Caso bellavia e archivio rubato: nuove perquisizioni e sviluppi
La Guardia di finanza, con un’operazione disposta dalla Procura di Milano, ha eseguito perquisizioni che coinvolgono figure e società legate a un’indagine su documenti giudiziari e dati considerati ad altissima sensibilità. Al centro dell’attenzione c’è la gestione e la conservazione di archivi sottratti o non correttamente restituiti, dopo la denuncia relativa a un maxi furto di materiali riservati collegato allo studio di un consulente.
perquisizioni su Bellavia e contesto dell’inchiesta a milano
La Procura di Milano ha ordinato perquisizioni nei confronti del commercialista Gian Gaetano Bellavia e dell’ex collaboratrice Valentina Varisco, oltre a accessi nelle sedi di società investigative indicate come Axerta e Argo, che non risultano indagate. L’indagine prende avvio sul presunto furto di un enorme archivio di documenti riservati riconducibile allo studio del professionista, che risulta indagato per violazione della legge sulla privacy.
Il professionista, descritto come consulente per decenni di numerose procure italiane e collegato anche a una trasmissione televisiva, è oggetto di ulteriori accertamenti nell’ambito di un’inchiesta in evoluzione. La Procura ha inoltre disposto verifiche legate alla possibile circolazione o riproduzione di parte del materiale tra i luoghi di lavoro della ex collaboratrice.
archivio sottratto e ipotesi di trattenimento di documentazione
La ricostruzione investigativa ruota attorno a un archivio, secondo la denuncia formulata da Bellavia nel marzo 2025, costituito da circa un milione di file sottratti dallo studio. In un appunto informale depositato agli atti, il commercialista avrebbe indicato che il materiale riguardava “104 personalità della politica e dell’economia” e risultava presente nei “fascicoli di 19 magistrati”.
I pubblici ministeri Eugenio Fusco e Paola Biondolillo hanno disposto una perquisizione informatica sia presso l’ufficio sia presso l’abitazione del professionista, indicato come 71enne. L’ipotesi formulata dagli inquirenti riguarda un periodo compreso tra il 2005 e il 2018, in cui Bellavia avrebbe omesso di restituire documentazione acquisita nel corso degli incarichi per l’autorità giudiziaria.
documenti trattenuti e contestazione su raccolta e archiviazione
Secondo quanto contestato, il professionista avrebbe trattenuto indebitamente copie di intercettazioni, annotazioni di polizia giudiziaria, verbali di perquisizione e documentazione contabile patrimoniale, mantenendole oltre il tempo necessario per la predisposizione delle consulenze tecniche.
La contestazione riportata dagli organi di stampa descrive una “reiterata e indebita attività di raccolta, organizzazione, conservazione e archiviazione di dati personali”. In alcuni casi tali informazioni sarebbero state considerate “neppure pertinenti e/o rilevanti rispetto all’oggetto dell’incarico” e, in ogni caso, l’attività sarebbe avvenuta in “violazione della legge sul trattamento dei dati personali”.
perquisizione informatica e procedimento per Valentina Varisco
Nel quadro dell’inchiesta, anche Valentina Varisco è stata sottoposta a perquisizione. La destinataria di un’ulteriore attività investigativa risulta già coinvolta in una posizione giudiziaria precedente: era stata indicata come destinataria di citazione diretta a giudizio con accuse di accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita.
La perquisizione nei suoi confronti è stata eseguita dopo convocazione da parte dei magistrati e dopo che la stessa avrebbe esercitato la facoltà di non rispondere. Per il procedimento a suo carico, l’avvio del processo dovrebbe collocarsi a luglio.
accessi in Axerta e Argo per verifiche su copie o consegne del materiale
Le Fiamme gialle hanno svolto accessi nelle sedi di Axerta e Argo per verificare se parte del materiale indicato dall’accusa come sottratto illecitamente dallo studio di Bellavia potesse essere stata copiata o consegnata nei nuovi ambienti di lavoro della ex collaboratrice.
Già nel febbraio dell’anno scorso erano emersi i primi dettagli pubblici sull’indagine. In quell’occasione era stato ricostruito che lo studio Bellavia-Ferradini, tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025, avrebbe subito un vasto furto di dati riservati contenuti negli archivi, con la presenza anche di copie delle relazioni tecniche predisposte per diverse procure italiane e relativi allegati.
persone coinvolte e figure citate nell’indagine
Nel materiale informativo relativo all’indagine risultano coinvolte diverse figure nominate nelle contestazioni e nelle fasi operative.
- Gian Gaetano Bellavia
- Valentina Varisco
- Eugenio Fusco
- Paola Biondolillo
