Armi Italia Israele, dossier e accuse del M5s sul genocidio a Gaza
Un nuovo dossier mette al centro le relazioni tra Italia e Israele nel periodo più acceso del conflitto a Gaza, descrivendo un flusso di materiale militare e di forniture energetiche accompagnato da accuse di complicità. Durante una conferenza stampa alla Camera, la deputata Stefania Ascari ha presentato il report “Made in Italy: per l’industria del genocidio”, sostenendo che l’Italia avrebbe contribuito a rendere possibili operazioni di bombardamento, in contrasto con le convenzioni di diritto internazionale.
denuncia alla camera e accuse sull’operatività italiana
Secondo quanto dichiarato da Ascari, il report evidenzierebbe “spedizioni militari e di carburante” tra il nostro Paese e Israele. La deputata ha affermato che l’Italia sarebbe stata complice del genocidio fornendo strumenti utili a proseguire i bombardamenti su Gaza e richiamando la violazione delle convenzioni di Ginevra.
dossier made in italy: contenuti e numeri del report
Il materiale presentato prende forma da un lavoro realizzato da Giovani palestinesi d’Italia, People’s Embargo for Palestine, Palestine Youth Movement e Weapon Watch, con il contributo dell’European Legal Support Center. Il report descrive un arco temporale che va dall’ottobre 2023 fino alla fine del 2025, indicando come l’Italia abbia continuato a inviare ad Israele:
- oltre 400 spedizioni di materiale militare
- oltre 220 mila chilotonnellate di greggio e gasolio
energia e logistica: spiegazione del ruolo del carburante
La coordinatrice nazionale dei Giovani palestinesi d’Italia, Laila Awad, ha collegato le forniture energetiche alle capacità operative delle forze coinvolte, sostenendo che il carburante sarebbe determinante per far funzionare i carri armati, consentire ai jet di bombardare e supportare l’impiego di mezzi come i bulldozer per la distruzione delle case dei palestinesi.
richieste di sospensione e blocco delle forniture
La conclusione della conferenza stampa, affidata a Stefania Ascari, ruota attorno a misure immediate. La deputata ha chiesto la cessazione di ogni fornitura energetica diretta a Israele, oltre a interventi di blocco nei punti di ingresso sul territorio italiano.
- immediata sospensione di ogni fornitura energetica verso Israele
- blocco nei porti e negli aeroporti italiani
- interruzione di ogni relazione politica, commerciale, diplomatica e militare con Israele
figure citate nel corso della conferenza
Nel corso della presentazione del dossier sono stati indicati e citati i seguenti nominativi:
- Stefania Ascari
- Laila Awad