara Poggi il 13 agosto 2007 nella sua villetta di via Pascoli.

In parallelo, il procuratore capo di Pavia ha reso noto l’intenzione di inoltrare alla Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, l’atto contestato nel corso dell’interrogatorio tenutosi ieri. L’atto viene descritto come illustrativo e riassuntivo delle nuove prove raccolte con la riapertura delle indagini sul caso avviata tra il 2016 e il 2017, così da consentire la valutazione di un’istanza di revisione della condanna per Alberto Stasi.

ricostruzione pm: dinamica del delitto secondo l’accusa

La tesi dei pm include una nuova dinamica dell’azione. Dopo una iniziale colluttazione, il 38enne, secondo l’accusa, avrebbe colpito reiteratamente la vittima con un corpo contundente, in un primo momento in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra.

La ricostruzione prosegue con l’indicazione di un successivo trascinamento: la vittima sarebbe stata trascinataal fine di condurla” verso la porta di accesso alla cantina. Nel frattempo, la ventiseienne avrebbe provato a reagire mettendosi carponi; a quel punto, sempre secondo i pm, sarebbe stata colpita nuovamente con almeno 3-4 colpi alla testa, determinandole la perdita dei sensi.

Una volta che il corpo sarebbe stato spinto, la scena si sposterebbe lungo le scale che conducono in cantina: anche in quella circostanza, benché la vittima risultasse già incosciente, l’accusa attribuisce a Sempio la condotta di colpirla con almeno 4-5 colpi, ancora alla nuca. Da ciò, secondo i pm, sarebbero derivate lesioni cranio encefaliche dai quali sarebbe derivato il decesso.

omicidio aggravato: motivi abietti e crudeltà secondo la procura

Secondo l’accusa, l’omicidio sarebbe stato determinato dal fatto che Chiara Poggi avrebbe rifiutato le avance dell’indagato. Tale circostanza viene indicata come aggravante dei motivi abietti. La Procura afferma che questo aspetto troverebbe riscontro nei soliloqui di Andrea Sempio, intercettati da una cimice posizionata nella sua auto il 14 aprile dello scorso anno.

La contestazione riguarda anche l’aggravante della crudeltà. I pm richiamano l’efferatezza dell’azione omicidiaria, collegata al numero e all’entità delle ferite inflitte alla vittima. Nella ricostruzione accusatoria si menziona che sarebbero state registrate almeno 12 lesioni a livello di cranio e volto.

figure istituzionali e ruoli citati nel procedimento

Nel quadro delineato dall’atto e dalle comunicazioni rese pubbliche compaiono i soggetti coinvolti nella fase investigativa e nelle valutazioni successive.

  • Fabio Napoleone, procuratore di Pavia
  • Francesca Nanni, Procuratrice generale di Milano

protagonisti del caso menzionati

La ricostruzione e l’impostazione accusatoria richiamano i principali soggetti direttamente collegati alle contestazioni e alle valutazioni sulla revisione.

  • Andrea Sempio, indagato
  • Chiara Poggi, vittima
  • Alberto Stasi, oggetto di istanza di revisione della condanna
Chiuse le indagini su Andrea Sempio: per i pm è lui l’assassino di Chiara Poggi. Gli atti inviati anche alla Pg per sollecitare la revisione del processo Stasi
Categorie: Cronaca

Per te