Buoni pasto Lidl accetta i buoni pasto: novità per 3,5 milioni di lavoratori
Da martedì 12 maggio le 800 store italiane Lidl hanno esteso la possibilità di pagamento con i buoni pasto emessi tramite una serie di convenzioni. L’iniziativa interessa una platea di circa 3 milioni e mezzo di lavoratori e si basa su accordi tra l’azienda e gli emettitori 360 Welfare, Coverflex, Day, Edenred Italia, Satispay e Welfare Pellegrini.
buoni pasto accettati in tutti gli store lidl italiani
La novità riguarda l’intera rete nazionale: grazie alle convenzioni attive, i buoni pasto diventano utilizzabili in modo uniforme in tutti i punti vendita. In termini pratici, la misura assicura una gestione più semplice della spesa alimentare quotidiana, estendendo lo strumento di pagamento ai lavoratori che pranzano fuori casa.
L’impostazione risponde a una logica di capillarità della distribuzione: i buoni pasto vengono riconosciuti nello stesso circuito dei 800 store, senza limitazioni legate alla sede del punto vendita.
l’obiettivo: flessibilità per la spesa quotidiana
Lo strumento dei buoni pasto nasce con la finalità di offrire maggiore flessibilità nella gestione della spesa legata al pasto di tutti i giorni. In questo contesto, l’estensione dell’accettazione all’intera rete Lidl viene presentata come un supporto concreto per i lavoratori, che possono impiegare i buoni con continuità durante la pausa pranzo.
le dichiarazioni sul valore della copertura di rete
Il ceo di Lidl Italia Martin Brandenburger ha sottolineato che offrire la possibilità di usare i buoni pasto in tutta la rete rappresenta una scelta in grado di valorizzare la presenza capillare dei punti vendita e di avvicinare l’offerta alla quotidianità dei clienti. L’accento è posto sul ruolo dei buoni pasto come leva per rendere più agevole l’acquisto nel circuito retail.
ricerca sui buoni pasto e utilizzo per la spesa
La misura è inoltre collegata ai risultati della ricerca “l’impatto sociale ed economico dei buoni pasto”, promossa da anseb e realizzata in collaborazione con altis della graduate school of sustainable management dell’università cattolica del sacro cuore. La ricerca evidenzia che quasi nove beneficiari su 10 utilizzano i buoni pasto anche per la spesa.
Nel quadro della ricerca viene richiamata anche l’idea di trasformare un’esigenza diffusa in un servizio operativo, con un’attenzione al potere d’acquisto delle famiglie e alla valorizzazione del rapporto qualità-prezzo associato ai buoni pasto.
martin brandenburger e gli emettitori coinvolti
Il perimetro dell’iniziativa include figure aziendali e una lista di emettitori che hanno sottoscritto gli accordi per l’accettazione dei buoni pasto presso gli store Lidl.
- Martin Brandenburger (ceo di Lidl Italia)
- 360 Welfare
- Coverflex
- Day
- Edenred Italia
- Satispay
- Welfare Pellegrini
